Non si placano i mal di pancia di alcune associazioni cittadine dopo l’incontro tenutosi poco più di dieci giorni fa a Palazzo di Città tra la Commissione straordinaria e la politica locale per avviare una fase di ascolto e di confronto sulle problematiche che attanagliano la città e sui lavori amministrativi in corso. Un ascolto che negli scorsi mesi era tardato ad arrivare da corso Garibaldi e per questo era stato richiesto per lungo tempo, a più riprese, dalle realtà politiche, associative e sindacali del capoluogo dauno.
Nonostante il trasversale giudizio complessivamente positivo dei partiti all’uscita dal vertice del 3 marzo, giudicato dalle oltre 10 sigle politiche territoriali che vi hanno partecipato “un punto di partenza sull’auspicabile metodo del confronto tra la città e la Commissione straordinaria”, diverse associazioni, alcune delle quali impegnate sul fronte del Terzo settore, hanno continuato ad avvertire istanze e vertenze manifestate non efficacemente rappresentate dalla politica locale al cospetto dei commissari.
In particolare, al centro di questa polemica il Partito democratico, che il giorno prima dell’incontro ufficiale con la Commissione aveva inteso incontrare alcune associazioni, tra le quali diverse che ne avevano fatto richiesta, per meglio comprendere le problematiche del Terzo settore e dell’associazionismo locale, e riportarle successivamente a Palazzo di Città.
Durante quell’incontro, da alcune realtà associative sarebbero state assunte posizioni drastiche nei confronti della dirigente delle Politiche sociali Silvana Salvemini, di cui qualche associazione avrebbe sollecitato la rimozione.
Altre questioni emerse: l’esigenza della rotazione dei dirigenti all’interno della macchina comunale e la necessità di dare finalmente inizio al progetto “Dopo di Noi” con l’avvio (all’interno del bene confiscato alla mafia, e cioè Villa Lanza) del servizio affidato al Consorzio Opus. Che stenterebbe a decollare, a diversi mesi dall’espletamento del bando, perché i Servizi sociali starebbero ancora definendo la lista dei soggetti beneficiari da fornire ad Opus.
Tutte questioni a cui (a detta delle fonti de l’Attacco che hanno partecipato a quella riunione con il Pd) non sarebbe stato “dato efficace seguito in quel colloquio in politichese con la Commissione. A maggior ragione stante – sempre secondo le fonti – la posizione più oltranzista e critica nei confronti dei Servizi sociali comunali assunta in precedenti riunioni interne al partito da una sua corrente interna che farebbe capo a Colomba Mongiello”.
l’Attacco ha provato a contattare, senza successo, l’ex deputata del Partito democratico per verificare le informazioni acquisite.
E’ stato, allora, interpellato su queste colonne, il segretario cittadino del Pd, Davide Emanuele per un approfondimento sul tema. “Alla Commissione abbiamo riportato tutto quanto ci era stato manifestato nell’incontro preliminare con le associazioni. Abbiamo invitato i commissari a interfacciarsi con il Terzo settore, soprattutto per ciò che riguarda l’ambito delle Politiche sociali. L’ho posto in evidenza, tra le altre questioni sul tavolo, anche in un nostro comunicato stampa di resoconto dell’incontro con la Commissione. I commissari hanno accolto il nostro invito, unitamente a quello di altri partiti politici, rispondendoci che estenderanno il metodo dell’ascolto anche alle realtà dell’associazionismo, soprattutto in relazione alla redazione del nuovo Piano sociale di zona. Abbiamo ribadito alla Commissione che le Politiche sociali sono un settore in sofferenza, un settore che deve cambiare passo, che si deve aprire al confronto. E che molte associazioni presenti in quell’ambito del capoluogo dauno rappresentano una ricchezza per il territorio e possono dare un contributo fattivo. Ora non capisco dove sia la polemica e posso, inoltre, smentire la posizione addebitata a Colomba Mongiello, non so da quali fonti. Il Pd non vuole entrare nel merito puntando il dito contro questo o quel dirigente o dipendente comunale, quello che a noi interessa è che Foggia abbia un servizio degno di una grande città del Sud e che il Comune dia risposte comunali serie ed efficaci ai cittadini”, conclude Emanuele.
