C’è la risposta del Comune di Foggia rispetto all’inchiesta (a firma di Francesco Strippoli) sviluppata da tempo su queste colonne in merito ai dati dopati (e pubblicati nel portale Puglia.Con) sulla raccolta differenziata. Un’inchiesta sviluppata, però, non solo sui dati di carta e cartone da imballaggio relativi alla fine del 2022, ma anche sul doping dei mesi e dell’anno precedente (con riferimento agli assurdi valori sugli inerti).
Una questione affrontata anche nell’esposto (“rilevante i profili penali, amministrativi e contabili connessi al grave stato igienico-sanitario in cui versa la città ed alle inefficienze di Amiu Puglia”) formalizzato a Procura della Repubblica, Anac e Corte dei Conti da associazioni ed attivisti del territorio (La Società Civile, le sezioni locali di Konsumer Italia e Italia Nostra, Giorgio Cislaghi e Marcello Sciagura) insieme ad un team di avvocati foggiani (Michele Vaira, Oreste Di Giuseppe, Nicola Zingrillo) che in veste civica stanno lottando contro l’affidamento, da parte dei commissari in seno a Palazzo di Città, del servizio di igiene pubblica urbana per 9 anni ad Amiu Puglia Spa.
“In queste settimane – recita adesso la nota diramata dall’ufficio stampa del Comune di Foggia nelle scorse ore – sono apparsi sulla stampa locale alcuni articoli che sostengono la volontà di Amiu Puglia di gonfiare artatamente i dati sulla raccolta differenziata relativa al Comune di Foggia. Articoli che sono anche alla base di una interrogazione parlamentare a risposta scritta presentata il mese scorso al Ministro dell’Interno, Piantedosi. Il Servizio Ambiente del Comune di Foggia, in ossequio ai principi di trasparenza che caratterizzano l’azione amministrativa, intende fornire alcuni doverosi chiarimenti rispetto alla pubblicazione di tali informazioni sul portale Puglia.Con”.
“Ogni mese – continua la nota municipale - la società incaricata del servizio comunica all’Ufficio Ambiente del Comune di Foggia i numeri delle diverse frazioni di rifiuto e di quelle avviabili a recupero e riciclo, relativi al mese precedente. Spetta all’Ufficio Ambiente del Comune provvedere mensilmente all’inserimento di questi dati sul portale, che è uno strumento di informazione a disposizione dei cittadini. Relativamente al mese di novembre 2022 – si evidenzia da Palazzo di Città – il dato, in prima battuta, venne comunicato in modo errato da parte della società Amiu Puglia che successivamente, con nota di gennaio, rettificava il dato di novembre 2022 comunicando contestualmente in modo esatto quello relativo al mese di dicembre 2022. Per un mero errore materiale il dato veniva inserito in maniera errata nella piattaforma del sistema regionale. Constatate le incongruenze tra i dati effettivi e quelli pubblicati, l’Ufficio Ambiente chiedeva formalmente, in data 27 gennaio, lo sblocco della piattaforma per la rettifica. L’autorizzazione è arrivata solo in data 10 febbraio con immediata correzione di entrambi i dati pubblicati”, conclude il comunicato stampa, che riporta in allegato anche la tabella pubblicata dei flussi 2022 così come rettificata.
“I dati ufficiali della raccolta differenziata – analizza infine l’Ufficio Ambiente del Comune di Foggia - evidenziano che la percentuale nel mese di novembre 2022 è stata pari al 15,45%, mentre ha raggiunto il 16,01% a dicembre; percentuali in linea con il trend medio annuo di riferimento pari al 17,30%”.
Come anticipato negli scorsi giorni, in anteprima su queste colonne, la Guardia di Finanza starebbe indagando su Amiu Puglia Spa e sulla liceità del contratto sottoscritto con il Comune di Foggia. Al vaglio degli approfondimenti delle Fiamme Gialle ci sarebbero i dati truccati, la frode in pubbliche forniture, l'anomalia dell'affidamento diretto.
I dati sballati degli scorsi novembre e dicembre, come riportato anche dal Comune, sono sostituiti con i valori corretti. Non così, però, i dati anomali relativi ai periodi precedente. Su questa ed altre questioni il movimento civico che contesta l’affidamento ad Amiu aveva inviato, nelle scorse ore (e prima della risposta sul punto arrivata Palazzo di Città), un’integrazione dell’esposto formalizzato lo scorso gennaio. I denuncianti – prendendo atto della modifica (ora attestante valori più verosimili) intervenuta sui dati truccati precedentemente pubblicati su pugliacon.regione.puglia.it rispetto alla differenziata di novembre e dicembre 2022 – hanno inviato il seguito dell’esposto agli stessi organi competenti già allertati.
Un’integrazione che, per conoscenza, è stata inviata anche alla dirigenza del Servizio ambiente del Comune di Foggia, alla Regione Puglia, ad Ager e ad Amiu. Nel documento si riporta quanto notato dagli attivisti sul “giochetto” dei dati e, tra le altre cose, si sollecita a rivedere il Piano economico finanziario presentato da Amiu (e falsato dai dati dopati) sostituendolo con un nuovo Piano che contempli invece i nuovi dati (i quali attesterebbero un crollo della differenziata foggiana al 17% nel 2022), per poi sottoporre il Piano opportunamente modificato a rivalidazione di Ager.
Sulla base di questi elementi il seguito dell’esposto esorta, inoltre, il Comune di Foggia ad agire in autotutela effettuando un dietrofront sull’intero iter che ha portato al contratto di affidamento. E si chiedeva, di più, a Comune e ad Amiu di rendere note le specifiche responsabilità sulla manipolazione dei dati (quanto a pubblicazione dei valori falsi e successiva loro correzione).
La risposta, dunque, è arrivata dal Comune. Che attribuisce ad Amiu la comunicazione errata sui dati, da cui poi nascerebbe l’“errore materiale” di Palazzo di Città nell’inserimento sul portale. Tale ricostruzione, pur individuando precise responsabilità, è ritenuta dai firmatari dell’esposto “parziale e non soddisfacente”. E promettono, così, di continuare a dar battaglia per fare piena luce sull’affidamento del servizio di igiene pubblica urbana ritenuto illegittimo.
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