“Buongiorno assessore, con questa mia lettera intendo porgere le mie scuse a Lei e alla città di Foggia per il danneggiamento di 5 alberelli da poco piantati in via Miranda è stato un errore di cui me ne pento. Oltre a porgere le mie scuse intendo rimediare economicamente al danno provocato, infatti all’interno della busta troverà una somma di contanti 200,00 euro necessari ad acquistare 5 nuovi alberelli da ripiantare, in sostituzione di quelli danneggiati. Certo della sua comprensione, la ringrazio e le auguro una buona giornata”. Questa la lettera anonima giunta all’indirizzo della vice Sindaca Lucia Aprile e all’Ufficio Protocollo del Comune di Foggia, da parte del presunto colpevole che soli pochi giorni fa ha rubato alcuni alberelli da un giardino di via Miranda. “L’8 marzo scorso abbiamo scoperto che cinque platani piantati qualche giorno prima in via Miranda erano stati recisi – ha comunicato sul suo canale social Aprile – un gesto sconsiderato che abbiamo duramente stigmatizzato”. Quella denuncia ha poi sortito l’effetto desiderato mettendo in movimento non solo la “macchina” delle forze dell’ordine, ma finanche quella della cittadinanza attiva che ha in questi giorni collaborato per riferire ogni indizio utile ad individuare i responsabili e supportare le indagini della Polizia Locale.
“La scorsa mattina – ha poi aggiunto Aprile – è pervenuta una lettera anonima al mio indirizzo e all’Ufficio Protocollo del Comune di Foggia con le scuse del gesto. Apprezziamo il pentimento – ha tenuto poi a precisare l’amministratrice - permane la censura e il disappunto per quanto è stato fatto. La cifra indicata è stata già versata alla tesoreria dell’amministrazione, mediante bonifico bancario. Ci tengo a ringraziare tutti i cittadini, le associazioni e le attività che in questi giorni si sono proposte di contribuire alla ripiantumazione degli alberelli”.
A Foggia accade anche questo, “l’atto di per sé viene assolutamente condannato, in alcun modo queste alberature potranno riprendere vita dopo il taglio netto fatto, dunque il gesto resta - rimarca Lucia Aprile a l’Attacco – sono però abbastanza affrancata dal fatto che ci sia poi stato un atto di pentimento su quanto accaduto che trovo, a prescindere dalla donazione ricevuta, un atto moralmente ed eticamente buono che può restituire qualcosa alla comunità. Appena qualche giorno fa mi hanno chiamata dagli Uffici comunali per comunicarmi che era arrivata una lettera anonima al mio indirizzo. Verificata, si trattava di una somma di denaro e di una lettera di scuse all’assessorato e alla comunità foggiana”.
Il taglio degli alberelli di via Miranda aveva gettato nello sconforto la comunità foggiana che fin dalle prime ore si è dimostrata pronta ad aiutare l’amministrazione foggiana al ripristino degli alberi. “Alla fine ha deciso di pentirsi e rimediare, in qualche modo, al gesto compiuto – commentano da via Miranda – gli alberelli, appena piantati, erano stati ritrovati tranciati alla base e asportati”. In questi giorni, al lavoro sul caso anche la polizia locale incaricata di visionare le telecamere di videosorveglianza presenti in zona. Una notizia che, non tanto per il danno economico, quanto per il gesto in sé, ha gettato altro fango su di una comunità alla continua ricerca di una ribalta.
“Una notizia che, in qualche modo, fa ben sperare – commentano da via Miranda – perlomeno c’è ancora qualcuno in città che si pente per i cattivi gesti che commette. Possiamo dire che è un primo passo in avanti?” Gesto condannato ma si apprezza la volontà di rimediare al torto commesso. Questo il pensiero unanime dei foggiani ascoltati sabato mattina dal quotidiano l’Attacco. Si spera che questo episodio possa fare da esempio in futuro. Rompere o sporcare un bene comune significa andar contro l’intera collettività. Senza considerare poi, che alberi e piante sono vivi.
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