Prende il via oggi pomeriggio, in Piazza Giordano a Foggia, la Festa dell'Unità del Partito Democratico, una tre giorni di dibattiti, idee e partecipazione che animerà il cuore della città fino a domenica 4 ottobre. Il momento centrale e più atteso dell'intera kermesse si terrà sabato 3 ottobre, alle ore 16:30, con la straordinaria partecipazione della segretaria nazionale del PD, Elly Schlein. La sua presenza a Foggia rappresenta un segnale politico fortissimo e un'occasione imperdibile di confronto sul futuro del territorio e del Paese, alla quale prenderanno parte anche il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, l'assessore regionale Raffaele Piemontese e il segretario regionale del PD Domenico De Santis.

Una nuova grana si è aggiunta, in Unifg, rispetto all’Area edilizia. A dar da pensare non è solo l’impasse che da troppo tempo continua rispetto ai lavori da far partire nell’ex conventino, alla gara da rifare per l’ex caserma Miale e al bloccato intervento di ampliamento del Polo biomedico, cui si aggiunge l’attesa per via libera dell’Agenzia del demanio all’acquisizione dell’ex cinema Ariston. E’ una seria gatta da pelare, per gli strascichi giudiziari destinata ad avere davanti al TAR, anche la vicenda della procedura selettiva, per titoli e colloquio, per una progressione verticale per l’accesso all’area delle elevate professionalità, settore professionale tecnico-informatico, ambito edilizia, riservata al personale tecnico-amministrativo in servizio a tempo indeterminato presso l’Università di Foggia e inquadrato nell’area dei funzionari, settore professionale tecnico-informatico. Una procedura che aveva visto primeggiare l’architetto Gabriele Berardi, figlio della ex decana Unifg Lucia Maddalena, esito cui si era opposto l’attuale responsabile dell’Area tecnica, l’ingegnere Michele Turchiarelli. La decisione dell’Ateneo è stata di annullare tutta la procedura. Martedì scorso è stato adottato dal dg Sandro Spataro il decreto di annullamento in autotutela del provvedimento di nomina della commissione giudicatrice, facendo venir meno anche i risultati e l’esito finale. La procedura era stata indetta il 13 aprile scorso. Secondo l’articolo 4 del bando la commissione esaminatrice è composta da tre componenti, di cui uno con funzioni di presidente, scelti tra docenti, dirigenti e dipendenti di Università, più un segretario. Ebbene, il 19 maggio Spataro aveva nominato in commissione: l’architetta Benedetta Corsano Annibaldi, dirigente del settore strade e cura della città del Comune di Bologna, come presidente; l’architetto Riccardo Casafina, esperto in opere pubbliche e già dirigente e coordinatore provinciale del Provveditorato alle opere pubbliche della Provincia di Ferrara; l’ingegnere Antonio Formisano, professore associato presso l’Università Federico II di Napoli; Pierluigi Centola, dipendente di Unifg, area delle elevate professionalità, quale segretario verbalizzante. Il 23 luglio erano stati approvati gli atti e la graduatoria di merito, dichiarando vincitore Gabriele Berardi.

Dopo lo scontro tra Di Chiara ed Episcopo, la seduta è stata sospesa per alcuni minuti. Poi, in un clima più disteso, il Consiglio comunale è tornato in aula e ha ripreso i lavori, arrivando all'approvazione all'unanimità della mozione, a prima firma del consigliere del M5S Francesco Strippoli, per la raccolta dei rifiuti sette giorni su sette, domenica compresa. Una proposta che punta a superare l'attuale organizzazione su sei giorni, considerata particolarmente critica nel fine settimana, quando i rifiuti rischiano di accumularsi nei contenitori e di finire sulle strade. "L'approvazione della mozione rappresenta un passaggio importante, ma adesso occorre passare rapidamente dalle parole ai fatti", sottolinea il M5S, secondo cui la raccolta domenicale serve ad affrontare una criticità che si trascina dal 2012 e che incide sul decoro urbano e sulla gestione quotidiana del servizio. Nel corso dell'esame è stato approvato anche un emendamento dell'opposizione, a prima firma di Giuseppe Mainiero e condiviso dalle minoranze, che introduce due condizioni. L'estensione del servizio dovrà essere coperta attraverso una riorganizzazione dei servizi, senza aumentare la Tari, e dovrà essere ripristinato un numero adeguato di postazioni e cassonetti rispetto alla situazione precedente all'introduzione dei cosiddetti cassonetti intelligenti. Secondo quanto sostenuto dall'opposizione, la riduzione delle postazioni avrebbe superato il 40%, creando criticità in diverse zone della città.

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