Su Parcocittà è stallo (e silenzio) totale da parte di Magno&Co. Della gara nemmeno l’ombra

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Se in altri ambiti dell’azione amministrativa e politica il periodo di gestione commissariale di Palazzo di città, a Foggia, sta lasciando effetti è invece come se nulla fosse cambiato rispetto a Parcocittà. In questo caso la situazione è rimasta di totale stallo visto che nessuna decisione è stata assunta sull’atteso nuovo bando per l’affidamento della gestione del centro polivalente, diventato da diversi anni epicentro di una miriade di variegate attività e fucina di giovani talenti. Sono ormai passati ben 2 anni da quando, a novembre 2020, con l’amministrazione Landella ancora in carica, arrivò la proroga tecnica all'Ats che sin dalla nascita gestisce la struttura comunale di Parco San Felice.

La proroga sarebbe stata in vigore a partire da quel giorno e fino all'espletamento della procedura di evidenza pubblica per la concessione della “struttura di servizio anfiteatro” (come approvato dal consiglio comunale del 26 ottobre).

“Durante questo periodo di proroga”, assicurarono i gestori, “continueremo ad offrire alla città di Foggia un luogo di cultura accogliente, inclusivo e partecipativo”. Un atto necessario visto che nell’autunno 2020 era in scadenza l'affidamento della concessione d'uso da parte del Comune di Foggia all'Ats che, gestendo e facendo vivere il centro di via Rovelli, ha rivitalizzato il parco, il quartiere e l'intera periferia cittadina.

L’amministrazione di centrodestra diede insomma la copertura necessaria per la prosecuzione delle attività, ma nelle more della necessaria gara, dal momento che non era pensabile di andare avanti sine die con gli attuali gestori senza procedere ad una nuova procedura ad evidenza pubblica, com’era e com’è giusto che sia.

Una vicenda da sempre caratterizzata negli ultimi anni anche dalla politica, visto che l’Ats gravita nell’orbita del Pd del presidente del Teatro Pubblico Pugliese Peppino D’Urso (ex assessore comunale alla cultura) e del vicepresidente della Regione nonché dominus dem in Capitanata, Raffaele Piemontese.

Un progetto rivendicato con forza dai gestori, che non hanno mai inteso disperdere quel capitale umano creato: “Nel 2016, dopo aver vinto un bando della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento Gioventù sulla riqualificazione degli spazi urbani, una Ats di associazioni cittadine ha ricostruito dalle fondamenta un luogo simbolo di Foggia, per 15 anni oggetto di vandalismo, degrado e criminalità”. Dal 2020 ad oggi la situazione si è letteralmente paralizzata.

Nel 2021, dopo la caduta dell’amministrazione Landella e il commissariamento di Palazzo di città, gli uffici dell’assessorato alla cultura chiesero conto delle royalty e scrissero anche per sapere come fosse stato possibile organizzare un concerto all’alba senza autorizzazione amministrazione comunale.

Nel corso di quel concerto arrivò la polizia, perché i vicini lamentarono emissioni sonore elevate. A inizio 2022 ci fu invece un incontro su Parcocittà tra la referente dell’Ats Rita Amatore e i commissari.

Oggi dagli uffici trapela che la questione della necessità di indire la gara è stata riproposta di recente ai commissari (Marilisa Magno, Sebastiano Giangrande e Rachele Grandolfo) senza però aver suscitato la minima reazione. “La commissione tace, silenzio assoluto su Parcocittà”, commenta a l’Attacco un beninformato. “Ma com’è possibile che si vada avanti senza coperture, con le volture mai fatte e dunque a spese del Comune? In più c’è la questione del subaffitto. Nel 2021 la tecnostruttura avviò una interlocuzione su Parcocittà coi commissari ma poi si arenò. C’è da chiedersi come mai i commissari siano stati così solerti su tante questioni, anche di natura politica, con decisioni che vincolano il Comune e la città per i prossimi anni, e invece per Parcocittà si mostrino del tutto disinteressati ad occuparsene. Sono stati solerti, ad esempio, con le associazioni sportive che avevano sede nello stadio Zaccheria”.

Intanto l’Ats ha denunciato, giorni fa, un atto vandalico: “A chi si è divertito e rovinarci una delle panche del nostro anfiteatro vogliamo dire che il danno lo ha fatto non solo a noi ma a tutti. Perché Parcocittà è di tutti. Tranne di chi vuole solo distruggere e far del male in questa città”.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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