Sembravano gli unici ad essere, se non del tutto soddisfatti, quantomeno non apertamente in conflitto con la sindaca Marida Episcopo. E invece anche gli emilianisti di Con, nei giorni scorsi, hanno alzato la testa e preso una posizione politica di eloquente disappunto nei confronti della guida comunale. La scintilla che ha fatto emergere il malumore di Ciruolo e compagni è stata la scelta di confermare i due consiglieri espressi dal Comune di Foggia, l’ex parlamentare dem Colomba Mongiello e il pentastellato Fabrizio Baia, nel Consiglio di amministrazione di Amiu Puglia, la società che gestisce il servizio di igiene urbana a Bari e Foggia. Quasi in contemporanea con la notizia, il gruppo consiliare ha infatti depositato sulla scrivania della prima cittadina un documento che chiede di mettere mano allo schema dei rapporti tra il capoluogo regionale e quello provinciale dentro la partecipata. Tradotto, non solo Partito Democratico e Movimento 5 Stelle a dare le carte per quanto riguarda Foggia. La partecipata comunale, che già di per sé rappresenta da tempo un nervo scoperto per la maggioranza, diventa così un altro tassello della lunga storia di rapporti sempre più complicati tra Episcopo e le forze che la sostengono. Il tema posto dagli emilianisti è soprattutto quello della dignità istituzionale di Foggia dentro Amiu, formula scelta dallo stesso gruppo per rivendicare una richiesta di riequilibrio di poteri e rappresentanza delle forze politiche del campo largo foggiano nelle scelte aziendali. E del resto il tono del documento è tutt’altro che quello di una semplice sollecitazione amministrativa, quanto piuttosto quello di una malcelata insofferenza rispetto al proprio spazio di manovra nella partecipata. De Santis e i suoi chiedono infatti di rimettere in discussione gli attuali assetti della società e di costruire un rapporto diverso tra Bari e Foggia e, in forma meno esplicita, anche quello tra i due principali azionisti della maggioranza e i soggetti minori. Una presa di posizione che non equivale, naturalmente, a una profonda frattura politica, ma che segnala come anche all’interno di quello che sembrava essere l’elemento più tranquillo del campo largo foggiano il malessere sia ormai esploso del tutto. La proposta messa nero su bianco da Con parte da una considerazione politica precisa.

"Grazie a chi, per una settimana, non si è arreso e ha continuato eroicamente a chiedere aiuto. Grazie ai mezzi di informazione che ha dato voce alla vicenda e contribuito a mobilitare tante coscienze. Grazie ai cittadini, alle gattare e ai gattari, alla squadra specializzata dei Vigili del fuoco giunta da Bari e a quella di Foggia. Grazie all’amica Anna Rita Melfitani e all’associazione Guerrieri Con la Coda, ancora una volta presenti e operativi. Un ringraziamento particolare va anche alla direttrice dell’istituto scolastico che, con grande sensibilità e generosità, ha consentito l’accesso ai locali nei quali è stato poi eseguito lo scavo decisivo per raggiungere e salvare il gatto. Adesso inizia il mio impegno per il recupero della piena funzionalità dei locali della scuola. Il gatto è stato ribattezzato Alfredino, in ricordo del piccolo Alfredo Rampi, il bambino caduto in un pozzo tanti anni fa, la cui tragedia segnò profondamente l’intero Paese. Questa volta, grazie a Dio, l’esito del salvataggio è stato positivo: Alfredino ha rivisto la luce ed è finalmente al sicuro.