L’ascolto delle associazioni poco prima dell’incontro con la Commissione sarebbe stato invece accuratamente evitato dal Movimento 5 Stelle, come riferiscono diverse fonti dalla base, a ragione della consapevolezza di non poter portare in un vertice circoscritto come quello svoltosi a Palazzo di Città tutte le vertenze che fossero emerse da un eventuale meeting preliminare con le realtà associative. Le fonti ammettono però che - nell’alveo dell’orientamento assunto dal M5S sulla scelta di appoggiare incondizionatamente il lavoro della Commissione per non cedere ad una “propaganda contro” passibile di intollerabili nostalgie del “landellismo” - il Movimento ha comunque ravvisato atti non condivisibili nel settore delle Politiche sociali e un complicato rapporto con la dirigenza di via Fuiani.
Raggiunto da l’Attacco, l’europarlamentare Mario Furore ha dichiarato quanto segue: “Il Movimento 5 Stelle sostiene che la Commissione, oltre ad aprirsi ai partiti, deve aprirsi anche alle associazioni e ai sindacati. Magno ha promesso che lo farà: siamo certi che sarà così”.
Intanto, per tornare al malcontento dell’associazionismo locale, nelle scorse ore è stata redatta e diramata una “Lettera aperta al Commissario” a tema ambientalista: sulla necessità, in sostanza, di una visione condivisa per ridisegnare gli asset della città anche in ragione delle opportunità offerte dal Pnrr.
La missiva, che chiede un incontro formale alla commissaria Marilisa Magno, è stata sottoscritta congiuntamente da Acli Ambiente; Arci; Anpi; Italia Nostra Foggia; Link; Uds; Centro studi pro-natura; Legambiente “Circolo Gaia” Foggia.
E apre così: “Da diversi mesi il Comune di Foggia vive in una sorta di torre d’avorio che non aiuta ad affrontare con conoscenza reale i molteplici problemi della comunità foggiana. C’è il rischio che la nomina della Commissione prefettizia, in assenza di una interlocuzione con i mondi vitali della città, anziché costituire una occasione di ripristino della legalità, di rilancio democratico e di ricostruzione di un rapporto di fiducia, generi un ulteriore distacco dei cittadini e possa pregiudicare la soluzione dei tanti problemi che attanagliano la città di Foggia”.
E’ stato probabilmente l’unico, a quanto risulta noto, a stilare e divulgare pubblicamente una sintesi dettagliata sui nodi affrontati nel vertice svoltosi il 3 marzo scorso a Palazzo di Città tra la Commissione straordinaria e i partiti.
Mario Nobile, segretario locale di Sinistra Italiana, garantendo a l’Attacco sulla fedeltà del documento redatto rispetto alla discussione sviluppatasi durante l’incontro, esordisce rivendicando che “abbiamo ottenuto un grande risultato aprendo un ulteriore spazio di confronto: è grazie alla nostra insistenza e ai nostri tre interventi (le altre forze politiche si sono subito arrese all'iniziale rifiuto della Commissaria Magno) che sarà convocato un altro incontro con Terzo settore, associazioni e sindacati”.
Il documento dal titolo “Dialogo tra la città e la Commissione straordinaria” è diviso in macroaree (Incontro con il Terzo settore e le associazioni sindacali, datoriali e di categoria; Politiche sociali e abitatare; Gestione immobili comunali; Pnrr; Mobilità, istruzione e ambiente; Lavori strutturali e manutenzione) e per ognuna di esse i punti nel dettaglio affrontati durante il meeting istituzionale.
