“Una conferenza stampa sull’ultimo esposto da noi presentato contro Amiu per i fondi estorti, con la Tari, ai cittadini foggiani a favore dei cittadini baresi”. Questo lo scopo dell’incontro svoltosi sabato scorso e voluto da Marcello Sciagura e da Giuseppe Potenza, presidente provinciale di Konsumer. “Dato che, come molto probabilmente pensiamo, si è verificato un danno erariale per i cittadini foggiani, ci sembrava doveroso fare questo esposto alla Procura. Quindi mettere la giustizia a dirimere questa situazione ci sembrava la cosa più giusta. D’altronde parliamo di una situazione che va avanti da anni, dal 2016, quando già all'epoca venne denunciata anche da me in consiglio comunale. Da allora, però, è rimasta lettera morta. Crediamo sia doveroso che la Magistratura faccia luce su questo”.
Una situazione che, secondo Sciagura, si protrae da anni, probabilmente anche a causa di una “volontà politica – come da lui stesso affermato – che ha 'coperto' le cose. Basta però leggere le carte ed i numeri per capire che già dal 2017 i revisori dei Conti al Comune di Foggia mettevano in evidenza la necessità di esibire un contratto definitivo alla società affinché si potesse poi dirimere quali sono i reali costi agli impianti. Ovviamente – evidenziano - se i costi agli impianti fossero stati più bassi – precisa – anche la Tari sarebbe stata meno onerosa per i cittadini. Cosa non avvenuta se non in piccola parte per gli stessi utenti”.
L’esposto, come più volte specificato, non è stato indirizzato solo alla Procura della Repubblica. “Si è formato un gruppo di associazioni, oltre che di cittadini, siamo una sorta di piccola rete – aggiunge Giuseppe Potenza – personalmente rappresento un’associazione che tutela utenti e contribuenti. E’ parso ingiusto che il pagamento della Tari, che denunziammo già con la gestione amministrativa del Sindaco Mongelli, col famoso aumento del 30% per cui facemmo ricorso al TAR dove prevalse però la volontà politica. Stessa cosa sta accadendo oggi. Questo senso di ingiustizia che grava sui cittadini ci ha spinti a muoverci in tal senso: i cittadini foggiani, pur partecipando in minoranza alla società in house, partecipano di fatto alle perdite in maggioranza”.
Purtroppo, però, anche qualora si appurasse questo trattamento disuguale a scapito delle tasche dei foggiani, non è previsto un rimborso. “Ci sono state delle sentenze, e proprio in virtù di questo l’esposto è stato indirizzato anche alla Procura della Corte dei Conti le cui sentenze prevedono una responsabilità erariale – specifica Potenza – da questo punto di vista non c’è un vero e proprio risarcimento del danno ad personam per i cittadini, ma esiste una sentenza che va ad incidere su coloro che vengono eventualmente condannati”.
Ad oggi non è possibile quantificare con precisione quanto hanno pagato i foggiani in più rispetto ai baresi. “Un calcolo preciso non si può fare – precisano ancora Sciagura e Potenza – con l’esposto abbiamo evidenziato dalle dichiarazioni altrui e dai bilanci pubblicati che sussiste questa situazione. Abbiamo degli utili che vanno a coprire le perdite di comuni diversi. Non abbiamo fatto altro che fare un conto molto semplice - sottolineano -. Fare un calcolo specifico di quanto paghiamo di più rispetto a Bari non è possibile. Siamo soltanto coloro che espongono, poi sarà la Procura – e le varie autorità -, se vorrà, se lo riterrà opportuno, se ne ravviserà gli estremi, ad accertarne le condizioni. Speriamo che si possa arrivare a scoprire la verità – concludono -. La questione è molto semplice: vogliamo solo sapere perché le nostre tasse vanno a coprire un servizio che non è nostro. Tenendo sempre a mente, come se non bastasse, che il servizio non è propriamente eccellente come se lo si immagina”.
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