Consorzio bonifica Gargano, azione legale contro Russo dopo l’accusa di mobbing. Palmieri non perdona

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Aver denunciato pubblicamente il “feroce mobbing” che avrebbe subito ha suscitato l’ira del presidente del Consorzio di bonifica montana del Gargano, Michele Palmieri, contro il funzionario Giovanni Russo, che per oltre tre decenni ha diretto il settore forestale dell’ente pubblico. Era stato l’Attacco a rilanciare le parole di Russo, che pubblicamente, sulla propria pagina Fb, poche settimane fa aveva scritto “quando si subisce un feroce mobbing la solidarietà degli amici è importante” per ringraziare quanti gli avevano manifestato vicinanza e stima. 

Il caso era scoppiato dopo che lo scorso 11 febbraio il cda superstite aveva approvato il nuovo Piano di organizzazione variabile proposto dall’attuale direttore Massimiliano Capezzuto, tornato per alcuni mesi dopo lo stop della Regione Puglia alla nomina di Michele Tabacco (diniego contro cui Palmieri ha reagito riconfermando la decisione del cda al termine del riesame e rivolgendosi al TAR Puglia). “Il vigente Piano di organizzazione variabile, approvato nel 1999 ed integrato nel 2000, necessita di essere aggiornato, sia in relazione agli aggiornamenti dei vigenti CCNL dei dipendenti e dei dirigenti dei Consorzi di bonifica e sia al fine di rispecchiare maggiormente la struttura e le esigenze organizzative del Consorzio”, ha spiegato Capezzuto. Poi ha evidenziato la necessità di “riorganizzare la funzionalità degli uffici e dei settori consortili”, “la presenza dell’ufficio di staff del direttore, alle dirette ed esclusive dipendenze del direttore”, “l’accorpamento del settore forestale e del settore agrario, i quali coordinati ciascuno da un funzionario quadro semplice e coordinati tra loro da un dirigente, potranno elevare gli standard qualitativi e di efficacia ed efficienza delle attività di specifica competenza, tutte annoverabili, comprese quelle di bonifica ed irrigazione, nell’ambito del settore tecnico”. Ed è proprio quest’ultima previsione che è apparsa ritorsiva ai danni di Russo.

La rsa Flai Cgil ha espresso proprio parere sfavorevole, con osservazioni definite non accoglibili da Capezzuto. Il Pd di San Giovanni Rotondo (città di Russo) ha stigmatizzato l’operato del Consorzio: “Hanno soppresso il settore forestale diretto da oltre 30 anni da Giovanni Russo, apprezzato a tutti i livelli. Basti pensare ai numerosissimi finanziamenti ottenuti per l’intero territorio garganico, e non solo, grazie alle progettazioni elaborate dal settore forestale”. “Viene da chiedersi se uno specifico settore, una volta accorpato ad altri settori, cioè in una struttura operativa organizzata per altri fini, non rischi di perdere la capacità di operare con l'efficacia e la flessibilità finora dimostrate nel suo ambito di competenza, oppure se l’assegnazione ad altro settore di funzioni molto specifiche siano coerenti con le politiche di sempre maggiore tutela ambientale adottate in sede regionale, nazionale ed europea”, aggiunge il Pd di San Giovanni Rotondo, secondo cui la decisione saprebbe di ritorsione nei confronti di Russo, iscritto alla Cgil, il sindacato che da tempo segnala alla Regione le delibere del Consorzio. “Segnalazioni che in diversi casi hanno portato alla bocciatura o alla completa revisione delle delibere. Una ulteriore dimostrazione di incapacità amministrativa dell’amministrazione Palmieri, già più volte evidenziata dai sindaci del Gargano e da tutte le organizzazioni professionali agricole della provincia”. Ma la guerra tra la Flai Cgil e il duo Palmieri-Tabacco, sfociato nella richiesta da più parti del commissariamento dell’ente da parte della Regione, non è l’unico elemento sospetto. A Russo è arrivata la solidarietà di diverse persone, tra cui il foggiano Vincenzo Rizzi, naturalista e referente della Federazione Pro Natura: “Negli ultimi anni, Giovanni ha dovuto affrontare una serie di attacchi ingiustificati, che lo hanno messo sotto una pressione crescente. È difficile non notare come tutto ciò potrebbe essere, almeno in parte, legato anche alla storia professionale di sua moglie, storica dipendente dell’Ente Parco”. Il velato riferimento è alle vicende che hanno coinvolto negli scorsi anni Carmela Strizzi, ex direttrice facente funzioni del Parco nazionale del Gargano, che per via della guerra col presidente Pasquale Pazienza e del fido direttore facente funzioni Vincenzo Totaro (fratello di Berardino, consigliere di amministrazione del Consorzio), ha preferito dire addio all’ente di Monte Sant’Angelo e trasferirsi presso un’altra pubblica amministrazione. Strizzi ha affermato in Tribunale che sarebbero stati Vincenzo Totaro e Antonio Masulli a chiederle di accusare di peculato via mail l’ex direttrice del PNG Maria Villani. Dopo l’assoluzione di Villani ora si rischiano denunce per calunnia e azioni risarcitorie.

Ebbene, l’eco mediatica provocata dal caso Russo ha spinto il cda, lo scorso 7 marzo, ad incaricare l’avvocata Lucia Murgolo di “valutare la sussistenza delle condizioni, e nel caso di prestare la necessaria assistenza, per intraprendere eventuali azioni legali, stragiudiziali o giudiziali (penali e/o civili) nei confronti del dipendente Giovanni Russo e quant’altri coinvolti”, stabilendo un compenso di 2mila euro per lo studio della controversia e la predisposizione del parere pro veritate e 700 euro per l’eventuale proposizioni di iniziative legali (come la predisposizione di una querela). Ad approvare tale delibera sono stati, oltre a Palmieri, il vicepresidente Rocco Massimiliano Coccia, Aniello Della Malva, Angelo Pio D’Addetta, Nicola Mitrione e Berardino Totaro. Assenti come al solito, invece, l’ex sindaco di San Giovanni Rotondo Michele Crisetti, il consigliere provinciale di CON Giosuè Del Vecchio e la ultranovantenne Libera Guerra. “Sono state pubblicate, su diverse testate giornalistiche e social, considerazioni ed articoli ritenuti lesivi dell’ente ed atti a screditare sia taluni componenti dell’amministrazione consortile e sia l’istituzione Consorzio stesso”, ha spiegato il direttore Capezzuto, che sarà in carica fino al 31 marzo per poi lasciare il posto all’ex vicepresidente Michele Tabacco, braccio destro di Palmieri. “Tali pubblicazioni e considerazioni, nelle more di esaminare il diretto coinvolgimento, e connessa responsabilità di taluni altri soggetti, sono ascrivibili al dipendente dell’ente Giovanni Russo. Tale comportamento può aver leso la reputazione, il prestigio, il senso morale e l’immagine del Consorzio. Si ritiene, al fine di tutelare l’immagine e la reputazione del Consorzio e dei consorziati, di dover provvedere ad affidare ad un professionista legale l’incarico di valutare se vi sono le condizioni, e nel caso, di prestare la necessaria assistenza, per intraprendere eventuali azioni legali, individuando, in via fiduciaria e sulla base dei curriculum vitae del professionista, nell’avvocata Murgolo la professionista avente le competenze e l’esperienza necessarie per assolvere all’incarico”.  

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