Il nome che sta circolando tra gli addetti ai lavori per il prossimo Capodanno di Foggia è quello di Ghali. Una conferma ufficiale, però, ancora non c’è. Dopo aver sentito alcuni consiglieri comunali, nessuno risulta al corrente di un’operazione di questo tipo e, a quanto raccolto da l’Attacco, i fondi non sono ancora stati stanziati. Qualcuno aggiunge che sarebbe felice se la scelta cadesse davvero su di lui. Il consigliere del Partito Democratico e presidente della commissione Cultura, Italo Pontone, afferma a l’Attacco di non essere a conoscenza di nomi per il concerto di Capodanno. Secondo indiscrezioni, però, una o più proposte potrebbero essere già arrivate, forse non ancora protocollate, e per questo i consiglieri non ne sarebbero stati informati. L’Attacco ha provato a contattare ieri pomeriggio l’assessora alla Cultura Alice Amatore: alla prima chiamata ha risposto la segreteria telefonica, alla seconda non c’è stata risposta. Restano così senza risposta le domande sul nome che potrebbe essere scelto e sui fondi che potrebbero essere stanziati. Non si sa, inoltre, se arriveranno risorse dalla Regione, per esempio tramite Pugliapromozione, né per quale importo. Lo scorso anno, per le serate del 30 e 31 dicembre in piazza Cavour, con Coez e l’Orchestra Italiana di Renzo Arbore, la spesa complessiva è stata di 335.200 euro. Pugliapromozione ha cofinanziato con 136.427,25 euro, nell’ambito dei “Capodanni di Puglia”, e la parte restante, circa 198.800 euro, è ricaduta sul bilancio comunale. Per capire come si arriva alla scelta di un nome, l’Attacco ha sentito un organizzatore di eventi che preferisce restare anonimo e che spiega come funziona organizzare un concerto di Capodanno, o per altre date significative, in base al nome che si vuole portare. I tempi dipendono dall’artista: per un nome molto richiesto, ad esempio Vasco Rossi, oltre al costo bisogna muoversi anche un anno prima, mentre per un cantante abbastanza ricercato settembre oppure ottobre sono un periodo buono per chiudere la trattativa. Chi aspetta dicembre, aggiunge, rischia di dover scegliere tra ciò che resta, magari un nome scelto solo perché gli altri non erano più disponibili. Lo scorso anno, i tempi sono stati stretti: il progetto con Coez e Arbore risulta in una nota del 16 dicembre e la Giunta ha approvato l’accordo con Pugliapromozione il 20 dicembre, lo stesso giorno in cui compaiono i primi articoli sul concerto di Coez.

Sono appena 317, ancora meno di quelli preventivati un mese fa da l’Attacco, i corsisti del TFA Sostegno XI ciclo dell’Università di Foggia all’esito del concorso bandito quest’anno. A settembre questo giornale scoprì la cancellazione della sede di Troia e il crollo drastico delle domande, con conseguente indubbia ripercussione sulle casse dell’Ateneo daunio. Si cercò invano commenti da parte di chi, in Unifg, si occupa del TFA Sostegno e che volle sperimentare per lo scorso ciclo, tra mille polemiche, la sede nel borgo del rosone oltre a quelle solite presso i dipartimenti universitari a Foggia. Adesso, dopo qualche settimana da quegli approfondimenti, sono stati approvati gli atti della procedura concorsuale per l’ammissione ai percorsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per l’attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità nella scuola dell’infanzia, nella scuola primaria, nella scuola secondaria di I grado e nella scuola secondaria di II grado – XI ciclo ordinario, anno accademico 2025/2026 e le relative graduatorie.

C'è una curiosa epidemia che attraversa l'Italia: città che diventano capitali della cultura, campioni della sostenibilità, capitali del turismo e città europee dello sport. Una proliferazione di titoli e cerimonie che sembra aver trasformato l'amministrazione pubblica in un concorso permanente, dove l'importante non è migliorare la realtà, ma conquistare un riconoscimento da esibire. Ufficiale o meno, poco importa: l'essenziale è avere una nuova occasione per autoincensarsi.

Foggia è una realtà che conosco e so quanto è complicata". Alfredo Fabbrocini si è presentato ieri mattina alla stampa nel giorno del suo insediamento alla guida della Questura, sottolineando il significato di un ritorno in una città che ha segnato profondamente la sua carriera. "Ho affrontato molti dei luoghi più ostici della nazione, tra Calabria, Sardegna, Campania e Sicilia. Foggia è forse quello che mi ha dato più soddisfazione, per i risultati conseguiti e per la partecipazione della gente. In quel momento storico ho avuto chiara la sensazione che la popolazione foggiana facesse il tifo per noi", ha ricordato. Fabbrocini aveva già diretto la Squadra Mobile tra il 2010 e il 2013, partecipando a importanti indagini contro la criminalità organizzata. Tra i risultati di quella stagione investigativa figura la cattura del latitante Giuseppe Pacilli, arrestato il 13 maggio 2011 nell'agro di Monte Sant'Angelo. Dopo aver guidato la Squadra Mobile di Napoli, nel febbraio 2024 era stato nominato questore della provincia di Barletta-Andria-Trani. Ora torna in Capitanata con l'intenzione di ricostruire il rapporto con la comunità. "Sono qui per riallacciare quei fili e portare avanti quel senso di rivalsa e quella capacità di indignazione che il territorio ha dimostrato negli anni in cui l'ho conosciuto. Una terra violentata e oltraggiata da una criminalità efferata, ma che può contare sulla partecipazione di tanta gente perbene". Il nuovo questore ha spiegato di voler coinvolgere anche chi non ha ancora maturato una posizione netta contro i gruppi criminali, affinché possa sostenere la cultura della legalità. "Al di là della criminalità organizzata, che purtroppo accomuna un po' tutti i popoli del Sud Italia, qui abbiamo delle specificità per quanto riguarda i reati predatori, che sono un unicum a livello nazionale. Dai furti d'auto agli assalti ai blindati, fino alle rapine ai tir, Foggia rappresenta un triste primato per competenze e specificità criminali". Un fenomeno sul quale, ha spiegato, sarà necessario concentrare l'attenzione, senza trascurare il disagio sociale e le sue possibili ricadute sulla sicurezza.

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet