Consorzio di bonifica del Gargano, Russo: “Feroce mobbing”. Troppi veleni tra denunce Flai Cgil e caso Parco

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“Quando si subisce un feroce mobbing la solidarietà degli amici è importante”. Con queste parole Giovanni Russo, storico funzionario del Consorzio di bonifica montana del Gargano da decenni a capo del settore forestale dell’ente, ha risposto nelle scorse ore a quanti gli hanno manifestato vicinanza e stima. Si tratta dell’ultimo caso, in ordine di tempo, che ha scatenato polemiche contro la governance guidata dai carpinesi Michele Palmieri (presidente) e Michele Tabacco (ex presidente, da aprile prossimo direttore unico). Lo scorso 11 febbraio il cda superstite ha approvato il nuovo Piano di organizzazione variabile proposto dall’attuale direttore Massimiliano Capezzuto, tornato per alcuni mesi dopo che la Regione Puglia ha stoppato la nomina di Tabacco (diniego contro cui Palmieri ha reagito riconfermando la decisione del cda al termine del riesame e rivolgendosi al TAR Puglia). L’approvazione è arrivata da parte dei soliti consiglieri rimasti con Palmieri: il vicepresidente Rocco Massimiliano Coccia, Aniello Della Malva, Berardino Totaro, Angelo Pio D’Addetta (rappresentante legale della Il Sole società agricola srl, l’impresa di Tabacco) e la ultranovantenne Libera Guerra, che ormai è costretta ad ogni seduta a collegarsi a distanza per assicurare voto e presenza. L’ex sindaco di San Giovanni Rotondo Michele Crisetti era come sempre assente, mentre l’emilianista di Rignano Giosuè Del Vecchio (consigliere provinciale e uomo di Rosario Cusmai) si è assentato al momento del voto. 

“Il vigente Piano di organizzazione variabile, approvato nel 1999 ed integrato nel 2000, necessita di essere aggiornato, sia in relazione agli aggiornamenti dei vigenti CCNL dei dipendenti e dei dirigenti dei Consorzi di bonifica e sia al fine di rispecchiare maggiormente la struttura e le esigenze organizzative del Consorzio”, ha spiegato Capezzuto.

“La modifica del POV prevede, sinteticamente: la creazione di tre settori operativi (tecnico, amministrativo e legale, catasto e tributi), a loro volta suddivisi in uffici specifici; la presenza, oltre al direttore, di un ulteriore dirigente, a cui soprintendono i tre settori; come contemplato dal vigente CCNL, la creazione di un ufficio di staff alle dirette dipendenze del direttore”.

Capezzuto ha sottolineato come in futuro ci saranno effetti positivi dal nuovo Piano: “L’incremento a regime, rispetto all’attuale organico, di 3 unità lavorative, tra i dipendenti non dirigenti, con oggettiva evidenza di salvaguardia e potenziamento dell’impiego” e “la riduzione, a regime, tra l’ottavo ed il decimo anno di applicazione del nuovo POV, degli attuali costi del personale di circa il 30%”. Poi ha evidenziato la necessità di “riorganizzare la funzionalità degli uffici e dei settori consortili”, “la presenza dell’ufficio di staff del direttore, alle dirette ed esclusive dipendenze del direttore”, “l’accorpamento del settore forestale e del settore agrario, i quali coordinati ciascuno da un funzionario quadro semplice e coordinati tra loro da un dirigente, potranno elevare gli standard qualitativi e di efficacia ed efficienza delle attività di specifica competenza, tutte annoverabili, comprese quelle di bonifica ed irrigazione, nell’ambito del settore tecnico”. Ed è proprio quest’ultima previsione che è apparsa ritorsiva ai danni di Russo. Le rsa Filbi Uil e Fai Cisl non hanno fatto pervenire osservazioni rispetto al nuovo POV, mentre la rsa Flai Cgil ha espresso proprio parere sfavorevole, con osservazioni. Capezzuto ha concluso definendo non accoglibili le osservazioni della rsa Flai Cgil.

