A distanza di una settimana dalla partenza del traghetto che unisce Manfredonia e Isole Tremiti, prevista il 14 luglio scorso, il traghetto non è mai partito. Né si è mai visto all’ormeggio dedicatogli presso il molo di Ponente sipontino. Eppure il servizio è stato aggiudicato un paio di settimane fa alla romana Blue Navy Ferries grazie al finanziamento regionale di 398.904,5 euro destinati all’attivazione della tratta in questione.
La novità di queste ultime ore la riferisce direttamente il presidente della Provincia Giuseppe Nobiletti a l’Attacco: “Dopo che i nostri uffici avevano provveduto a diffidare l’aggiudicataria del servizio, visto che non era iniziato il 14 luglio scorso, stiamo formalizzando la revoca dell’affidamento (cosa che è avvenuta nelle scorse ore, ndr)”.
Un collegamento e un’esperienza che, durante l’estate scorsa, avevano raccolto consensi unanimi. Già dall’esordio della tratta, a distanza di 30 anni dall’ultimo collegamento svolto dalla motonave Pacinotti, tanto i turisti quanto gli stessi residenti avevano colto la possibilità di raggiungere le Tremiti in circa 3 ore. Più che la velocità, comunque modesta, ciò che ha affascinato realmente è stata la vista della costa garganica. L’andatura del traghetto favorisce l’esplorazione visiva di cale, spiagge, costoni rocciosi e acque limpidissime, rendendo il viaggio quasi alla stregua di un documentario sull’affascinante Gargano.
E quest’anno? Blue Navy Ferries aveva vinto la gara della Provincia ma non si è vista nemmeno l’ombra del mezzo che avrebbe dovuto assicurare la tratta.
Poi, nei giorni scorsi, alla stampa è arrivata una segnalazione piuttosto particolareggiata, che riferiva della ricerca che qualcuno stava svolgendo per reperire una nave passeggeri con equipaggio incluso. Un annuncio pubblicato sulla rivista di settore Il battelliere che, in base ai suoi contenuti, ha fatto venire in mente proprio il collegamento tra Manfredonia e le Isole Tremiti. Le caratteristiche richieste da un ignoto operatore, specificando che il mezzo sarà utilizzato entro il limite delle 20 miglia marine dalla costa, prevedono innanzitutto una velocità superiore ai 20 nodi. Ma ce n’è una che desta maggiore attenzione, quella riferita ai passeggeri che possono essere trasportati: 300/350. La Regione Puglia ne ha chiesti almeno 180 e, nell’offerta di gara proposta e vinta da Blue Navy Ferries, è stata indicata una capacità di trasporto di 330 persone. Non è un particolare da poco, se i soggetti coincidono, visto che proprio l’elemento della capienza – unito alla minore vetustà del mezzo, rispetto ai concorrenti – è stato determinante per ricevere l’aggiudicazione del servizio. È stata attribuita la valutazione massima di 30 per entrambi, contro i 36 complessivi dell’Ati concorrente.
L’offerta economica presentata da Blue Navy Ferries – srl con sede a Roma e fatturato di circa 29.000 euro e utile di 3.120 euro nel 2021 – era meno favorevole in confronto a quella dell’Ati Gargano Metro Marine – formata da Agenzia Galli&Figlio (storica impresa sipontina guidata da Vincenzo Prencipe) e CT Peschici -, dal momento che presentava un ribasso del 5,5%. I contendenti – che avevano gestito il servizio l’anno scorso con l’aliscafo Elia Jet - erano invece arrivati fino al 7,5%. Determinanti, quindi, i fattori tecnici le cui verifiche, tuttavia, non vengono svolte preliminarmente bensì successivamente all’avvenuta aggiudicazione.
Non bisogna dimenticare, poi, che la prima gara approntata dalla Provincia di Foggia si era conclusa con un nulla di fatto. A metà giugno scorso, infatti, l’unico operatore che si era presentato – Blue Navy Ferries – lo aveva fatto senza la cauzione provvisoria e senza la certificazione PassOE. L’ente provinciale aveva comunque attivato l’iter di soccorso istruttorio, però la documentazione che era stata inviata successivamente dalla compagnia era stata ugualmente valutata come inidonea dalla commissione giudicatrice, dal momento che la polizza assicurativa della cauzione risultava sottoscritta dopo il termine ultimo previsto dal bando. Insomma, tra prima e seconda gara un doppio e grave errore per l’impresa.
Tre coppie di corse a settimana dal 23 giugno fino al 27 agosto prossimo, questa era la prima richiesta avanzata dalla Regione Puglia. Il periodo del servizio è stato rivisitato e, come detto, avrebbe dovuto finalmente avere inizio il 14 luglio scorso per concludersi il 3 settembre, totalizzando 31 corse.
Adesso, alla luce della revoca dell’aggiudicazione, toccherà a Gargano Metro Marine occuparsi del servizio. Un’imbarcazione più vetusta rispetto a quella che era stata annunciata da Blue Navt Ferries (che nessuno ha mai visto) – 22 anni contro 12, e con una capacità di trasporto pari a 180 passeggeri. Meno, rispetto a quegli ipotetici 330 prospettati dai precedenti aggiudicatari. Ma almeno si è sicuri che l’aliscafo c’è e che, assolte le pratiche burocratiche necessarie - tempo forse una settimana - potrà finalmente salpare per mare.
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