L’ingegner Paolo Affatato, storico dirigente all’urbanistica e ai lavori pubblici, pare esser finito nel mirino dei commissari straordinari che guidano il Comune di Foggia a seguito dello scioglimento per infiltrazioni mafiose negli organi di governo. Nei confronti del dirigente è stato avviato un procedimento disciplinare, che ha portato nei giorni scorsi alla sua audizione da parte del consiglio di disciplina di Palazzo di città.
La contestazione mossa contro Affatato è relativa ad una vecchia questione urbanistica, inerente la ritipizzazione di un’area.
Nessuna risposta dall’ente al privato e dunque ricorso al TAR per far valere le proprie ragioni contro l’inerzia dell’amministrazione.
Non si conosce al momento la situazione specifica a cui fa riferimento l’accusa sollevata dai commissari, quello che si sa è che la mancata costituzione in giudizio da parte del Comune capoluogo è già costata ad Affatato una condanna pecuniaria da parte della Corte dei conti.
In pratica, il dirigente dell’urbanistica ha dovuto pagare le spese per il commissario ad acta nominato dalla Prefettura di Foggia, in conseguenza della sentenza del TAR Puglia e della mancata ottemperanza da parte degli uffici comunali.
All’audizione hanno preso parte la segretaria generale del Comune Maria Giuseppina D’Ambrosio (in qualità di dirigente del personale), il comandante della Polizia municipale Romeo Delle Noci, la dirigente Maria Concetta Valentino (capo di gabinetto).
Il Direl, sindacato dei dirigenti presieduto in Puglia dal foggiano Micky de’ Finis, ha contestato l’improcedibilità nei confronti di Affatato per la mancata costituzione nel Comune di Foggia del necessario organo del comitato dei garanti.
Il sindacato ha cioè affermato che oltre al consiglio di disciplina, al fine di assicurare la terzietà, deve esistere anche il comitato dei garanti, formato da un rappresentante dell’amministrazione comunale, da una persona espressione dei sindacati e da una terza figura, normalmente un magistrato in quiescenza.
A tale comitato spetta la valutazione della congruità della misura che il consiglio di disciplina intende adottare nei confronti del funzionario o dirigente comunale.
Un organo di cui il Comune capoluogo è però privo da tempo, tant’è che negli scorsi anni – durante le amministrazioni a guida Franco Landella - il Direl inviò due esposti all’ANAC (Autorità nazionale anticorruzione) per stigmatizzare tale situazione, rimasta inalterata da allora.
Per il Direl il consiglio di disciplina non può dunque procedere contro l’ingegner Paolo Affatato.
Dunque secondo il sindacato il procedimento disciplinare sarà archiviato.
Inoltre, sempre a detta del Direl, la mancata costituzione in giudizio in quella datata vicenda urbanistica è un fatto che ha coinvolto vari funzionari e dirigenti (in primis dell’Avvocatura comunale) in un iter che solo alla fine ha visto la firma del dirigente Affatato.
Se le cose realmente si concluderanno come dice il sindacato Affatato non avrà contraccolpi ulteriori (oltre a quello legato alla Corte dei conti) per tale questione.
Resta da chiedersi se sul giudizio della commissione straordinaria abbia in qualche modo influito l’opinione pubblica, che dal loro insediamento ha cercato segnali di netta discontinuità rispetto all’amministrazione Landella anche per quanto riguarda la tecnostruttura.
Venerdì scorso, quando la commissaria Marilisa Magno è stata ospite del dipartimento di Giurisprudenza di Unifg per incontrare gli studenti, una delle domande che le sono state poste ha riguardato proprio la rotazione degli incarichi dirigenziali e la scelta di mantenere alcuni dirigenti che erano stati scelti da Landella.
Interrogativi sollevati da Francesco Strippoli, attivista politico e fondatore del gruppo Fb “Foggia non si Lega”.
Il riferimento era alla permanenza delle due dirigenti assunte a tempo determinato da Landella, come pure alla mancata rotazione degli storici dirigenti Affatato e Dicesare a Palazzo di Città dalla seconda consiliatura di Paolo Agostinacchio.
I veri cambiamenti ci sono stati con la segretaria generale, la conterranea D’Ambrosio (dopo aver mandato via Gianluigi Caso, scelto da Landella), e con l’arrivo per tre anni dell’apricenese Concetta Zuccarino (che ha spodestato Affatato per l’urbanistica e ha coperto l’ambiente). “Dove è possibile, certamente sì. E’ una delle attività svolte. Dove il numero dei dipendenti e delle figure apicali lo prevede e lo permette”, è stata la laconica risposta, “in via generale”, fornita dalla prefetta Magno.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).