È una mossa disperata quella del Rettore dell’Università di Foggia Lorenzo Lo Muzio, che nella serata di ieri ha nominato prorettrice vicaria dell’ateneo la sua oppositrice numero uno, la direttrice del dipartimento di giurisprudenza Donatella Curtotti, sua sfidante nel 2023. In questo modo, evidentemente, Lo Muzio pensa di evitare la probabile sfiducia che Curtotti e i suoi (Agostino Sevi di Scienze Agrarie, Barbara De Serio di Studi Umanistici e Carmela Robustella di Scienze Sociali su tutti) avevano in animo di scagliare contro di lui il prossimo mese di maggio. Ma andiamo con ordine. A cominciare dalla sua vittoria di marzo 2023 e dall’insediamento di due mesi dopo, il Magnifico si è visto costretto a lottare ogni giorno contro la dura opposizione sferrata dal fronte composto dai suddetti docenti, che sono riusciti a ottenere la maggioranza in senato e a mettere in minoranza il Rettore. L’Attacco, in questo anno e mezzo, ha raccontato le numerose vicende che hanno caratterizzato la feroce contrapposizione a Lo Muzio, che ormai sembra essere giunta a un punto di svolta o quasi.
A maggio, infatti, da regolamento, sarà possibile per i suoi oppositori proporre in senato una mozione di sfiducia contro il Rettore, che nominando Curtotti come sua seconda pensa e spera di evitare la bufera. Ma la situazione sembrerebbe non essersi affatto rasserenata. L’altro ieri, infatti, durante la conferenza stampa di presentazione dei 4 nuovi corsi di laurea lanciati dall’ateneo per l’anno accademico 2024-2025, Lo Muzio non avrebbe per niente gradito la presenza al tavolo, accanto ai delegati suoi sostenitori Giusi Toto e Giorgio Mori, della direttrice generale dell’Università Teresa Romei, vicina a Curtotti&Co., che il rettore nei mesi scorsi aveva deciso di non riconfermare.
“Un terremoto”. In questi termini alcune fonti interne all’ateneo hanno definito la situazione creatasi dopo la nomina di Curtotti a prorettrice vicaria da parte di Lo Muzio. “Pare sia un accordo nato nell’ultima settimana - e dunque solo a fine agosto - per salvarsi e tenersi in sella, evitando la sfiducia”, raccontano. “Alcuni delegati, nuovi e vecchi, si sono ritrovati defenestrati o nominati senza neanche saperlo”, dicono.
Giusi Toto, ad esempio. Tra i più attivi, se non la più attiva docente nell’ultimo anno e mezzo a guida Lo Muzio, che si è ritrovata senza nessun incarico. O Francesca Cangelli, ormai ex prorettrice vicaria e rivale storica di Curtotti - sostituita quindi proprio dalla sua nemesi -, a cui è toccata la stessa sorte. Ma Curtotti non è l’unica novità. Oltre a lei, infatti, sono diversi i nomi dei suoi oppositori reintegrati. “Carissimi docenti, studenti, personale tecnico-amministrativo e bibliotecario, specializzandi, dottorandi, con la presente vi comunico il nuovo prorettore vicario e i delegati che mi affiancheranno per affrontare e risolvere le tante criticità emerse in questi mesi affinché la nostra Università continui ad essere il punto di riferimento culturale, sociale ed economico della città e del territorio”, scrive Lo Muzio.
Poi elenca: “Donatella Curtotti (Prorettore Vicario), Michele Milone (Prorettore), Fabio Arena (Ricerca), Sergio Bellantonio (Sport e Doppia Carriera), Valentina Cuocci (Affari Generali e Riservatezza), Giulio Cappelletti (Performance socio-ambientali e Sostenibilità), Mariangela Caroprese (Placement), Annalisa Mastroserio (Trasferimento tecnologico e brevetti), Raffaella D’Agostino (Trasparenza e Anticorruzione), Daniela Dato (Orientamento), Nicola Faccilongo (Programmazione Strategica di Ateneo), Milena Sinigaglia (Personale), Mariantonietta Fiore (Relazioni Internazionali), Luca Grilli (Sistemi Informativi e Controllo Flussi Dati), Danilo Leone (Terza Missione), Maria Rosaria Lombardi (Coordinamento delle attività per la programmazione e l’accreditamento), Guido Colaiacovo (Formazione in ambito penitenziario), Maria Stefania Montecalvo (Sistema Bibliotecario), Giorgio Mori (Didattica), Luigi Nappi (Innovazione tecnologica in area medica), Annamaria Petito (Pari opportunità e bisogni educativi speciali), Gaetano Serviddio (Politiche strategiche in sanità), Cristiana Simonetti (Servizi agli studenti e Adisu), Caterina De Lucia (Erasmus), Anna Grazia Lopez (Formazione insegnanti e formazione continua), Giuseppe Troiano (Dottorati di ricerca e strategia HR), Matteo Alessandro Del Nobile (Grant Office), Stefano Bettocchi (Training e didattica innovativi in ambito sanitario), Michele Milone (Edilizia), Sandro Nardi (Affari normativi e negoziali)”.
Infine conclude: “Permettetemi, inoltre, di ringraziare le colleghe e i colleghi che mi hanno supportato in questo primo anno di mandato, il cui sostegno e vicinanza non sono mai venuti meno”, scrive. “A loro va la mia gratitudine e riconoscenza”. Tra i tanti, spicca il nome di Del Nobile, docente sipontino ostracizzato per anni dai colleghi dopo denunce ed esposti da lui presentati per presunti illeciti in Unifg e ora reintegrato e nominato Grant Office dal Rettore, che forse in questo modo pensa di avere risolto un altro problema.
Insomma, il patto sembra essere chiaro: fuori i più vicini al Magnifico e dentro in blocco i suoi più acerrimi oppositori, coloro che per oltre un anno con manovre ostruzionistiche e contrarietà su tutto hanno cercato di provocare le dimissioni di Lo Muzio. Pagherà questa scelta clamorosa di servire su un piatto d'argento la testa della professoressa Cangelli e di rivoluzionare la squadra di governo? Di sicuro chi per tutto questo tempo ha difeso il rettore si è ritrovato scaricato di punto in bianco. Difficile credere che la tempesta sia passata in una tale situazione.
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