Un cittadino ci invia un video girato in via Montegrappa. E mostra, ancora una volta, quello che nel Quartiere Ferrovia accade puntualmente. Persone che aprono i cassonetti, rovistano e arrivano addirittura a infilarsi completamente all’interno, richiudendo il coperchio, per poi lasciare a terra ciò che trovano, spargendo rifiuti sul marciapiede e trasformando la strada in un porcile. Zero rispetto per la città. Zero rispetto per i residenti. Zero rispetto per chi ogni giorno è costretto a convivere con puzza, sporcizia, insetti e marciapiedi impraticabili. La cosa assurda è che, mentre vengono pubblicizzate fototrappole, controlli e nuovi sistemi di sorveglianza, non si capisce per quale motivo il Quartiere Ferrovia - una delle zone più critiche di Foggia dal punto di vista igienico-sanitario, con un’emergenza rifiuti denunciata da anni anche dalla stampa - continui a non vedere interventi all’altezza della situazione.

Come raccontato nei giorni scorsi su queste colonne, l’arrivo di Michele Salatto all’Urbanistica ha rimesso in moto numerose pratiche rimaste per anni dentro gli uffici comunali. Dossier attorno ai quali si sono sedimentati nel tempo interessi pubblici e privati e che il nuovo assessore ha riportato al centro dell’agenda amministrativa. Salatto, come noto, è arrivato a giugno prendendo il posto di Giuseppe Galasso, che aveva ricevuto dalla sindaca Maria Aida Episcopo la delega all’Urbanistica tra la fine del 2023 e l’inizio del 2024. Nei due anni e mezzo di gestione del settore, attorno a Galasso si erano però condensati non pochi malumori, dentro e fuori Palazzo di Città, legati alle inerzie su diversi progetti rimasti sospesi e ai quali oggi Salatto sta dando nuovo impulso. Tra questi c’è il "Dopo di noi" della Fondazione Monti Uniti, una vicenda che affonda le radici nel primo decennio del nuovo secolo e che racconta bene quanto possa essere lungo, articolato e disseminato di incrostazioni il percorso tra un progetto e la sua effettiva realizzazione. Il "Dopo di noi" è innanzitutto un progetto di grande valore sociale, pensato per garantire assistenza e servizi ai ciechi pluriminorati anche quando le famiglie non saranno più in grado di occuparsene. È anche un intervento urbanistico da alcuni milioni di euro, su un terreno della Fondazione Monti Uniti, che da anni attende di superare gli ostacoli amministrativi. Dietro la sua realizzazione c’è l’ingegnere Pippo Cavaliere. Un nome tutt’altro che estraneo alle dinamiche della città. Cavaliere è infatti titolare di uno degli studi professionali più attrezzati del capoluogo nel campo dell’urbanistica, oltre ad essere una figura storicamente inserita nella politica cittadina e, in particolare, nel centrosinistra foggiano. È stato assessore e vicesindaco di Gianni Mongelli, candidato sindaco del centrosinistra nel 2019 e, negli anni successivi, è rimasto una presenza riconoscibile nel perimetro politico e professionale dell’area progressista. Oggi è anche il professionista indicato per seguire la realizzazione tecnica dell’intervento. Lo scorso anno il suo studio ha inoltre ricevuto dal Comune un incarico professionale relativo allo stadio Zaccheria, circostanza che aveva suscitato discussioni nella maggioranza proprio alla luce della sua storia politica. In quest’ottica, l’arrivo all’Urbanistica di Salatto, esponente di quella stessa stagione politica nella quale si è mosso Cavaliere, diventa una lente attraverso cui rileggere l’intera vicenda.

Alla fine è arrivata la denuncia. Anna Rita Melfitani ha deciso di rivolgersi alla magistratura dopo l’ennesima vicenda di un gattino investito e, secondo quanto denunciato dall’attivista, non adeguatamente assistito dagli organismi comunali preposti al soccorso degli animali. Nel mirino c’è la sindaca di Foggia, Maria Aida Episcopo. La notizia è stata annunciata ieri pomeriggio dalla stessa Melfitani attraverso un video pubblicato sui social, proprio nella giornata in cui al Comune si è svolta la conferenza stampa convocata dal consigliere comunale Nunzio Angiola sul tema del benessere animale. In conferenza stampa, Melfitani aveva usato parole dure per descrivere una situazione che, a suo giudizio, non è più sostenibile. “Sono stanca di vedere animali morire per una sciocchezza”, aveva detto, rivendicando una battaglia che considera prima di tutto "una battaglia di civiltà". E aveva aggiunto: “Gli animali d’affezione sono come figli nelle nostre famiglie”. L’attivista ha ricordato anche il sostegno dato in passato all’amministrazione comunale, nella speranza che sul fronte della tutela e del benessere animale potesse arrivare un cambiamento. Un’aspettativa che, secondo Melfitani, sarebbe stata disattesa. “Foggia non è una città a misura di animale”, aveva affermato.

E’ arrivato a metà mandato il rettore dell’Università di Foggia, Lorenzo Lo Muzio, che ha terminato il terzo anno del proprio sessennio. Era marzo 2023 quando fu eletto per guidare l’Ateneo daunio fino al 2029. Nel 2019 aveva perso la sfida contro Pierpaolo Limone, andato via a gennaio 2023 per accettare l’incarico di Magnifico di UniPegaso, il principale Ateneo telematico italiano. Poi, tre anni fa, ci fu stato lo scontro al vetriolo con la giurista sanseverese Donatella Curtotti, direttrice di Giurisprudenza. L’ampia convergenza di ben cinque dipartimenti consentì al 63enne ordinario di Malattie odontostomatologiche di trionfare. Un foggiano al vertice di Unifg - come chiedevano molti sia nella comunità accademica che in città - dopo il barese Giuliano Volpe, l’anconetano Maurizio Ricci e il salentino Limone. La guerra scatenatagli contro dagli oppositori resero assai turbolenti i mesi iniziali di mandato (dopo l’insediamento a maggio), fino all’accordo con Curtotti: da quel momento è scesa la pace in Ateneo e la sanseverese, diventata prorettrice vicaria, è stata sempre più protagonista, accanto o al posto di Lo Muzio nel timonare Unifg, relazionarsi con l’esterno, presenziare, indirizzare le scelte o porre veti. Oggi c’è chi non esclude affatto che, specie alla luce dei rumors che da mesi vogliono il rettore corteggiato da Marcello Gemmato - sottosegretario alla salute del governo Meloni, nonché coordinatore regionale del partito – come candidato per il Senato nelle elezioni politiche del 2027, Unifg possa andare incontro nuovamente, come già avvenuto con Limone, ad un mandato chiuso anzitempo. E chi dopo di lui? La stessa Curtotti, che da tempo ambisce al rettorato? Di sicuro a metà mandato è possibile tracciare un primo bilancio di quanto realizzato tra il 2023 ed oggi. Dopo il primo approfondimento, nei giorni scorsi dedicato al caso del crollo di domande per il TFA sostegno e alla cancellazione della sede di Troia per tali corsi, l’Attacco accende i riflettori sulla nota dolente dell’edilizia e di lavori che appaiono troppe volte al palo. Un vero paradosso in un Ateneo che ha un bisogno assillante di nuovi spazi e che viene penalizzata proprio dai limitati servizi che oggi riesce ad offrire con l’attuale dotazione edilizia. Questioni rispetto alle quali questo giornale ha contattato inutilmente, senza avere alcuna risposta, la delegata rettore all’edilizia, Curtotti.  Ecco a che punto è la situazione rispetto all'ex caserma Miale, all'ex Conventino e al Polo biomedico.

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet