Foggia, presidenza ASI: scontro interno al Pd, Raf e gli uffici per il bis di De Paolis contro Campo

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Chi sarà il prossimo presidente del Consorzio ASI di Foggia? Dietro le quinte si lavora al dopo Agostino De Paolis, il sindaco di Accadia ed ex commissario di Polizia che guida l’ente pubblico economico dal 2019, prima come commissario e poi, dal 2020, come presidente. Fu voluto dall’allora presidente della Regione Michele Emiliano e dal dominus Pd Raffaele Piemontese. Il suo quinquennio, iniziato a fine dicembre 2020, è scaduto e ora si attende che l’assemblea dei soci sia indetta per eleggere il nuovo consiglio di amministrazione. Come rivelato da l’Attacco a metà gennaio, chi ambisce a prenderne il posto è l’ex sindaco/consigliere regionale Pd di Manfredonia Paolo Campo, rimasto fuori dall’assise di via Gentile e in cerca di collocazione. Mentre la dirigente scolastica sangiovannese Maria Fiore (in Mangiacotti), arrivata terza dopo Piemontese e la viestana Rossella Falcone, ha possibilità di veder scattare il proprio seggio qualora l’ex vice presidente della Regione approdasse in Parlamento, per il sipontino (fermatosi a 5.299 consensi totali) non c’è questa ipotesi essendosi posizionato addirittura sesto, dopo Fiore, l’assessora cerignolana Teresa Cicolella e l’ex assessore di Torremaggiore Enzo Quaranta. Sarebbe l’ennesimo presidente ASI (e Pd) del Golfo, dopo i dem Franco Mastroluca e Angelo Riccardi. Stando ai beninformati, Campo – che avrebbe dalla propria parte alcuni imprenditori insediati in zona ASI, presumibilmente concittadini – vuole fortemente tale incarico e avrebbe parlato con la sindaca di Foggia Marida Episcopo per tentare di portarla sulla propria posizione. Ma chi conosce la prima cittadina dubita fortemente che voglia mettersi contro Piemontese, anche alla luce dell’ottimo rapporto di amicizia con De Paolis. La tecnostruttura consortile sarebbe tutta per la riconferma dell’uscente, che avrebbe “bonificato l’ambiente” e restituito “legalità e trasparenza”. Ma il vero problema per Campo sarebbe in primis nel suo stesso partito. Tutta la nomenclatura del Pd foggiano – dall’assessore regionale alle infrastrutture Piemontese all’eterno consigliere ASI Emilio Paglialonga, alla presidente del consiglio comunale di Foggia e dell’assemblea regionale dem Lia Azzarone – spinge per il De Paolis bis, mentre altri dem considerano giusta ricompensa per Campo la poltrona a via Farina, dopo la trombatura alle regionali.

Peraltro, il presidente della Provincia Giuseppe Nobiletti e la consigliera regionale M5S Rosa Barone non stanno alla finestra a guardare. Il primo ha intenzione di proporre un nome proprio, terzo rispetto a De Paolis e Campo, come trapela da Palazzo Dogana, socio di maggioranza insieme al Comune capoluogo. Quando il neo presidente della Regione Antonio Decaro è stato a Foggia la scorsa settimana, l’argomento del Consorzio ASI è stato discusso. Anche il M5S, che fa parte della maggioranza decariana, vuole capire come rientri nel la partita e che logiche si intendono seguire. Se la presidenza spetterà di nuovo al Pd c’è in primis da comprendere a quale parte del partito – se quella pro De Paolis bis o quella pro Campo – e poi c’è da discutere su cosa toccherà a chi resterà a bocca asciutta, in quel caso il gruppo Nobiletti (coordinatore di fatto della civica Decaro presidente alle ultime regionali) e il M5S. Una chiara questione di “geografia politica”. “Io credo che, al netto della personalità che sarà poi scelta come presidente, va da fatto un ragionamento che coinvolga tutte le forze alleate”, è stato non a caso il commento a l’Attacco di Barone poche settimane fa. “Se questa nomina andrà di nuovo al Pd, è chiaro che a Nobiletti spetterà altro e al M5S altro ancora”, osservano alcune fonti interne al centrosinistra decariano. Un rebus che in tanti si attendono che sia Decaro a sciogliere. “Se deciderà che spetta al Pd saranno i dem a scegliere chi, sarà una partita interna tutta loro, tra Campo e De Paolis. Se andasse a Nobiletti è certo che il presidente della Provincia sponsorizzerebbe qualcun altro, di propria emanazione. Idem se toccasse al M5S. Nel frattempo la sindaca di Foggia non è pervenuta, nel senso che non vuole mettersi in mezzo all’ennesima diatriba politica nel Pd e nel centrosinistra. Si sta facendo i fatti propri”. Intanto prosegue l’attività nell’ente foggiano. Se a fine settembre celebrò l’avvio dei lavori nella piattaforma logistica, al fianco del patron Lotras Armando de Girolamo e di Piemontese nonché del capo di gabinetto di Emiliano Giuseppe Catalano, adesso il presidente uscente sta per veder ultimata la procedura ad evidenza pubblica da oltre 547mila euro per l’assegnazione di suoli di proprietà consortile ubicati nell’Agglomerato industriale ASI di Manfredonia-Monte Sant’Angelo, prossimi al retroporto del Bacino Alti fondali. Dopo che la scadenza è stata prorogata al 9 gennaio scorso, si attende la prima seduta pubblica, prevista per domani.

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