Sono ormai diverse le decisioni assunte dai commissari straordinari del Comune di Foggia destinate ad avere efficacia anche ben oltre la durata del loro mandato a Palazzo di città. Da un lato le assunzioni di personale e il rinnovo novennale con la partecipata Amiu Puglia spa per il servizio di igiene urbana, dall’altro l’affare della pubblica illuminazione. Ammonta a 31.700.676,12 euro il contratto che legherà per i prossimi 9 anni il Comune di Foggia a Edison Next Government srl per la gestione e l’efficientamento energetico degli impianti di pubblica illuminazione. La gara per il Servizio Luce 4, lotto 9 (comprendente la provincia di Foggia) è stata gestita direttamente dallo Stato tramite Consip, società in house avente come azionista unico il MEF (Ministero dell’economia e finanze), e a vincere è stata per l’appunto l’impresa totalmente partecipata da Edison e dal Gruppo francese controllante.
Oggi il Comune spende circa 4 milioni di euro l’anno, mentre con la convenzione Servizio Luce 4 saranno 3.522.297,34 euro.
Le imprese che gravitano nel settore della pubblica illuminazione hanno studiato il progetto tecnico economico di Edison Next Government srl e ribadiscono le proprie perplessità sui costi ulteriori che l’ente dovrà sostenere. “Sono indicati su Foggia 19.551 punti luce”, sottolinea un imprenditore foggiano. “La durata della concessione è pari a 9 anni ed il canone ordinario che il Comune di Foggia pagherà ammonta a 3.202.088,49 euro annui, oltre a 320.208,85 euro annui per attività extra canone”.
A fronte della spesa che il Comune sosterrà, Edison si è impegnata alla sostituzione di tutte le lampadine in LED (19.551 punti luce) e installazione del sistema di telecontrollo. Edison ha previsto di investire complessivamente (effettuato il primo anno di contratto) 6.747.163,26 euro suddivisi in 6.378.298 euro entro 12 mesi per l’installazione dei LED e 368.865,25 euro entro 6 mesi per l’installazione del sistema di telecontrollo. Inoltre, Edison provvederà a fornire l’energia elettrica per la quale ha previsto un consumo energetico di progetto - dunque in base a quanto ha progettato e garantito in parte tecnica – pari a kWh 2.886.889 annui. Considerato che in mercato il costo energia è pari a 0,34 euro per kWh, Edison spenderà di energia all’anno al massimo 981.542,26 euro.
“Se dunque sottraiamo a 3.202.088,49 euro il costo energia supportato, ovvero 981.542,26 euro, resteranno a disposizione di Edison 2.220.546,23 euro”, analizza l’imprenditore facendo i conti in tasca al concessionario. “Considerato che l’investimento sarà pari a 6.378.298 euro, lo stesso sarà ripianato in appena tre annualità, garantendo al concessionario per i residui 6 anni di contratto un utile pari a 2.220.546,23 euro annui e dunque un utile complessivo pari a 13.323.277,38 euro per aver provveduto alla mera sostituzione di lampadine. Per quanto riguarda, invece, i veri interventi strutturali farà ben poco”.
Edison nel canone ha compreso come interventi strutturali: in ordine alla sostituzione dei pali, su complessivi 15.377 pali presenti sul territorio comunale ne saranno sostituiti solo 2.105 (più precisamente si parla di 1.423 sostegni sostituiti e 682 sbracci sostituiti). “In questa fase non è stato possibile indagare lo stato del plinto, dei cavidotti e di ogni altra componente dell’impianto non esaminabile a vista, che saranno valutati successivamente con l’accesso all’impianto in fase esecutiva”, scrive Edison nella propria relazione.
“Questi interventi saranno, dunque, tutti remunerati con somme extra canone e dunque con costi aggiuntivi per l’amministrazione comunale?”, si domanda l’imprenditore del capoluogo.
Sui 243 quadri elettrici, ne sostituiranno solo 182. Per gli ulteriori 61 saranno garantiti solo interventi di adeguamento. Edison, parlando degli interventi sui quadri elettrici, specifica che “gli interventi proposti presuppongono ipotesi visive che saranno confermate o corrette in fase esecutiva a seguito di apertura degli impianti”.
“Anche questi interventi saranno remunerati con extra canone e dunque con costi aggiuntivi per l’amministrazione comunale?”, continua l’imprenditore. “In definitiva sono minimi gli interventi strutturali e tutto questo nonostante quanto dichiarato dalla stessa Edison all’interno della relazione tecnica generale”. Il riferimento è alla parte in cui Edison Next Government afferma che “dall’esito dell’analisi sono stati individuati i principali ambiti di criticità degli impianti segnalati, identificabili in: presenza di lampade energeticamente non efficienti e di apparecchi luminosi vetusti, non conformi alla normativa vigente; errato orientamento dei corpi luminosi; presenza di pali corrosi e/o pericolosi; presenza di tratti di linea e derivazioni elettriche deteriorati e non conformi; presenza di quadri elettrici vetusti e danneggiati”.
Alla convenzione Consip, aderendo alla quale arriverebbe Edison Next Government anche a Manfredonia, starebbe guardando da ultimo anche l’amministrazione Rotice. Fonti interne a Palazzo San Domenico affermano, infatti, che si starebbe prendendo in considerazione di percorrere la stessa strada scelta dal Comune capoluogo dopo l’impasse dell’operazione legata al contestato progetto di finanza di Engie spa, che creò mesi fa la prima, evidente frizione tra la maggioranza legata al sindaco Gianni Rotice e Forza Italia.
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