La versione fornita ieri da Episcopo, Marchitelli e Patano rispetto all’avvio, solo ora, degli iter concorsuali è smentita dai fatti. Come l’Attacco ha già ripetutamente raccontato, già il primo marzo 2024 il dirigente dei Servizi finanziari Dicesare scrisse una nota chiarissima al riguardo: “Si chiede formalmente al dirigente del Servizio del personale di conoscere, nel merito, le motivazioni che hanno portato l’amministrazione a non utilizzare la capacità di spesa aggiuntiva per assunzioni a tempo indeterminato, concessa dall’articolo 5 del DM 17/03/2020, anche in considerazione della collocazione del Comune di Foggia nella fascia cosiddetta di virtuosità. Si comprende bene come l’ente abbia perso negli ultimi anni la possibilità di rendere graduale la dinamica di crescita della spesa del personale a discapito del funzionamento dei servizi, ormai al collasso, ed abbia scelto, colpevolmente, di attuare discutibili scelte gestionali non condivise dal Servizio economico finanziario”.
“Sono contento che l'amministrazione comunale si sia svegliata dal torpore che pareva avvolgerla su questo tema”, afferma a l’Attacco Micky de Finis, segretario regionale Direl, sindacato principale della dirigenza pubblica cui appartiene anche Dicesare. “La pubblicazione dei bandi di concorso è sicuramente un fatto positivo ma va chiarito che tali procedure potevano vedere la luce già a partire dal 2023. L'inerzia dell'ente per quasi un anno su questa materia, nonostante la copertura finanziaria già ci fosse e nonostante la Corte dei Conti avesse detto chiaramente già a fine 2023 che c'erano tutti gli elementi per procedere in tal senso, ha determinato ora l’attuale fretta. La disponibilità finanziaria per la spesa del personale era di oltre 28 milioni già per il 2023”, continua de Finis. “L'uscita dal piano di riequilibrio finanziario pluriennale è stata suggellata sì a marzo 2024 dalla Corte dei Conti ma era stata già considerata dalla Corte acquisita a fine 2023, lo disse chiaramente. Il primo piano assunzionale fu scritto in modo irrituale a dicembre 2023 senza prevedere alcun incremento di personale, pur essendoci tutta la copertura finanziaria necessaria. Il PIAO è stato approvato ad aprile 2024 e comunque non prevedeva l'incremento possibile delle assunzioni, pur essendoci la copertura. Gli ultimi due aggiornamenti del piano risalgono ad agosto e a novembre. In maniera irrituale si sono succeduti aggiornamenti del PIAO solo per una sezione, quella legata all'assunzione, quando in realtà deve essere tutto integrato. Questo modo di fare contrasta anche con una pronuncia del Consiglio di Stato. Gestire una macchina pubblica delle dimensioni del Comune di Foggia richiedeva capacità ed esperienze che io sinceramente non trovo. Mancano capacità esperienziali per governare una manovra come questa delle assunzioni, tant'è che ci siamo ridotti in zona Cesarini. Eppure bastava studiare le norme e chiedere un parere alla Dipartimento della funzione pubblica”, conclude il segretario regionale Direl.
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