Foggia, sporcizia e degrado devastante: che brutta fine per lo storico parcheggio “Ginnetto”

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Lo storico parcheggio Ginnetto, struttura che negli anni ha ospitato diverse attività commerciali, pensiamo ad Unieuro, o al Bingo, riversa da anni, purtroppo, in condizioni pessime, di degrado e totale abbandono. Basta avvicinarsi alla struttura, magari per accedere all’isola pedonale, per capire qual è la reale situazione. Il cattivo odore di urina, sporcizia ovunque, per terra carta, vetri rotti, addirittura vestiti ed escrementi. Insomma una porzione centrale urbana riversa in uno stato di degrado totale, indecente. “Una situazione che ci portiamo avanti da troppo tempo – confidano a l’Attacco alcuni residenti di zona – un ammasso di cemento divenuto ormai inutilizzabile e di cui sembra che nessuno voglia ormai più occuparsi. Eppure la sua posizione centrale dovrebbe essere appetibile, ma dalla chiusura del Bingo tutto è rovinosamente precipitato. Tra l’altro gli spazi posti al di sotto delle scale di emergenza sono bui, di notte accade di tutto, anche che qualcuno si ferma lì per la notte – aggiungono –. C’è davvero di tutto e nessuno sembra interessarsene”. 

Eppure qualche giorno fa il gruppo di Fratelli d’Italia a seguito di numerose segnalazioni di cittadini e utenti ha posto all’attenzione del Sindaco e dell’Amministrazione Comunale attraverso una interpellanza lo stato di degrado e insicurezza che riguarda il parcheggio Ginnetto. “Dopo i sopralluoghi del caso abbiamo riscontrato la presenza di rifiuti intorno all’edificio- ha fatto sapere Claudio Amorese, capogruppo di Fratelli d’Italia -  in particolar modo all’esterno delle uscite laterali livello strada dove si trovano bottiglie di vetro e lattine, carte e imballaggi di vario tipo; poi la presenza di rifiuti (tra cui preservativi, bottiglie di vetro, materiale organico, sigarette, insetti, ragnatele, ecc…) all’interno delle scale che dal piano superiore portano a livello strada all’esterno della struttura, dove le porte antipanico al piano superiore sono addirittura attaccate con le corde, tra l’altro ormai spezzate, per non parlare delle porte esterne al piano terra che sono senza maniglione e le scale pedonali, interne alla salita carrabile, che sono dissestate e pericolose. Il servizio di pulizia e raccolta dei rifiuti risulta completamente assente”. 

“Oltre al problema dei rifiuti e del degrado rappresentiamo un notevole problema di sicurezza – aggiunge Claudio Amorese – infatti le telecamere sono quasi totalmente non funzionanti e l’illuminazione interna ed esterna alla struttura, tra cui il piano superiore dove sostano le auto, è molto scarsa e meriterebbe un immediato intervento di manutenzione. Inoltre, dal lato di via Saseo, le auto parcheggiano quotidianamente in divieto di sosta all’uscita della struttura impedendo addirittura il transito verso l’esterno degli utenti del parcheggio Ginnetto. Riteniamo utile inoltre evidenziare la riduzione del numero degli stalli al piano superiore non più a spina di pesce ma a forma rettangolare e conseguente potenziale riduzione degli incassi. Tra le segnalazioni ricevute esortiamo a valutare altresì la possibilità di ripristinare il vecchio abbonamento trimestrale che offriva maggiore convenienza economica all’utenza”. 

Gli utenti denunciano quindi uno stato di abbandono e un grave disservizio sproporzionato rispetto al costo del parcheggio che provoca insicurezza anche ai residenti della zona. “Riteniamo quindi necessario un immediato intervento per la bonifica e pulizia degli ambienti esterni ed interni, la manutenzione/sostituzione delle telecamere, la manutenzione ed il potenziamento dell’illuminazione, la sistemazione delle porte antipanico, una riparazione delle scale pedonali, la rivisitazione degli stalli di sosta al piano superiore anche al fine di rendere il sistema di tariffazione proporzionato ai servizi offerti. Evidenziando un chiaro lassismo e una certa non curanza da parte dei servizi preposti chiediamo all’Amministrazione un intervento immediato per risolvere la situazione”. 

Intanto sono trascorsi giorni da quanto lo stesso Amorese ha attenzionato il Comune alla struttura. Ma al momento nulla è cambiato. Il Ginnetto rappresenta ancora una vergogna per la città di Foggia, terreno di vandali e incivili, di persone senza regole. Appena un anno fa fu l’imprenditore foggiano del fitness e wellness Alessandro Forgelli, titolare del Mirage Village, a proporre l’acquisto del Ginnetto che sarebbe potuto diventare una vera palestra cittadina. Proposta poi non andata a buon fine. Ma questa è un’altra storia.  

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testatina dillo al direttore WEB

 

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