Deontologia e riforma Cartabia, da Foggia parte il corso per amministratori condominiali e immobiliari

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È stata proprio la Capitanata a inaugurare il ciclo d’incontri interamente dedicato alla gestione del patrimonio immobiliare. Venerdì la città di Foggia ha ospitato, presso la sede della Confcommercio locale, gli esperti dell’ambito. Per la prima volta, dunque, l’Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari regionale, in sigla Anaci Puglia, ha scelto Foggia per avviare un percorso di approfondimento su diverse tematiche di stringente attualità.

Il primo incontro si è tenuto proprio venerdì pomeriggio, nella sala riunioni della Confcommercio. Durante il convegno, sono intervenuti il presidente regionale di Anaci, Antonio De Giovanni, oltre a tanti altri componenti regionali, il componente di giunta nazionale, Piero Bonito, che ha relazionato circa la deontologia professionale, l’avvocato Giuseppe Di Gennaro, che ha illustrato, invece, i cambiamenti avvenuti nella professione a seguito della riforma Cartabia, oltre alla nuova e media Conciliazione, il commercialista Vincenzo Morrone, che ha spiegato le novità introdotte dalla nuova legge di Bilancio, e l’architetto Tiziano Bibbò, che è entrato nel merito delle opportunità relative al Superbonus. A moderare il dibattito ci ha pensato il presidente regionale di Anaci Foggia, Angelo Novia.

“Quello di oggi, in buona sostanza, non è altro che l’inaugurazione di un corso di aggiornamento professionale per amministratori condominiali, che è essenziale per l’esercizio della professione”, ha spiegato a l’Attacco il presidente regionale di Anaci, Antonio De Giovanni. “Senza questo aggiornamento, infatti, non si è abilitati, appunto, al suddetto esercizio. Abbiamo organizzato, dunque, una serie di sette incontri. Quello di oggi è soltanto il primo. Il corso si inaugura qui a Foggia, poi ce ne saranno altri sei. L’ultimo dei quali si terrà a Bari, in presenza di dirigenti nazionali, su temi che interessano l’efficientamento energetico, compresa la luce, le ultime disposizioni governative, con l’ultima che dovrebbe arrivare il 9 aprile, e quelle dell’Unione Europea. In più, terremo una tavola rotonda con i dirigenti di Acquedotto Pugliese, dal momento che sono intervenute delle nuove disposizioni in merito ai criteri di ripartizione dell’acqua. Si tratta di un corso di aggiornamento professionale che vede, per la prima volta, tutte le organizzazioni provinciali pugliesi unite, a dispetto di quanto avvenuto in passato”, ha aggiunto.

“Infatti, abbiamo fortemente voluto questo evento, così come tutti i componenti del consiglio. Ad ogni organizzazione provinciale è stato assegnato un evento da curare, con la partecipazione in presenza degli iscritti di quella sezione, e di oltre 300 persone collegate a distanza”. Alle parole del presidente regionale De Giovanni hanno fatto eco quelle di Luigi Marino, responsabile del Centro Studi Puglia Anaci. “Il criterio secondo cui si è deciso di partire da Foggia per questo ciclo di incontri è stato innanzitutto quello di offrire la giusta visibilità un po’ a tutte le province pugliesi in cui risiede un’organizzazione Anaci”, ha affermato.

“Il Centro Studi Anaci si struttura con un consiglio regionale che ha scelto la città di Foggia come punto di partenza, ma l’intento è quello di offrire risalto a tutte le province che compongono l’organizzazione e non soltanto a Bari, dove ci si incontra il più delle volte. Oggi, al di là di quelli che saranno gli interventi di alcuni vertici nazionali, gli argomenti saranno strettamente collegati alla formazione periodica obbligatoria per gli amministratori di condominio. Questo primo step riguarda, nello specifico, le materie giuridiche, contabili e fiscali, così come prevede il decreto ministeriale”.

Poi, è intervenuto ai microfoni de l’Attacco anche l’avvocato Giuseppe Di Gennaro, che si è addentrato negli aspetti più tecnici relativi alla riforma Cartabia. “Il mio intervento riguarda la riforma Cartabia e, in modo particolare, gli effetti che quest’ultima ha prodotto in ambito di mediazione”, ha detto. “Naturalmente, ci occuperemo soprattutto di quelle che sono le modifiche che poi ricadono direttamente nel mondo condominiale e, di riflesso, sulla figura dell’amministratore. La riforma Cartabia, da questo punto di vista, ha totalmente rivoluzionato il precedente modo di agire e di approcciare la mediazione in ambito condominiale”, ha continuato.

“Infatti, ci si è spostati da una visione in cui era al centro del procedimento di mediazione l’assemblea, che doveva autorizzare l’amministratore a partecipare e poi, solo successivamente, autorizzarlo ad accettare un accordo e sottoscriverlo, ad un sistema in cui è proprio l’amministratore il centro del procedimento di mediazione. Dunque, d’ora in avanti, egli non dovrà più chiedere il permesso per poter aderire alla mediazione. È chiaro che, in tutto ciò che è accaduto, sarà poi necessario stare a vedere come, effettivamente, si andrà a sviluppare questo nuovo sistema”, ha concluso. “È una sfida per gli amministratori, ma loro hanno quella marcia in più costituita dal fatto di avere a disposizione un impianto di formazione molto importante”.

Il tour Anaci è proseguito il giorno successivo a Bari. Il 22 aprile, invece, i soci si incontreranno a Lecce. Il 6 maggio a Taranto, il 13 maggio a Brindisi, e il 20 maggio nuovamente a Bari, dove è in programma un grande evento.

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