Cda Amiu Puglia Foggia: il nome di Mongiello divide tutti, persino il Pd. Ma Pontone nega ancora

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Continua a tenere banco la questione legata alla nomina di Colomba Mongiello nel Consiglio di amministrazione di Amiu Puglia, la società a partecipazione comunale che si occupa del servizio di nettezza urbana del capoluogo. La Sindaca di Foggia Maria Aida Episcopo, chiamata a decidere personalmente chi inserire nei Cda delle partecipate, sarebbe fermamente intenzionata a infilare in Amiu il nome dell’ex senatrice in quota PD, convinta che Mongiello - nonostante i coinvolgimenti diretti nelle sentenze che poi hanno portato al fallimento di Amica e allo scioglimento dell’ente pubblico comunale per infiltrazioni mafiose - sia il profilo maggiormente deputato a ricoprire tale incarico. Nei giorni scorsi, il quotidiano l’Attacco ha raccolto i dubbi e le rimostranze provenienti dai vari gruppi di maggioranza contrari alla decisione della prima cittadina, a cominciare dagli alleati del Movimento 5 Stelle, di cui Episcopo è diretta espressione. 

“Non siamo contrari al nome di Mongiello, ma siccome il claim della campagna elettorale del campo largo progressista è stato tutta un’altra storia, e siccome il consenso elettorale che ha portato la colazione a vincere al primo turno, senza passare dal ballottaggio, è scaturito principalmente dalla volontà di tagliare tutti i ponti con il recente passato, che ha portato la città al commissariamento, ci saremmo aspettati e avremmo preferito un nome almeno un po’ più fresco”, ha commentato il capogruppo pentastellato Mario Dal Maso. 

Decisamente più drastico, invece, è stato il commento e - se vogliamo - la presa di posizione del leader cittadino di Italia del Meridione, nonché consigliere comunale di maggioranza, Pasquale Cataneo, pronto addirittura con il suo gruppo ad abbandonare la coalizione, dopo avere chiesto a Episcopo di entrare nel cda di Amiu ed essere stato completamente ignorato dalla Sindaca. “Per il momento preferisco non sbilanciarmi, perché ho delle direttive precise dalla segreteria nazionale del partito, ma noi abbiamo contribuito in maniera determinante all’elezione al primo turno della Sindaca e alla vittoria del campo largo senza passare dal ballottaggio, per cui ci saremmo aspettati un coinvolgimento diverso nelle decisioni prese”, ha rivelato il sindacalista a l’Attacco. “Dopo la pausa estiva, raggiungeranno Foggia anche i vertici nazionali del partito, e in base a come si sarà nel frattempo evoluta la situazione tireremo le somme e prenderemo le dovute decisioni, naturalmente annunciando tutto alla stampa tramite conferenza”, ha anticipato. 

Più morbido, invece, ma di certo non del tutto favorevole, il capogruppo dei socialisti Mino Di Chiara. “Non sono mai stato troppo convinto del taglio netto con il passato, l’esperienza è importante e in questa amministrazione ce ne vorrebbe di più”, ha commentato. “Non ho nulla contro Colomba Mongiello, che peraltro conosco bene, e mi fa piacere che la Sindaca si sia resa conto, anche se con ritardo, dell’importanza dell’esperienza”, ha sottolineato. “Io non sono né favorevole né contrario alla sua nomina, i socialisti hanno fatto i loro 2 nomi e non mettono il becco in casa d’altri, in questo caso nei 4 nomi del PD”, ha concluso. 

Anche all’interno dello stesso Partito Democratico, di cui Mongiello fa parte, si sarebbero però create delle crepe attorno al suo nome. Nella riunione piddina dei giorni scorsi, infatti, il consigliere dem Italo Pontone avrebbe cercato in tutti i modi di opporsi alla sua nomina, dicendo al segretario e assessore al bilancio Davide Emanuele: “Se questo è il meglio che riusciamo a esprimere, allora alzo le mani”. 

Ad ogni modo, Pontone non sarebbe l’unico del PD scontento della nomina di Mongiello. Anzi, all’interno del partito, al netto delle dichiarazioni pubbliche, serpeggerebbe un vistoso malcontento. Il primo a smentire queste voci è stato il consigliere comunale Mario Cagiano. “Il Partito Democratico, in direzione, ha votato all’unanimità il nome di Colomba Mongiello”, ha assicurato a l’Attacco. “Non ci sono crepe o fratture interne, e non ce ne sono mai state”, ha chiosato. Dello stesso identico avviso è anche Italo Pontone, ascoltato da l’Attacco sulla vicenda. “Non so chi abbia riferito alla stampa queste stronzate”, ha detto. “La direzione cittadina del Partito Democratico ha votato all’unanimità in favore della nomina sia di Colomba Mongiello che degli altri nomi”, ha fatto sapere. “Tutti quanti”, ha precisato. 

“Segretario, vicesegretario, io e tutti quanti gli altri: siamo tutti assolutamente d’accordo con la nomina di Colomba Mongiello”, ha affermato in maniera decisa e poco fraintendibile. L’Attacco ha provato a contattare, infatti, lo stesso segretario cittadino del Partito Democratico e assessore al bilancio Davide Emanuele, oltre al consigliere comunale di maggioranza in quota PD Pasquale Dell’Aquila, non ricevendo alcuna risposta. 

Sulla vicenda è intervenuto anche il consigliere di opposizione Nunzio Angiola. “Ecco che ritorna di nuovo il refrain della inopportunità e dei nomi di rottura rispetto al passato”, ha detto. “Sembra di rivivere i giorni della elezione di Lia Azzarone alla presidenza del Consiglio comunale”, ha aggiunto. “All’epoca i 5S minacciarono di ritirarsi sull’Aventino, ma fu un proposito che evaporò nel giro di poche ore”, ha ricordato. 

“La polemica rientrò in un batter d’occhio. L’idea che mi sono fatto è che Mario Dal Maso e gli altri 3 consiglieri del M5S, ossia Francesco Salemme, Giovanni Quarato e Nicola Formica, inscenino di volta in volta una manfrina, agitando il vessillo del rinnovamento di cui si credono i depositari, al solo fine di alzare la posta nelle trattative con gli altri partiti e portare a casa qualche prebenda in più”, ha raccontato. “Mi sbaglio? Lo capiremo a breve vedendo le persone che sono state nominate nei cda e nei collegi dei revisori, quelle che sono in quota al M5S e da chi queste ultime sono state proposte”, ha sottolineato.

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