La pace imposta dal neo governatore pugliese Antonio Decaro ha costretto dem e civici emilianisti a chinare la testa e tornare a lavorare, d’amore e d’accordo, col presidente della Provincia Giuseppe Nobiletti, mettendo fine al lunghissimo stallo che fino al 30 gennaio scorso ha impedito l’approvazione di atti fondamentali come il rendiconto di gestione 2024 e il bilancio consolidato 2024. Può dunque ora andare avanti l’iter dell’avviso pubblico per l’individuazione del capo di gabinetto dell’ufficio di staff del presidente Nobiletti e dei concorsi finalizzati all’assunzione a tempo indeterminato di due dirigenti (uno tecnico e uno amministrativo), un esperto giuridico e un istruttore. Assunzioni che, senza il rendiconto approvato, non si sarebbero potute realizzate, come era stato chiarito dai revisori dei conti. Ecco perché ora appare più vicino, ai beninformati, il verificarsi dei pronostici per i quali da tempo il predestinato capo di gabinetto sarà il braccio destro ortese di Nobiletti, ovvero il fedelissimo Antonio Di Carlo, mentre i due dirigenti a tempo determinato Giuseppe Diella e Luciano Follieri verrebbero di fatto stabilizzati rispettivamente come dirigente amministrativo e dirigente tecnico. L’ultimo atto, in ordine di tempo, riguarda l’avviso per il capo di gabinetto: Diella ha firmato la determina coi 42 ammessi (e altri 4 non ammessi) da sottoporre alla scelta da parte di Nobiletti. In attesa di capire se la previsione sarà rispettata, lo sblocco della situazione ha consentito ieri di procedere a disporre le assunzioni dei 15 idonei del concorso per operaio specializzato stradale espletato nel 2024, con scorrimento della graduatoria risalente a dicembre 2024. Tra loro c’è Leonardo Pio Zuccaro, figlio del consigliere comunale sannicandrese Antonio Zuccaro, che fece parte della lista di Nobiletti ma non venne eletto.
Migliorano, al contempo, i conti dell’ente. In fase di redazione del bilancio di previsione 2026-2028, differito al 28 febbraio con il decreto del Ministero dell'interno del 24 dicembre scorso, il risultato presunto di amministrazione 2025 risulta pari a 42.280.760,76 euro. L’avanzo, ovvero la parte disponibile totale, è indicato in 10.711.635,68 euro; la parte accantonata ammonta a 8.229.375,14 euro (di cui fondo contenzioso pari a 5.389.801,92 euro) e quella vincolata è pari a 23.339.749,22 euro. Il rendiconto della gestione 2024 si era chiuso con un avanzo libero di amministrazione di 8.299.475,37 euro. Sussiste dunque un quadro roseo, rispetto ai conti di Palazzo Dogana, che fa stare sereni Nobiletti e la dirigente del Settore finanziario Rosa Lombardi.
Ora ci si può preparare, in un clima di riappacificazione e ritrovata armonia, al rinnovo del consiglio provinciale, che fu eletto a fine gennaio 2024 e che ha una durata biennale. Fonti interne alla maggioranza del campo largo progressista spiegano a l’Attacco che le elezioni saranno probabilmente convocate per il mese di aprile, a meno che non le si voglia rinviare fino al termine massimo possibile, vale a dire il 18 giugno. L’urgenza, del resto, adesso non c’è più. Mistero anche sul numero di liste, dopo che nel 2024 la presentazione della lista di Nobiletti La Provincia sei tu (che comprendeva anche i candidati M5S, oltre ai civici del presidente) fu la causa primaria dello scontro con Pd e CON.
Ma quella attuale rischia di essere una tregua armata, come pare di intuire dagli strali del sindaco di Troia Caserta (legato a Nobiletti) sull’incarico da quasi 47mila euro dato dall’Its Academy Green Energy Puglia al suo predecessore e consigliere provinciale Pd Leonardo Cavalieri (e dalla punzecchiatura al vetriolo di Raffaele Piemontese in riferimento a Nobiletti in una recente intervista (“le difficoltà dell’amministrazione provinciale sono dipese da un atteggiamento solipsistico e di scarsa collegialità che il Pd, non da solo, attribuisce al presidente”).
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