Amiu e rifiuti, Vaira: “Dati truccati e artificiosi sulla raccolta differenziata a Foggia. E’ roba da Procura”

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Non si placano a Foggia le perplessità e le polemiche in merito alla decisione dei commissari straordinari in carica presso il Comune di rinnovare per altri 9 anni l’affidamento del servizio di igiene urbana alla partecipata Amiu spa. A fine ottobre il noto penalista Michele Vaira si era espresso, con la sua consueta schiettezza, sulla procedura di affidamento in house ad Amiu, sostenendone l’illegittimità alla luce delle linee guida dell’ANAC. Ora sta meditando di rivolgersi alla Procura per il caso del dato monstre della raccolta della carta, svelato su queste colonne dopo il caso inerti. L’Attacco lo ha intervistato.

Come mai da quel giorno non si è più espresso? L’evoluzione del procedimento l’ha convinta?
Sulla questione sono intervenuti altri soggetti, privati, professionisti e associazioni, con una serie di iniziative che ho condiviso, apprezzato e seguito con interesse. Essendo, fin dall’inizio, intervenuto come semplice cittadino, ho ritenuto opportuno mantenere una posizione defilata. Sono tutt’altro che convinto della correttezza della procedura di affidamento, che risulta scorretta dal punto di vista amministrativo e palesemente antieconomica per la città. Il cosiddetto “piano industriale”, come fatto notare da molti, è una fantasiosa scopiazzatura, piena di dati sballati, il cui unico fine è dare una parvenza di legalità a un affidamento che ha una matrice politica, e non certo tecnica.

La sua è un’affermazione pesante.
Non vedo in quale altro modo possa definirsi una scelta che dal punto di vista legale, amministrativo, industriale, tecnico e soprattutto storico non ha alcun senso. È una scelta politica. I cittadini foggiani finanzieranno, per altri 9 anni, la raccolta di Bari. Lo dico in modo chiaro perché non conosco altri modi per esprimermi. Soprattutto se parlo da libero cittadino, che paga le tasse fino all’ultimo centesimo e puntualmente, e che – nonostante sia consapevole della sua inutilità – svolge a casa e in studio una raccolta differenziata di tipo maniacale.

Sulla questione della differenziata l’Attacco ha fatto emergere la stranezza dei dati sugli inerti nelle settimane scorse, e pochi giorni fa l’anomalia relativa alla raccolta della carta a novembre.
Sono dati truccati. Artifici. Ho sentito la conferenza stampa della nuova gestione Amiu, in presenza dei commissari. È stato liquidato in due battute il caso degli inerti, che per anni ha dopato le statistiche sulla raccolta differenziata. Una sorta di “errore del passato”. Ma è clamorosamente più grave il caso del dato sulla raccolta di carta e cartone a novembre. Dire che a Foggia sono stati raccolti, da una società salentina, 926 tonnellate di carta e cartone ha solo due spiegazioni. O è stata aggiunta al numero una cifra per un gravissimo errore di trascrizione - che a distanza di tre giorni non è stato ammesso da chi compila quei dati - o una mano ha consapevolmente alterato questo dato. Trovo assurdo che i commissari lascino passare tutto questo come se nulla fosse. Voglio pensare che siano stati ingannati. Troverei veramente assurdo che dei funzionari statali fossero complici consapevoli. La mia forma mentis è che la buona fede sia presunta fino a prova contraria, e non inizierò a fare eccezioni oggi.

Ma con un contratto definitivo le cose potrebbero cambiare?
Mancano le condizioni minime per effettuare il servizio. Personale, mezzi, organizzazione, capacità. L’Amiu è un enorme carrozzone politicizzato, e a livello locale nessuno svolge un doveroso controllo. Svolge da anni a Foggia un servizio per finta facendosi pagare con soldi veri, i nostri. E loro ne sono consapevoli. Nella relazione di validazione che AGER ha inoltrato ad Arera si ipotizza una raccolta differenziata al 21% nel triennio 2023-2025. Per lo stesso periodo, invece, nel “libro dei sogni” con il quale Amiu ha ottenuto il rinnovo dai commissari di Foggia, si ipotizza di arrivare al 65% in due anni. Perché non hanno indicato lo stesso target? È evidente che nel piano industriale si mente sapendo di mentire.

Perché è così sicuro sui dati della carta di novembre?
Per chi si occupa di queste materie si vede a occhio nudo che il dato è macroscopicamente alterato. Poi basta fare due telefonate e arrivano i riscontri. L’impresa in questione ha un contratto di appalto con cinque ipermercati foggiani. Anche calcolando il massimo che può produrre un ipermercato in un mese - 7 tonnellate - siamo a un totale di 35. Eliminando questi dati farlocchi, si arriva a una percentuale effettiva di raccolta differenziata del 13,8 %, secondo le stime dell’espertissimo Marcello Sciagura. Una percentuale da terzo mondo.

Sta valutando di rivolgersi in Procura?
Ne stiamo discutendo con un gruppo di persone, probabilmente lo faremo. È evidente che chi agisce in modo così sfacciato si sente tutelato ai più alti livelli politici e istituzionali. O meglio, da quella sorta di mix di potere che lo Stato attribuisce ad alcuni suoi esponenti quando, in nome della lotta alla mafia, si sostituisce alla democrazia rappresentativa. Ma il senso del commissariamento è quello di ripristinare la più stretta legalità, non quella di agire legibus soluti. L’unico contro-potere ancora indipendente, che è preposto alla tutela delle leggi in ogni circostanza è la magistratura, nella quale ripongo la massima fiducia. Passo la maggior parte del mio tempo davanti a una scritta meravigliosa, “la legge è uguale per tutti”, fonte per me di ispirazione e responsabilità.

La Procura cosa potrebbe approfondire?
Noi ci limitiamo a indicare l’artificiosità dei dati. Gli autori di tali artefazioni, i motivi, le leggi eventualmente violate, la strumentalità di queste condotte rispetto al rinnovo del contratto, eventuali connivenze o addirittura cointeressenze, spetta ad altri verificarle e provarle. Io posso solo dire che la legge e l’ANAC esprimono preferenza per la gara pubblica europea, specialmente per settori così delicati, dove girano enormi quantità di denaro. Il Comune di Foggia, invece, ha optato per l’affidamento in house, senza alcuna previa indagine di mercato, con una relazione poco più che fittizia, sulla base di un piano industriale scopiazzato, a una società che ha dato prova costante di inefficienza, sciatteria, incapacità, che ha raggiunto percentuali di raccolta differenziata pari quasi a zero, e che per lunghi periodi ha ridotto Foggia a una discarica a cielo aperto, dalla periferia al centro. E che per i prossimi 4 anni non investirà un solo euro su Foggia. Del resto, che senso ha investire su un bancomat?

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testatina dillo al direttore WEB

 



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