Troppo tempo perso senza che nulla si sia mosso. Ecco perché l’ASL Foggia si è tirata indietro rispetto al protocollo d’intesa che nel 2024 fu ideato, al fine di rivoluzionare l’area della stazione e di viale Fortore, dall’amministrazione comunale, Regione Puglia, ASL FG, Rete Ferroviaria Italiana spa e FS Sistemi Urbani spa (impresa del Gruppo Ferrovie dello Stato). Riguardava il “potenziamento infrastrutturale del sistema della mobilità, la rigenerazione urbana e la valorizzazione delle aree ferroviarie nell’ambito della città di Foggia, nonché per la produzione di energia da fonti rinnovabili”. Il programma complessivo di interventi che si intendeva definire con tale protocollo d’intesa prevedeva nello specifico quattro azioni. In primis “l’apertura del secondo fronte della stazione oltre il fascio binari, congiuntamente alla realizzazione di opere di rigenerazione e ricucitura urbana, sia delle aree di proprietà delle società del Gruppo FS nell'ambito della stazione, lato Villaggio Artigiani, sia delle aree di proprietà comunale nella zona prospiciente al secondo fronte di stazione (viale Fortore), a beneficio dei quartieri Villaggio Artigiani, Martucci e Diaz. Tali interventi di rigenerazione urbana potranno prevedere l'insediamento di nuove funzioni e/o spazi pubblici fruibili alla cittadinanza, anche in virtù delle esigenze della città, e potranno essere attuati in via prioritaria e anticipatoria rispetto al redigendo PUG, ovvero in variante rispetto al PRG vigente”. Il secondo intervento riguardava “la previsione di interventi di rigenerazione urbana delle aree di proprietà delle società del Gruppo FS nell'ambito della stazione, lato quartiere Ferrovia, attraverso l'insediamento di nuove funzioni e/o spazi pubblici fruibili alla cittadinanza, anche in virtù delle esigenze della città, tra cui le future riattivazioni da parte del Comune della piscina comunale scoperte e dell’anfiteatro Mediterraneo, e alla riqualificazione delle aree limitrofe”. Anche per tale intervento si prevede di agire “in via prioritaria e anticipata rispetto al redigendo PUG”, vale a dire in variante rispetto al PRG vigente. Il terzo intervento è “la realizzazione di un impianto fotovoltaico presso le aree in parte di proprietà della Regione e dell'ASL situate in prossimità della sottostazione elettrica di RFI, con contestuale riallocazione delle funzioni ASL attualmente presenti su tali aree presso le aree di proprietà delle società del Gruppo FS site nell'area dell'ex scalo merci”. Infine era prevista “l'individuazione delle modalità di restauro e/o riqualificazione dell'ex cinema Ariston, anche mediante il trasferimento di proprietà a titolo oneroso dal Gruppo FS al Comune di Foggia o Regione Puglia”.
Nel documento si chiariva poi che quanto l’ASL prevedeva di realizzare su via Protano – ovvero nel quartiere fieristico dove ha sede la Camera di commercio – veniva spostato nell’area più centrale della stazione, “entro i confini di proprietà scambiate tra FS Sistemi Urbani e ASL rese disponibili e libere da infrastruttura ferroviaria”. Insomma, era interesse dell'ASL, della Regione e del Comune “ricollocare in posizione strategica e più baricentrica nella città di Foggia le funzioni e servizi attualmente programmati sulle aree Regione-ASL migliorandone l’accessibilità con conseguenti benefici sia per gli utenti che per i lavoratori”.
Si puntava ad arrivare entro il 31 dicembre 2024 alla “sottoscrizione del contratto preliminare relativo ai connessi trasferimenti patrimoniali (vendita o permuta delle aree) nonché agli interventi necessari per consentire la realizzazione sia del campo fotovoltaico e delle funzioni previste dal Gruppo FS sia degli edifici e funzioni previste da ASL FG”. Ma da allora non si è saputo più nulla al riguardo. Un tavolo tecnico costituito dalle parti avrebbe dovuto redigere entro 12 mesi un programma complessivo di interventi condiviso.
Ad agosto 2024 il direttore generale dell’ASL Antonio Nigri scrisse: “Resta inteso che gli interventi a realizzarsi sulla nuova superficie (rispetto a quella inizialmente prevista di via Protano, ndr) rivestono carattere prioritario per l’ASL e per la stessa Regione Puglia, quindi preme ricordare che le aree dovranno essere rese disponibili nel più breve tempo possibile, attesa ad oggi la scadenza del primo trimestre 2026 per le opere PNRR e le obbligazioni giuridicamente vincolanti già sottoscritte con vari operatori economici”.
Ma il 9 gennaio scorso Nigri ha comunicato il passo indietro. “Dovendosi inderogabilmente procedere all’avvio della progettazione dell’intervento denominato “Costruzione di una struttura polifunzionale sanitaria nella città di Foggia” in via Protano, finanziato con risorse FSC 2021-2027 pari a 15 milioni di euro a seguito dell’Accordo per la coesione sottoscritto, il 29 novembre 2024, dalla presidente del Consiglio e dal presidente della Regione Puglia, approvato con delibera CIPESS, questa ASL, che in prima istanza aveva aderito e sostenuto l’accordo per il protocollo d’intesa in questione, non avendo ricevuto rassicurazioni sui tempi di ratifica dello stesso, si trova costretta a ritirare la propria adesione”, ha scritto il dg ASL, “al fine di avviare le attività di propria competenza per la realizzazione dell’opera, ritenuta strategica per il miglioramento dell’assistenza sanitaria in città”.
Questo dietrofront dell’ASL spiega perché, come rivelato da l’Attacco, il 16 gennaio scorso la sindaca Marida Episcopo abbia cercato di riprendere in mano la situazione ribadendo “in modo fermo e formale, la propria manifestazione di interesse in relazione alle opportunità di valorizzazione immobiliare pubblicate sul sito istituzionale della società, e in particolare “FG – Cinema Uffici (ex cinema Ariston)” e “FG – ex Squadra Rialzo/ex Mensa” e richiamando la bozza di protocollo d’intesa del 2024, “quale base avanzata e concreta per l’avvio di un percorso condiviso di valorizzazione e trasformazione funzionale sia del compendio proposto come opportunità di investimento, sia delle restanti aree ferroviarie dismesse dal Gruppo FS in quanto non più funzionali al programma di sviluppo ferroviario”.
L’Attacco ha provato a contattare l’assessore all’urbanistica e lavori pubblici Pino Galasso, che ha coordinato tutto. Intanto Unifg sta acquistando da FS Sistemi urbani gli immobili ex cinema Ariston, bar, DLF per 550mila euro.
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