Sei venerdì, 45 ore tra lezioni e laboratori, per mettere intorno allo stesso tavolo chi la città la amministra, chi la progetta e chi la studia. È partito ieri mattina alle 10:00, nella Pinacoteca comunale, il GreenGovAccelerator Foggia, il percorso di formazione e coprogettazione promosso da ENEA dentro “Italia in Classe A”, il programma nazionale del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. In sala c’erano circa 35 persone tra studenti universitari, dottorandi, imprenditori, architetti, commercialisti e altri professionisti, nel pomeriggio divisi in tavoli misti affiancati da facilitatori. Il traguardo è fissato al 13 novembre: un Masterplan e delle Linee guida per le politiche urbane ed energetiche della città, a partire da Piazza Mercato, scelta come area pilota, per poi allargarsi alla zona della stazione e alle borgate. I corsi sono gratuiti e le ore vengono riconosciute come crediti formativi dagli Ordini professionali che hanno aderito. A margine della giornata inaugurale l’assessore alle Politiche energetiche Giulio De Santis ha portato una notizia sulle comunità energetiche rinnovabili, le CER, in cui cittadini, imprese ed enti si mettono insieme per produrre e condividere energia da fonti rinnovabili. Spiega a l’Attacco: “La notizia di oggi è che avremo due bandi per la costituzione di due diverse comunità energetiche”. Il Comune ne aveva già vinto uno, mentre sul secondo, da cui era rimasto escluso, “il nostro ricorso è stato accolto”. Una delle due comunità sarà dedicata a chi si trova in povertà energetica, l’altra sarà aperta e l’obiettivo, dice l’assessore, è “coinvolgere la maggior parte possibile dei cittadini”. Le CER, nelle intenzioni dell’amministrazione, devono servire anche ai quartieri: il centro storico, con Piazza Mercato e via Arpi, e il quartiere Ferrovia, che “sarà attenzionato e arriverà a delle progettualità”. Dal percorso appena cominciato, afferma De Santis, “uscirà un lavoro comune che sarà un punto di partenza per la riqualificazione di quei quartieri”. Attraverso il risparmio energetico, aggiunge l’assessore, il Comune pensa a politiche che possano “far vivere meglio i quartieri” e dare una mano alle attività commerciali di alcune zone. De Santis non ha precisato di quali bandi si tratti. Di certo c’è che il 27 agosto la Giunta ha approvato la candidatura di “Foggia Energia Solidale”, una CER pensata contro la povertà energetica, alla procedura regionale CER-ITI 2026, finanziata dal programma Puglia FESRFSE+ 2021-2027: per la sola fase di costituzione il contributo regionale arriva a circa 89.000 euro. In città il percorso ha una storia che comincia nel 2023-2024. Lo ha ricordato in apertura Ilaria Sergi di ENEA, che ha portato a Foggia il modello DE-Sign, già sperimentato a Cosenza e Catanzaro e sviluppato insieme a Politecnico di Milano, Iuav di Venezia e Università degli Studi di Milano. Il metodo si riassume in tre verbi, avvicinare, abilitare, agire, che sono anche le tre fasi del calendario: il 2 e il 9 ottobre si avvicina, il 16 e il 23 si abilita, il 6 e il 13 novembre si agisce. Ogni giornata ha lo stesso ritmo, teoria dalle 10:00 alle 13:00 e laboratorio di co-progettazione dalle 14:00 alle 17:00 con la società di Business Design E-Way. Con una platea così varia, ha ammesso Sergi, anche il lessico da utilizzare è una sfida, ma l’obiettivo è che alla fine nasca “una comunità di progetto” a supporto delle scelte del Comune. Il collega dello Iuav Davide Crippa, che doveva illustrare il metodo, si è collegato da remoto: lo sciopero gli ha impedito di raggiungere Foggia.