Sta suscitando reazioni l’indiscrezione, pubblicata ieri su queste colonne, relativa a una certa insofferenza, in alcuni ambienti politici, rispetto all’attuale prefetto di Foggia Maurizio Valiante, arrivato pochi mesi fa dalla vicina BAT e vicino al Pd e in particolare all’ex ministro Francesco Boccia. C’è chi si spinge persino a immaginare che il prefetto possa lasciare il capoluogo daunio prima del previsto, insinuando che la sua permanenza a Foggia possa durare meno dei due anni di prassi. Dietro le quinte la politica nostrana – e il centrodestra in particolare – considera Valiante “riferimento di una stagione politica superata”. Che ci sia un rapporto freddo tra il centrodestra e il numero uno dell’Ufficio territoriale del Governo di corso Garibaldi pare confermato non solo dai rumors ma anche da quanto non viene detto.
Di certo non è andato giù l’incontro tenuto da Valiante il 2 settembre, in Prefettura, in piena campagna elettorale per le politiche (che si sarebbero svolte tre settimane dopo, il 25 settembre), con Boccia – che era il capolista del Pd al Senato ed era in tour a Foggia – e il vicepresidente della Regione Puglia Raffaele Piemontese, anch’egli candidato. Un incontro “sul tema della sicurezza e della criminalità nella provincia foggiana”, che si svolse a porte chiuse, senza consentire l’accesso della stampa. I beninformati sostengono che incontri con i parlamentari del centrodestra, invece, non ce ne sarebbero stati ancora.
Anche nella festa natalizia organizzata da Valiante con 150 invitati non si sono visti i parlamentari, che erano in quelle ore impegnati a ore con la sessione di bilancio.
Tra le questioni che Valiante sta seguendo c’è l’interlocuzione col sindaco di Vieste Giuseppe Nobiletti – civico ma legatissimo a Piemontese (tanto da essere candidato alla presidenza della Provincia in quota centrosinistra-M5S) – in merito alla istituzione di un commissariato di Polizia nella città garganica, prima destinazione turistica della Puglia.
Un anno fa, a gennaio 2022, fu l’allora prefetto di Foggia Carmine Esposito a dire di aver richiesto al Ministero l’istituzione. La richiesta è giunta più volte al Viminale senza esito. Nobiletti continua a sollecitareo, facendosi aiutare anche dall’associazione antiracket viestana ma soprattutto da Tano Grasso, presidente onorario del FAI (Federazione antiracket italiana) e cittadino onorario di Vieste. C’è chi riconduce il supporto di Grasso e la sua opera di mediazione anche al legame col meloniano Alfredo Mantovano, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri.
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