La necessità di incrementare gli spazi per le esigenze degli ormai quasi 14mila studenti dell’Università di Foggia si fa sempre più pressante. L’operazione volta ad acquisire l’ex cinema Ariston, che fronteggia la stazione del capoluogo, non garantisce una risposta rapida, dal momento che oltre all’accordo col Gruppo FS bisogna ristrutturare interamente il degradato e abbandonato immobile. Peraltro, la lettera – rivelata ieri su queste colonne – con cui la sindaca Marida Episcopo ha rappresentato a FS e Unifg l’interesse del Comune per l’immobile rischia di allungare ancor di più i tempi. Una vicenda in cui, come trapela, in favore dell’Ateneo si è spesa anche la senatrice di Fratelli d’Italia Annamaria Fallucchi, che avrebbe ottenuto la disponibilità di alcuni imprenditori locali per la generale riqualificazione della zona della stazione, dove il Gruppo FS ha numerosi immobili di cui intende disfarsi. Tornando a Unifg, a soffrire sono soprattutto gli iscritti dell’area medica, una situazione che ha costretto l’Ateneo a locare ulteriormente immobili di terzi. Se n’è occupato il consiglio di amministratore, guidato dal rettore Lorenzo Lo Muzio, nella seduta del 19 dicembre scorso con due decisioni analoghe. Il 26 novembre scorso si discusse in cda del contratto di locazione tra l’Università e l’Arcidiocesi Foggia – Bovino per l’utilizzo di locali del Centro Diocesano di via Napoli, vicinissimi ai dipartimenti di area medica, per reperire nell’immediato spazi idonei allo svolgimento di attività didattiche nelle more dell’attuazione del programma di sviluppo edilizio di Ateneo. Per la ricerca di soluzioni adeguate nel breve periodo il Rettorato ha avviato interlocuzioni con istituti scolastici, enti e associazioni che dispongono a vario titolo di immobili al cui interno sono presenti sale convegni, auditorium, aule per la formazione che, eventualmente dopo l’esecuzione di interventi di adeguamento, possono garantire il soddisfacimento del fabbisogno di spazi per la didattica. Fu dunque pubblicato sul sito internet di Ateneo un avviso volto ad acquisire manifestazioni di interesse per la cessione in comodato o locazione di immobili idonei allo svolgimento di attività didattiche.
Dopo tale indagine e a seguito di un primo sopralluogo informale da parte dei tecnici di Ateneo è pervenuta la disponibilità dell’associazione di assistenza e accoglienza Genoveffa De Troia, che ha sede in via Napoli n. 111, a concedere in locazione un immobile (o parte di esso) situato in via Napoli n. 115. Si tratta di un edificio di proprietà del Terzo ordine provinciale secolare francescano dei Frati Minori Cappuccini, che è in uso esclusivo all’associazione Genoveffa De Troia la quale può disporne anche la locazione. “Per la sua collocazione e per la sua conformazione l’immobile appare funzionale alle esigenze universitarie e, in particolare, a quelle dei corsi di laurea di area medica poiché la struttura è sita a poche decine di metri dal Polo Biomedico e consta di circa 800 metri quadri composti da ingresso, salone utilizzabile come aula, sala riunioni, due servizi igienici completi, stanze destinabili a segreterie o stanze docenti. Inoltre, nel complesso della struttura è presente uno spazio parcheggio e una zona destinabile a punto ristoro e spazio studio all’aperto, che può diventare un punto d’incontro per gli studenti”, è stato spiegato nella seduta del cda di Unifg. Sulla base delle valutazioni di mercato, si è stabilito che il canone di locazione congruo per l’immobile (che, in ogni caso, non dovrà essere superiore ai 6 euro al metro quadro mensili) potrà essere puntualmente definito in esito a specifica valutazione da parte del personale tecnico di Ateneo.
In caso di stipula, la durata del contratto si conformerà a quella minima prevista dalla vigente normativa (6 anni con rinnovo per ulteriori 6 anni), ferma restando la facoltà per l’Ateneo, in qualità di conduttore, di recedere anticipatamente per sopravvenute esigenze alle condizioni e secondo i tempi che saranno definiti nel contratto. Il cda ha autorizzato l’avvio di una trattativa con l’associazione Genoveffa De Troia per la stipula di un contratto di locazione dell’immobile, fissando in 6 euro al metro quadro l’importo massimo mensile del canone di locazione, ferma restando la verifica della congruità del canone da parte degli uffici tecnici di Ateneo anche in riferimento ad eventuali lavori di riqualificazione e ristrutturazione da effettuare per rendere pienamente funzionale la struttura.
Non è tutto, perché nella stessa seduta il cda si è occupato anche della convenzione che dal 2023 lega l’Ateneo e il liceo scientifico Volta per l’utilizzo di spazi presso l’istituto scolastico per le esigenze dei corsi di laurea dei dipartimenti di area medica e, in particolare, dei corsi delle professioni sanitarie. L’accordo, inizialmente valido per l’anno accademico 2023/2024, è stato rinnovato anche per il successivo anno accademico 2024/2025 e prevede un rimborso spese forfetario annuale di 15.000 euro riferito alle spese sostenute dall’istituto scolastico per pulizia, vigilanza, portierato e assistenza agli utenti. A dicembre scorso il delegato rettorale alla didattica ha evidenziato che sussistono anche per questo anno accademico le esigenze di utilizzo degli ambienti presso il liceo Volta. Peraltro, il liceo sta di fatto già ospitando le attività didattiche dei corsi di laurea per l’anno accademico 2025/2026. Ecco perché è stato rinnovato l’accordo col Volta, sempre per una spesa di 15mila euro annui.
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