L’assessore alle Attività produttive lo aveva annunciato un paio di settimane fa: “Un primo passo per il riordino complessivo di un settore, l’impiantistica pubblicitaria, il cui ultimo regolamento risale al 2001. Il Suap nei giorni scorsi ha stanziato 320mila euro per il ripristino, la messa in sicurezza, la sostituzione di quelli obsoleti e l’installazione di nuovi cartelloni pubblicitari, di proprietà del Comune di Foggia. Un atto importante e non più prorogabile, considerato il numero di quelli pericolanti per l’usura del tempo e le avversità climatiche. Per restituire alla città un’immagine diversa, anche attraverso eventuale delocalizzazione e nuova distribuzione degli impianti esistenti. E per permettere – aveva proseguito Frattarolo - all’amministrazione di introitare, in modo congruo e puntuale, le somme derivate dall’utilizzo degli impianti. L’investimento sarà accompagnato dal censimento degli impianti presenti sul territorio comunale e dalla revisione del regolamento che disciplina ogni aspetto di questo rilevante ambito, parallelamente alle procedure di gara per il servizio”. Ne era seguita la polemica del consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Claudio Amorese, il quale aveva contestato l’atto dirigenziale del 19 dicembre scorso a firma di Concetta Zuccarino perché,
“oltre a non essere accompagnato da delibera di giunta o consiglio comunale non giustifica neppure il quantum da destinare alla messa in sicurezza, al censimento e alla revisione del regolamento, non conoscendo o non volendo conoscere che il censimento degli impianti pubblicitari e la bozza di regolamento sono stati già fatti dopo la delibera di giunta del 2017, in cui si approvarono le linee guida per l’aggiornamento del Piano degli impianti pubblicitari che ha poi portato alla redazione di un piano già pronto ma che giace presso gli uffici comunali delle Attività economiche. Sulla piattaforma comunale Pubbligeo, non solo sono censiti – aveva spiegato l’ex assessore alle Attività economiche - tutti gli impianti pubblicitari pubblici ma anche quelli privati”. La recente determina dirigenziale, allora, per Amorese “è giustissima ma ‘dovuta’ per la sola messa in sicurezza degli impianti ammalorati”.
Alle parole il consigliere comunale di FdI – insieme a tutto il centrodestra in aula – ha fatto seguire i fatti presentando nelle scorse ore un’interpellanza alla Sindaca Episcopo per far luce sul meccanismo di utilizzo dei fondi per la sostituzione degli impianti ammalorati, anche rispetto all'iter procedurale e a eventuali inadempienze della dirigente Zuccarino; e pure per vederci chiaro sulla presunta mancata vigilanza degli organi politici dell’amministrazione.
Per l’opposizione di centrodestra “l’iter procedurale è viziato da parziale difetto di competenza”. Così interpella Episcopo per sapere: quale organo abbia dato indirizzo di impegnare fondi comunali per il censimento e la revisione del Piano degli impianti pubblicitari, essendo la determina dirigenziale citata successiva all’insediamento di consiglio e giunta; se il capitolo di bilancio possa essere utilizzato per attività diverse dall’installazione di nuovi impianti; quale organo o struttura, e con quali criteri, deciderà dove eventualmente delocalizzare, non essendo contemplate nel vigente Piano le zone di delocalizzazione degli impianti ammalorati ma solo le strade destinate al potenziamento degli impianti stessi. Altri ancora i quesiti posti dal centrodestra nell’interpellanza. E cioè: quanti fondi saranno impegnati per gli impianti ammalorati e quanti per l’installazione di nuovi impianti; quali criteri o indagini di mercato abbiano stabilito gli importi da destinare alla messa insicurezza degli impianti comunali ammalorati; quale sarebbe la suddivisione delle somme da destinare rispettivamente a messa in sicurezza, censimento e nuova regolamentazione; se la Sindaca sia a conoscenza dell’esistenza del censimento presente su Pubbligeo e se sia dunque in animo all’amministrazione di abbattere i costi di gestione in materia per non creare diseconomie per l’ente; se si intenda depauperare o meno il lavoro già pronto in merito alla regolamentazione del settore impiantistica pubblicitaria.
Gli 8 consiglieri di FdI e FI chiedono anche di conoscere a quanto ammontino le entrate comunali accertate negli ultimi 5 anni per l’utilizzo dell’impiantistica pubblica da un lato e privata dall’altro, e quanto venga realmente riscosso dall’ente; quali azioni si intraprenderanno per potenziare gli uffici preposti, al fine di accelerare l’iter autorizzativo dell’impiantistica privata; quali azioni intraprenderà la Sindaca per accertare eventuali responsabilità in merito ai vari ricorsi al Tar in cui l’amministrazione è risultata soccombente per inerzia nel procedimento autorizzativo degli impianti pubblicitari privati.
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