Decorazioni alberi di Natale scarne, l’Accademia e i suoi giovani artisti rimediano con disegni sul cemento

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Il Natale è quasi giunto alle porte e ogni comune si destreggia tra canzoni e addobbi per colorare il periodo di dicembre. Un momento che raccoglie famiglie, vede gli studenti e i lavoratori tornare nella propria terra per le vacanze. La magia di questo periodo si compone di quel sentimento intimo e condiviso di comunità, di calore, che rendono il tornare a casa e la famiglia il fulcro di un anno che volge al termine e si compone di esperienze e sentimenti collezionati e messi in fila sugli scaffali della vita. Foggia vive ancora il Commissariamento, in un percorso di intima ripresa che definisce la lotta personale verso un viaggio all’insegna della resilienza, della ripresa dell’agglomerato urbano, dell’itinerario di contorno per realizzare nuovi obiettivi.

Molti si sono mostrati scontenti del lavoro svolto per addobbare la città, in particolare per l’albero di Natale che capeggia il pronao della Villa comunale. Alla base di cemento, da cui fiorisce l’albero dinanzi alla Villa, ad oggi cominciano a spuntare i primi schizzi di un progetto che vede il coinvolgimento dell’Accademia di Belle Arti di Foggia. Il Comune si è rivolto a loro e sotto la guida del professore e vice direttore Antonino Foti, gli studenti hanno cominciato a decorare un elemento di interesse per la comunità.

Ma sul tema decorazioni si esprime anche Giuseppe Mainiero che si esprime così sui social: “Che le festività natalizie si aprano con la Festa dell’Immacolata – 8 dicembre – penso sia cosa risaputa ed ampiamente prevedibile. Che il Comune di Foggia abbia dovuto aspettare una “donazione” per poter allestire un albero natalizio è una delle più grandi castronerie che si possano ascoltare. I ritardi e la bruttezza degli allestimenti in città dipendono esclusivamente dalla sciatteria amministrativa dei Commissari, punto. Per mettere su questo “spettacolo indecente”, vi prego di osservare la bruttezza indicibile delle luminarie su via Dante – pacchiane – e Corso Cairoli – arrangiate. Abbiamo speso oltre 130 mila euro, tra luminarie, spettacolini, ecc. Ora possiamo accettare tutto, ma la leggenda della carenza di risorse risparmiatecela. Abbiamo una “cassa” di oltre 120 milioni di euro, di cui oltre 80 milioni senza vincolo”.

Conclude: “Foggia è una grande città, non solo per la sua estensione, che supera Bari, ma per la sua storia millenaria, per le sue tradizioni. Ripartiamo da questa consapevolezza. Le luminarie, gli alberi, le feste passano, la città resta”.

E proprio perché è la città il centro dell’attenzione dei cittadini, gli studenti Valerio Pironti, Simona Boccardi e Rocco Antonio Gentile sono “la manodopera” che si occuperà (e si sta già occupando) di decorare la base degli alberi dinanzi la Villa comunale e il Comune. Ragazzi dai 21 ai 24 anni che sognano di lasciare qualcosa alla propria città, ma anche di abbracciare ogni cittadino in un periodo di festa come quello del Natale.

“Il lavoro va portato avanti, il tempo ci ha un po’ rallentato – commenta a l’Attacco Pironti -. Sono stato coinvolto dal professor Foti, con altri due compagni dell’Accademia. Vogliamo fare qualcosa di positivo per la città, anche grazie ai commenti positivi che in molti ci hanno dato quando stavamo lavorando. Abbiamo trovato quasi nessuno contro questa iniziativa. Ci sono state critiche incentrate verso l’albero, ma ritengo siano eccessive. Anche il decorarlo è qualcosa di bello di per sé, fa diventare il progetto parte della città. Vogliamo portare un abbellimento un po’ più spontaneo, magari anche per i bambini. I personaggi scelti sono un po’ il simbolo del Natale. Dovremmo cominciare i lavori anche sull’albero che si trova davanti al Comune. Davanti alla Villa ci sarà qualcosa di simpatico, perciò abbiamo pensato a Babbo Natale con i doni e al Grinch. Davanti al Comune sarà rappresentata più la natività, due aspetti del Natale visto in città: il gioco e la natività, appunto”.

Un lavoro di gruppo, che come fine ha il risollevarsi dello spirito della città, della gioia di girare tra le vie e poterla percepire come il rimbombo costante di un cuore, vissuta a pieno. “Il professore ci ha messo in mano un progetto che ci ha ispirato, aiutandoci con la bozza iniziale e dandoci consigli. Sin da subito siamo stati contenti di partecipare al progetto, sia per la visibilità che diamo all’Accademia, sia per i cittadini foggiani. Una cosa bella per Foggia”, conclude Pironti.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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