Il Pd di San Giovanni Rotondo (città di Russo) ha stigmatizzato l’operato del Consorzio: “Hanno soppresso il settore forestale diretto da oltre 30 anni da Giovanni Russo, apprezzato a tutti i livelli. Basti pensare ai numerosissimi finanziamenti ottenuti per l’intero territorio garganico, e non solo, grazie alle progettazioni elaborate dal settore forestale”. “Viene da chiedersi se uno specifico settore, una volta accorpato ad altri settori, cioè in una struttura operativa organizzata per altri fini, non rischi di perdere la capacità di operare con l'efficacia e la flessibilità finora dimostrate nel suo ambito di competenza, oppure se l’assegnazione ad altro settore di funzioni molto specifiche siano coerenti con le politiche di sempre maggiore tutela ambientale adottate in sede regionale, nazionale ed europea”, aggiunge il Pd di San Giovanni Rotondo, secondo cui la decisione saprebbe di ritorsione nei confronti di Russo, iscritto alla Cgil, il sindacato che da tempo segnala alla Regione le delibere del Consorzio.

“Segnalazioni che in diversi casi hanno portato alla bocciatura o alla completa revisione delle delibere. Una ulteriore dimostrazione di incapacità amministrativa dell’amministrazione Palmieri, già più volte evidenziata dai sindaci del Gargano e da tutte le organizzazioni professionali agricole della provincia”.

Ma la guerra tra la Flai Cgil e il duo Palmieri-Tabacco, sfociato nella richiesta da più parti del commissariamento dell’ente da parte della Regione, non è l’unico elemento sospetto. A Russo è arrivata la solidarietà di diverse persone, tra cui il foggiano Vincenzo Rizzi, naturalista e referente della Federazione Pro Natura: “Ritengo Giovanni uno dei forestali più preparati e competenti della nostra regione. Militiamo entrambi nella CGIL, condividendo l’impegno per la tutela dei lavoratori e del nostro territorio. Eppure, negli ultimi anni, Giovanni ha dovuto affrontare una serie di attacchi ingiustificati, che lo hanno messo sotto una pressione crescente. È difficile non notare come tutto ciò potrebbe essere, almeno in parte, legato anche alla storia professionale di sua moglie, storica dipendente dell’Ente Parco”. Il velato riferimento è alle vicende che hanno coinvolto negli scorsi anni Carmela Strizzi, ex direttrice facente funzioni del Parco nazionale del Gargano, che per via della guerra col presidente Pasquale Pazienza e del fido direttore facente funzioni Vincenzo Totaro (fratello di Berardino, consigliere di amministrazione del Consorzio), ha preferito dire addio all’ente di Monte Sant’Angelo e trasferirsi presso un’altra pubblica amministrazione. Come l’Attacco ha raccontato diffusamente, è attesa, presso il Tribunale di Foggia, la sentenza che chiuderà il processo a carico dell’ex direttrice del Parco Maria Villani per il presunto peculato. Ebbene, in aula Strizzi ha affermato che sarebbe stato Vincenzo Totaro a dirle ad agosto 2020, per conto di Pazienza, di inviare la mail con la segnalazione del presunto uso improprio dell’auto di servizio da parte di Villani.

Una mail che, dunque, sarebbe stata ideata secondo Strizzi perché già esisteva l’intenzione di liberarsi della scomoda direttrice. “E’ venuto il signor Totaro a San Giovanni Rotondo, insieme ad Antonio Masulli (segreteria di Pazienza, consigliere comunale Pd a Monte Sant’Angelo, ndr) chiedendomi di fare una mail perché il presidente voleva licenziare Villani, perché quest’ultima aveva un atteggiamento che a lui non piaceva”, le parole testuali di Strizzi. Veleni che potrebbero aver travalicato i confini dell’ente Parco ed essere sconfinati negli uffici del Consorzio, ai danni di Russo.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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