Nobile dichiara a l’Attacco che se “è vero che si è trattato di un primo incontro da accogliere tutto sommato positivamente e in cui non ci sono stati momenti di tensione, ciò non ha escluso parentesi di dissonanza. La critica che pongo – continua – è che la Commissione non ritiene di volersi confrontare con le forze politiche al fine di modificare, eventualmente, decisioni già assunte. Informare la città attraverso le forze politiche sul lavoro che si sta svolgendo è un’operazione di trasparenza che va sostenuta, certo, e che si differenzia dall’uso privatistico della cosa pubblica praticato dall’ex amministrazione Landella, ma non è esattamente questo lo spirito con cui la norma prevede il confronto. Anzi, è l’opposto: la Commissione dovrebbe prevedere l’ascolto della politica, delle associazioni e dei sindacati per acquisire elementi di valutazione che possano eventualmente modificare l’orientamento amministrativo assunto. E non, come è accaduto, informare la città a cose fatte, chiudendo alla possibilità di tornare indietro sulle decisioni prese.
Sul punto, secondo quanto riportato dal documento stilato da Nobile: “La Commissaria Magno a nome della Commissione Straordinaria ha dichiarato ufficialmente che organizzerà un incontro con le associazioni del territorio maggiormente rappresentative con la possibilità di inviare un documento con cui istruire la discussione e porre le questioni/proposta più importanti su cui chiedere risposte e confronto”.
“Un metodo preliminare necessario - continua il segretario di Sinistra Italiana su queste colonne – affinché in sede di colloquio la Commissione possa dare risposte esaustive su tutte le questioni poste sul tavolo e non, come successo, risposte a singhiozzo: dettagliate su alcuni punti, evasive o inesistenti su altri. Così, in maniera del tutto arbitraria”.
Sono diverse le domande poste da Nobile il 3 marzo, a cui lo stesso lamenta una mancata risposta da parte della Commissione. Sulle questioni, per esempio, che riguardano la macroarea da lui individuata come “Mobilità, istruzione e ambiente” e il cui esito è riportato nel documento secondo quanto segue: “Parco Campi Diomedei - I lavori sono ancora al 50% e in questo momento sono stati parzialmente sospesi per un intervento della Soprintendenza per scavi archeologici intercettati nell'ambito di lavori. Sono in corso gli allacci idrici ed elettrici. La Soprintendenza dovrà inoltre approvate una perizia di assestamento. La questione sarà oggetto di confronto nel costituendo tavolo di confronto tra comune di Foggia e Soprintendenza; Mobilità e mobilità sostenibile - Nessun dietrofront sulla nuova regolamentazione delle soste a pagamento. Stanziamento regionale di 5 milioni di euro per rifacimento manto stradale delle aree più disastrate. E' obiettivo della Commissione completare la Ciclovia urbana con l'installazione di due ciclostazione, ma non è stata data alcuna risposta sulla Velostazione mai aperta nei locali del Nodo Intermodale né sul Piano di Mobilità Sostenibile approvato dalla precedente amministrazione; Asilo e scuole comunali dell’Infanzia - Continua la chiusura totale su questo tema con la conferma della delibera di fine dicembre 2021 e la chiusura delle scuole comunali; unica buona notizia: il risparmio ottenuto sarà investito in materia di istruzione, nello specifico per migliorare il trasporto scolastico attualmente estremamente carente”.
