Consorzio ASI, De Paolis e cda riconfermati: Campo beffato nonostante linea regionale rinvio dell’assemblea

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Via libera dell’assemblea dei soci ad Agostino De Paolis per un secondo mandato da presidente del Consorzio ASI di Foggia. Si è conclusa così la diatriba tutta interna al Pd tra l’ala piemontesiana favorevole al bis del sindaco di Accadia e altri dem, a cominciare da quelli del Golfo, che spingevano perché l’ambita postazione fosse attribuita all’ex consigliere regionale Pd ed ex sindaco di Manfredonia Paolo Campo. L’esito della assemblea ha lasciato le cose inalterate: De Paolis presidente e consiglieri del cda il sindaco di Cerignola Francesco Bonito, il presidente di Confcommercio Antonio Metauro e il referente Confapi Emilio Paglialonga (che siede in tale organismo da tempo inenarrabile). La sola novità riguarda la postazione spettante alla Provincia, dopo le dimissioni dell’ex presidente Nicola Gatta nei mesi scorsi. Ma ecco cosa è avvenuto. De Paolis, ex commissario di Polizia, guidava l’ente pubblico economico sin dal 2019, prima come commissario e poi, dal 2020, come presidente. Fu voluto dall’allora presidente della Regione Michele Emiliano e dal dominus Pd di Capitanata Raffaele Piemontese. Il suo quinquennio, iniziato a fine dicembre 2020, era scaduto e dunque si attendeva che l’assemblea dei soci fosse convocata per eleggere il nuovo consiglio di amministrazione. Come rivelato da l’Attacco a metà gennaio, chi voleva prenderne il posto è Campo, rimasto fuori dall’assise di via Gentile e in cerca di collocazione. Stando ai beninformati, Campo – che avrebbe avuto dalla propria parte alcuni imprenditori insediati in zona ASI – sarebbe arrivato a fare un fortissimo pressing sul neo governatore della Regione Antonio Decaro, da ultimo lunedì scorso in occasione della seduta di insediamento nel nuovo consiglio di via Gentile, a Bari. Su queste colonne si era detto la scorsa settimana che De Paolis aveva dalla sua tutta la nomenclatura del Pd foggiano – dall’assessore regionale ai trasporti Piemontese a Paglialonga, fino alla presidente del consiglio comunale di Foggia e dell’assemblea regionale dem Lia Azzarone – e che la sindaca di Foggia Marida Episcopo (prima socia dell’ente di via Farina) aveva promesso alla propria maggioranza di non voler prendere posizione rispetto alle beghe interne ai dem, per quanto amica di De Paolis. Infine c’era la posizione terza sia del M5S (che ora attende da Decaro un’altra casella, visto che l’ASI è rimasto nelle mani del Pd) che del presidente della Provincia Giuseppe Nobiletti, che aveva intenzione di proporre un nome proprio per il cda, socio di maggioranza insieme al Comune capoluogo. 

Ebbene, stando a quanto trapela la quadra che era stata trovata nel Pd regionale e che dunque era la linea indicata da Decaro era quella del rinvio del rinnovo degli organi a settembre e della prorogatio per De Paolis, per poi far subentrare Campo. Questo anche perché il presidente uscente avrebbe manifestato l’intenzione di restare in sella solo fino a quel momento. E invece le cose sono andate in maniera nettamente diversa mercoledì scorso. Solo il Comune di Manfredonia, rappresentato dal sindaco Domenico la Marca, ha effettivamente sollecitato il rinvio della discussione. 

Gli altri soci hanno voluto votare subito e si sono espressi in favore di De Paolis: per lui Paglialonga, Metauro e la stessa Episcopo. Inoltre, quest’ultima sarebbe stata protagonista di un duro scontro con Nobiletti, che voleva indicare come consigliere del cda il proprio consigliere comunale e provinciale Antonello Di Paola

La sindaca di Foggia, però, è da tempo fortemente contrariata sia nei confronti di Di Paola (per le sue rivendicazioni in aula) che rispetto allo stesso Nobiletti, cui non ha mai perdonato il giudizio espresso in una intervista a l’Attacco a settembre scorso sull’operato dell’amministrazione comunale (“Se vedo segnali di ripresa della città capoluogo? Il mio giudizio è ancora sospeso, voglio dare ancora il beneficio del dubbio per quanto i segnali non siano proprio incoraggianti. Vedo molto scollamento tra le forze politiche e non è un buon segno. Quando si prende in mano un Comune in una situazione emergenziale, come a Foggia, bisognerebbe lavorare tutti uniti e invece io vedo che ognuno se ne va per fatti suoi, chiaramente con un’egemonia del Pd”). Parole che Episcopo non ha ancora mandato giù. 

Dunque, se da un lato è tanta la rabbia dalle parti di Campo e restano le divisioni nel Pd, dall’altro c’è scontento in Nobiletti, come pure in quei pezzi di campo largo – a cominciare dal M5S – che lamentano ora come il voto della sindaca di Foggia sia avvenuto senza alcuna previa discussione con la propria maggioranza. 

“Aveva assicurato che non avrebbe preso posizione, non è stata di parola”, commentano a l’Attacco, con stizza, fonti interne alla coalizione che da fine 2023 governa Palazzo di città.   

Infine, stando ai rumors, il M5S starebbe studiando una proposta, da far presentare al neo vicepresidente della Regione Cristian Casili, per chiedere che vengano commissariate tutte le ASI pugliesi, in modo da azzerare e ripartire con una governance diversa unitaria e di più alto livello. I contiani ritengono che lo stesso Decaro sarebbe d’accordo, alla luce dell’insoddisfazione che serpeggia ovunque rispetto alla poca attrattività attuale delle aree industriali. 

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testatina dillo al direttore WEB

 



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