Recinzione Parco San Felice, ASD Rovelli contro Comune. “Attenda il TAR. E’ presto per cantare vittoria”

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“E’ presto per cantare vittoria”. Così l’ASD Rovelli replica a La Società Civile, il gruppo di cittadini foggiani che ha esultato per l’imminente rimozione della recinzione di Parco San Felice.

Si tratta dell’atto con cui il dirigente dei lavori pubblici, l’ingegnere Paolo Affatato, ha dato il via libera alla procedura per l’affidamento dei lavori per il ripristino dello stato dei luoghi di parte di Parco San felice mediante la rimozione della rete metallica zincata, la rimozione dei cancelli in ferro di ingresso, la rimozione dei paletti in ferro, compreso la pulizia del cemento, la rimozione del cemento di fondazione e la chiusura delle buche, per ottemperare all’ordinanza dirigenziale n° 3 del 22 aprile 2021.
Palazzo di città ha impegnato a tal fine la somma complessiva di 11.220 euro.

“C’è un ricorso che pende davanti al TAR Puglia, con richiesta di sospensiva”, sottolinea a l’Attacco l’avvocata Emma Cavallo, che assiste Alessio Russo, rappresentante legale dell’ASD Rovelli Foggia.

“Abbiamo da ultimo fatto richiesta di fissazione di udienza, con urgenza. Fino a questo punto il Comune di Foggia non si è nemmeno costituito in giudizio. Chiediamo all’ente di fermarsi, sarebbe opportuno attendere l’udienza e la decisione del giudice amministrativo. Sbaglia chi oggi canta vittoria o inneggia a termini fuori luogo come collusione e abusivismo. Il TAR deve ancora esprimersi. Il nostro ricorso è ben noto al Comune e alla Polizia locale. Dal momento che la commissaria Magno si è insediata dopo il deposito del nostro ricorso abbiamo inviato richiesta di incontro per spiegarle la situazione ma non ci è stato concesso. Abbiamo sempre comunicato con l’ente tramite pec”.

Adesso il Comune intende eliminare la recinzione, in danno – e cioè a spese – del privato. “Potranno agire in danno del mio assistito solo dopo l’eventuale decisione del TAR che darà ragione al Comune”, conclude la legale.

La vicenda si trascina ormai da anni a Foggia, con la palla passata dall’amministrazione Landella all’attuale gestione commissariale di Palazzo di città.

Nel 2018 la giunta Landella avviò il procedimento per l’individuazione di soggetti a cui affidare in concessione la gestione del campo di calcetto comunale sito al parco S. Felice in via Rovelli angolo via Ugo La Malfa. Giunse la manifestazione di interesse dell’ASD Rovelli Foggia, cui nel 2019 fu data in concessione la gestione del campo di calcetto per 8 anni.

L’associazione di Russo avrebbe realizzato vari interventi sull'area: recinzione sui lati liberi dell’area, limitando il libero accesso; rifacimento del manto dell’esistente campo da calcio; realizzazione di due tribune prefabbricate; realizzazione di una struttura composta da 10 blocchi prefabbricati adibiti a spogliatoi, a servizio del campo da calcio e dell'area fitness, a ufficio e bar.

“L’avviso pubblico approvato del 2018 prevedeva esclusivamente l’affidamento della gestione del campo di calcetto e non di un’area più vasta”, sottolinea Affatato nella sua determina dell’1 marzo scorso.
Nel 2020 la ASD Rovelli Foggia realizzò una recinzione perimetrale dell’area mediante paletti in ferro e rete metallica zincata.

Ci fu un sopralluogo della polizia municipale ed emerse che “la realizzazione delle due tribune prefabbricale in acciaio e per la struttura composta da 10 blocchi prefabbricati necessitano del rilascio del permesso a costruire, previo parere della soprintendenza ai beni paesaggistici trattandosi di parco urbano”. Si giunse, per l’improcedibilità tecnico-amministrativa al rilascio delle autorizzazioni previste per competenza dai singoli servizi, all’avvio del procedimento amministrativo di annullamento della determina dirigenziale del 2019. Furono ritenute dagli uffici comunali non accoglibili le controdeduzioni proposte dall’A.S.D. Rovelli e a febbraio 2021 il Servizio Sport decise che l’associazione di Russo avrebbe provveduto al ripristino dello stato dei luoghi ad horas e comunque non oltre giorni sette dalla notifica del provvedimento. Ma lo stato dei luoghi restò immutato e ad aprile 2021 fu ordinata la rimozione della recinzione realizzata dalla associazione sportiva Rovelli sui lati liberi dell’area, limitando il libero accesso al parco San Felice.

Il 26 aprile l’ASD presentò ricorso al TAR Puglia per annullamento previa sospensione della determina dirigenziale del 2021.

A ottobre scorso, il RUP e tecnico comunale geometra Carmelo Fredella si confrontò col Servizio Avvocatura trasmetteva sulla possibilità di agire con la demolizione della recinzione, non essendoci né una sospensiva né tantomeno la fissazione di un’udienza.

La commissione straordinaria, dopo la segnalazione de La Società civile (tramite la referente Lucia Aprile), chiese perché l’ordinanza non fosse stata ancora eseguita.
“I lavori di ripristino dello stato dei luoghi, al fine di ottemperare alla ordinanza dirigenziale mediante la rimozione della recinzione metallica a Parco San Felice, sono indifferibili ed improcrastinabili”, sottolinea Affatato nel suo atto. Adesso la dura replica della legale di Russo.

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