Ecco le obiezioni del segretario di Sinistra Italiana sui punti qui elencati: “Ho mosso, insieme ai rappresentanti di Europa Verde, Pd e anche qualcuno del centro-destra, - dice – sollecitazioni di ravvidimento sulla chiusura delle scuole dell’infanzia comunali, senza però ricevere alcuna risposta in merito Ho posto, inoltre, - continua – il tema della velostazione inaugurata qualche anno fa e mai entrata in funzione. Anche a questa domanda non è stata data risposta. Così come pure sul Pums (Piano urbano mobilità sostenibile), redatto tempo addietro, ho chiesto dove fosse finito in relazione al fatto che le piste ciclabili, di cui è stata annunciata anche la costruzione di nuovi tratti cittadini, non possono restare avulse da una pianificazione più generale ed essere sviluppate come monadi sparse senza una visione sistemica che le tenga insieme. Anche su questo purtroppo non c’è stata risposta. Sul Parco Campi Diomedei, di più, ci è stato detto dalla Commissione che i lavori sono stati realizzati al 50%, il che, a mio avviso, è molto grave perché capisco che la Soprintendenza debba espletare i suoi rilievi ma è pur vero che qui si sta parlando di un’opera in corso da molti anni, tra cui alcuni trascorsi a suon di ricorsi. Il Comune, dunque, dovrebbe rispondere ai quesiti da noi posti in quella sede: ‘Ritiene che la ditta a cui sono stati affidati i lavori stia lavorando bene rispetto ai termini contrattuali? Se sì, quando si concluderanno i lavori? O ritiene che esistano profili di adempimenti tardivi o addirittura inadempimenti su questo versante? Perché da quando è stato affidato l’appalto è già passato qualche anno. Voglio anche contemplare, a parziale giustificazione dei ritardi, l’incursione della pandemia, ma, se tanto mi dà tanto, trascorreranno altri 3-4 anni prima di vedere effettivamente realizzata quest’opera. A noi sembra, invece, che il tempo già passato dalla fase di inizio cantiere sia stato più che sufficiente per la realizzazione di quel parco urbano”.
Un'altra opera che versa in situazione simile ai Campi Diomedei è, secondo quanto riassunto nel documento di Nobile, l’Orbitale, classificata nella sintesi in questione all’interno del capitolo “Lavori strutturali e manutenzione”: “Per gli stessi motivi di cui al precedente punto sono altresì stati sospesi sempre dalla Soprintendenza i lavori per l'Orbitale. La questione sarà oggetto di confronto del costituendo Tavolo di confronto tra comune di Foggia e Soprintendenza”.
“Esistono sono alcuni punti oscuri – commenta Nobile – su cui è necessario che la Commissione non soltanto faccia chiarezza ma adotti provvedimenti specifici. Dai commissari è stato detto ai partiti: ‘Dovete darci fiducia’. Ma Sinistra italiana non ritiene di poter accordare fiducia illimitata, è necessaria la prova dei fatti. Sulle cose che riteniamo siano estate operate in maniera corretta siamo pronti a definire positivo il lavoro svolto, come, per esempio, la solerte attività di presentazione di progetti candidati al Pnrr. Ma su altri versanti, in cui non viene effettuata la giusta condivisione e informazione programmatica, la critica va fatta”.
E a proposito di Pnrr, il documento di Sinistra Italiana riporta tutti i progetti candidati dal Comune di Foggia e già finanziati: “Recupero canile e rifugio sanitario mentre nel breve periodo ci sarà una gara per la gestione del prossimo triennio. Purtroppo altre precedenti gare sono andate deserte; Recupero dell'ex Circoscrizione CEP in Piazza Giovanni XXIII; Mercato dei fiori (Cimitero); Rione Martucci prevedendo implementazione di impianti sportivi e culturali; Stadio Comunale "P. Zaccheria"; Ex Circoscrizione CEP in Piazza Giovanni XXIII. A questi vanno sommati i 15 milioni di euro già previsti dal PINQuA per il completo rifacimento di Borgo Croci ed i lavori che a giorni andranno in affidamento i lavori per la scuola Bovio”.
Un altro progetto inerente la riqualificazione della villa comunale, inserito nella sintesi di Nobile in “Lavori strutturali e manutenzione”, è stato candidato dal Comune di Foggia: “Sta per essere presentata un'altra progettualità per il rifacimento di parte della Villa comunale i cui fondi saranno sempre attinti dal Pnrr. La questione sarà oggetto di confronto del costituendo Tavolo di confronto tra comune di Foggia e Soprintendenza”, riporta la sintesi che dettaglia diversi altri punti comunicati dalla Commissione nel vertice a Palazzo di Città, e che si invita a leggere integralmente sulla pagina facebook di “Sinistra Italiana - Capitanata”, essendo stata pubblicata il 10 marzo scorso.
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