C’è molto nervosismo, negli uffici comunali così come in città, rispetto alla decisione assunta dai commissari straordinari in carica a Foggia di rinnovare per altri 9 anni il contratto con la partecipata Amiu Puglia spa per il servizio di igiene pubblica. Da Palazzo di città trapela come la prima relazione redatta dalla dirigente all’ambiente (ad interim) Concetta Zuccarino, per giustificare la convenienza del rinnovo, fosse a tal punto inconsistente da dover essere integrata dalle indicazioni che sarebbero state “dettate” dai vertici Amiu, ovvero il presidente Sabino Persichella e il direttore generale Antonello Antonicelli, alla presenza del commissario Sebastiano Giangrande nell’incontro in Comune di due settimane fa svelato da l’Attacco.
La seconda e attuale relazione di Zuccarino non è al momento nota, ma l’Anac ne prescrive la pubblicazione. Ma non tutti sono d’accordo negli uffici con la linea pro Amiu decisa dai commissari, tutt’altro. Stando ai beninformati una “contro-relazione” sarebbe stata preparata per spiegare che, al contrario, al Comune non convenga affatto firmare il nuovo contratto e che piuttosto si imporrebbe una gara europea, come tanti auspicano. “In realtà i contrari sono più numerosi dei favorevoli al rinnovo, nella tecnostruttura”, rivela una fonte a l’Attacco. “Peraltro, la dirigente Zuccarino è arrivata da poco tempo e non ha né contezza né memoria di tutti questi anni con Amiu. E non è un’esperta della materia, visto che si è sempre occupata di urbanistica”.
Sono tanti gli interrogativi che i contrari pongono in queste ore. “Perché questa accelerazione impressa dai commissari? In particolare è Giangrande che si è speso per Amiu. Si tratta di una scelta che vincola il Comune per i prossimi 9 anni, ma loro resteranno ancora poco, meno di un anno al massimo. E i parlamentari perché – oltre ai selfie e ai ringraziamenti di rito agli elettori – non pensano di presentare un’interrogazione?”.
La scorsa settimana Persichella e Antonicelli sono stati chiamati per due volte a Bari, in Regione, a dare risposte sul caso Foggia, viste le generalizzate polemiche sullo scadente risultato della gestione del servizio. Era finora nota solo l’audizione in commissione ambiente, convocata dal consigliere regionale lucerino Antonio Tutolo. Ma c’è stato un altro incontro importante, che si è svolto mercoledì scorsi presso l’assessorato regionale all’ambiente, voluto dall’assessora Anna Grazia Maraschio, cui hanno partecipato le commissarie Marilisa Magno e Rachele Grandolfo, l’assessora regionale foggiana Rosa Barone, il segretario provinciale di Sinistra Italiana Mario Nobile (addetto stampa di Maraschio), la dirigente Zuccarino e il numero uno di Ager Grandaliano.
E’ evidente come anche il M5S, che era sempre stato il partito più vicino ai commissari, oggi abbiano un atteggiamento critico e non siano disposti a farsi passare sulla testa scelte sulle quali non concordano. “Ci siamo confrontati con i commissari e abbiamo detto che su Amiu, prima di prendere una decisione che ci vincoli per 9 anni, gradiremmo che si verifichi se il servizio è stato all’altezza della città”, fa eco l’europarlamentare pentastellato Mario Furore. Mentre per l’incontro sollecitato dal Pd non ci sarebbero ancora stati riscontri da Amiu.
“Grazie all'intervento dell'assessora Maraschio si è sbloccata una gravissima impasse istituzionale (la città è stata notevolmente ripulita) con un rimpallo di responsabilità sui ritardi nel conferimento dell'impianto CSS di Manfredonia che ha causato la reiterata sospensione della raccolta e dello smistamento nell'impianto TMB di Passo Breccioso. Questa circostanza, assieme alla inesistente raccolta differenziata, ha determinato il raggiungimento di livelli di sporcizia indegni”, commenta a l’Attacco Mario Nobile.
“Dalla riunione è emerso che è in corso di definizione l'ultimo e più importante atto amministrativo che consentirà l'affidamento del servizio pubblico: la relazione ex art. 34, co. 20 del Dl 179/2012 è al vaglio della commissione straordinaria e consentirà finalmente di superare il contratto provvisorio prorogato ben 51 volte. L'eredità lasciata alla città dalle amministrazioni di destra è disastrosa e ha determinato i mancati investimenti su mezzi, tecnologie ed reclutamento di personale da parte di Amiu. Il mancato esercizio dell'opzione di aumentare la partecipazione in Amiu Puglia rappresentava bene il vero obiettivo di Landella, Fratelli d'Italia, Forza Italia e Lega Nord: far naufragare la gestione Amiu, liberarsi della Regione e continuare a gestire un pezzo di potere e clientele. Gli errori del passato però, non possono più fungere da giustificazione, per questo invitiamo da una parte la commissione straordinaria ed Ager a farsi carico una volta per tutte di individuare una soluzione che metta al sicuro la città da cicliche ondate di degrado dando il la ad una campagna comunicativa nella cittadinanza e dall'altra il nuovo management di Amiu Puglia a procedere subito con l'ammodernamento di contenitori e parco mezzi, iniziare una vera raccolta differenziata di plastica, carta, vetro e frazione dell'umido nel rispetto dell'importante Piano dei Rifiuti approvato nel 2021 dalla Regione Puglia, guadagnandosi una riconferma a vantaggio di fantomatiche ipotesi di privatizzazione del servizio spesso troppo spesso inefficienti e lesive dei diritti dei lavoratori, come nel caso di Cerignola”, conclude Nobile.
Anche le associazioni cittadine seguono con preoccupazione la vicenda. Le rassicurazioni dei commissari, nell’incontro svoltosi giovedì scorso in aula consiliare, non hanno fatto effetto presso i referenti delle associazioni La società civile e Comitato per la rinascita di Foggia. Domenica scorsa c’è stato un confronto tra quelli de La società civile (in cui è entrato l’ex consigliere comunale Marcello Sciagura, molto esperto in questioni ambientali), il referente ambiente delle Acli provinciali Giorgio Cislaghi e l’avvocato delle associazioni consumeristiche Giuseppe Potenza.
Si sta lavorando ad esposti all’Anac e alla Corte dei conti, come pure ad una agorà pubblica sulla gestione dei rifiuti da parte di Amiu, in modo da rendere partecipe la comunità e non solo gli addetti ai lavori e l’opinione pubblica più avvertita. Anche costoro attendono che venga pubblicata la relazione di Zuccarino. Ma al momento è ignota anche la manifestazione di interesse presentata dalla lombarda Econord spa ad Ager, i commissari dicono di non averla ricevuta.
A quanto pare ci penserà Econord a darne conto pubblicamente. Chi si occupa di giustizia amministrativa scommette che un eventuale ricorso al TAR di Econord, in caso di rinnovo automatico con Amiu, vedrebbe il Comune di Foggia soccombente, con responsabilità dirette per i dirigenti. Questo per via del fatto che Foggia non è la città in cui Amiu svolge la maggior parte della propria attività.
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