"Prendo atto, condividendone appieno i contenuti, i dati e la profonda preoccupazione, della dura nota espressa dall'associazione Mondo Gino Lisa APS che fa seguito anche a quanto affermato da Confindustria Foggia e Vola Gino Lisa. Il silenzio assordante della Regione Puglia e di AdP dinanzi alle legittime richieste del territorio foggiano non è più soltanto una mancanza di riscontro istituzionale, ma una vera e propria inadempienza che rischia di compromettere definitivamente il futuro del nostro aeroporto e dell'intera Capitanata". Lo dichiara il Consigliere Comunale di Foggia, Pasquale Cataneo."Le criticità sollevate oggi dall'associazione - prosegue Cataneo - non fanno che confermare quanto andiamo sostenendo da anni in tutte le sedi istituzionali. I recenti dati di Assaeroporti sul calo dei passeggeri nei primi mesi del 2026, legati a doppio filo al taglio e all'inadeguatezza dell'offerta dei voli, dimostrano come la Regione e Aeroporti di Puglia stiano continuando a ignorare le linee guida strategiche già tracciate dal territorio. Penso alla Delibera di Consiglio Comunale n. 151/2024, approvata all'unanimità oltre 2 anni fa, che indicava con chiarezza le priorità fondamentali per lo scalo: l'attivazione degli Oneri di Servizio Pubblico per la continuità territoriale, il pieno utilizzo della pista da 2.000 metri, innalzamento della classe antincendio con caserma e VV. F. e della sicurezza di esercizio aereo e stradale, l'intermodalità ferro-gomma e un piano di marketing dedicato. Tutto questo è rimasto lettera morta."

Dopo l’intervento del TAR Puglia cambiano gli aggiudicatari della gara in quattro lotti per il verde pubblico di Foggia. A marzo scorso c’erano stati gli esiti originari della procedura, svolta tramite la Stazione unica appaltante. La novità di rilievo fu che la coop foggiana Tre Fiammelle, che negli ultimi anni si è occupata del servizio nella sua interezza, dovette accontentarsi di portare a casa solo uno dei quattro lotti in cui l’amministrazione Episcopo ha suddiviso l’appalto, nell’ambito della procedura aperta per l'affidamento dell’accordo quadro biennale, con opzione di proroga per ulteriore biennio, per servizi di manutenzione ordinaria e straordinaria del verde pubblico orizzontale e verticale, con suddivisione in quattro lotti funzionali. Si partiva dall’importo stimato di 8.016.000 euro, IVA esclusa.  Per il lotto A, che comprende le zone Nord-Ovest e Sud-Ovest, l’offerta migliore risultò quella della cooperativa Ecogarden di Melito di Napoli, con un ribasso del 33,196% sull’importo pari a 2.460.000 euro oltre IVA. Il lotto B, relativo alla zona Nord-Est, fu assegnato a Bitella srl di Ginosa, grazie al ribasso del 33,680% sull’importo pari a 2.636.000 euro oltre IVA. Tre Fiammelle (unica impresa locale aggiudicataria) incassò il lotto C, riguardante la zona Sud-Est, con un ribasso del 33,230% sull’importo pari a 2.580.000 euro, oltre IVA. Infine, il lotto più piccolo ovvero il D, che comprende le borgate e le aree extraurbane oltre che la tangenziale, andò alla campana Centro Garden srl di Casoria, con il ribasso del 34,536% sull’importo pari a 340.000 euro oltre IVA. Furono in totale 19 gli operatori economici partecipanti alla procedura, in cui ci si poteva aggiudicare un solo lotto: ciò significava e significa che non soltanto la dotazione aumenta ma che non si sarà più un unico aggiudicatario dell’appalto, bensì quattro imprese differenti, nel convincimento della vicesindaca Lucia Aprile (M5S) che una sola impresa non possa svolgere al meglio, da sola, il servizio in tutta la città. Il criterio di aggiudicazione scelto fu il criterio del prezzo più basso. Come responsabile unico del progetto per il lotto A l’agronomo Giovanni Castriotta, per il lotto B Giovanni Sorbo, per il lotto C l’ingegnere Alessandro Maggio e per il lotto D Luigi Sorda, tutti funzionari dell’ente municipale. Fu prevista dal bando la clausola sociale, che impone il riassorbimento del personale attualmente in servizio, così come individuato nell’elenco del personale allegato agli atti tecnici di gara. 

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