Un parco nel quale sia perfettamente integrato l’ex Distretto militare di Foggia, nella sua nuova veste di residenza universitaria, oltre che di Polo giordaniano. E’ davvero affascinante il rendering del progetto vincitore del concorso indetto da Adisu Puglia e aggiudicato nelle scorse settimane al costituendo RTI Sinergo spa (mandataria-capogruppo di Verona), VNA srl di Napoli, Angelo Esposito e Silvia Gabanetti (mandanti). Nell’ambito dell’accordo per lo sviluppo e la coesione tra il Governo e la Regione Puglia, sottoscritto il 29 novembre 2024, furono previste importanti risorse per Adisu Puglia, in qualità di soggetto beneficiario ed attuatore per la realizzazione di diversi interventi a favore del diritto allo studio nelle città universitarie pugliesi, tra cui il progetto di “Recupero, con cambio di destinazione d’uso a residenza universitaria, dell’ex Distretto militare - Foggia”, per un finanziamento di 20 milioni di euro, a valere sulle risorse FSC 2021-2027. Seguirono la sottoscrizione dell’accordo tra pubbliche amministrazioni, del disciplinare FSC e del contratto d’uso gratuito tra Comune di Foggia e Adisu Puglia sulla porzione di immobile destinata a residenza Unifg, firmato il 21 gennaio 2026. A marzo scorso, invece, ci fu la scadenza dei termini per partecipare al concorso Adisu di progettazione per il recupero e rigenerazione di parte dell’immobile già adibito a Distretto militare di Foggia, da destinare a residenza universitaria, che partiva dall’importo di 2.367.451,27 euro, Iva esclusa. C’era un montepremi complessivo di 922.817 euro, ripartito tra i cinque classificati, con 235.000 euro (quale acconto sul corrispettivo per il piano di fattibilità tecnica ed economica pari a 822.817 euro) per il primo classificato e 25mila euro ciascuno per gli altri quattro. Il concorso – realizzato col coinvolgimento di Regione Puglia, ASSET, Comune di Foggia e Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio - riguardava una porzione dell’ex convento di San Francesco e caserma Oddone, da tempo inutilizzato, da recuperare per accogliere due funzioni pubbliche complementari: la residenza universitaria affidata ad Adisu e il Polo museale giordaniano previsto nell’ambito del CIS Capitanata, il Contratto istituzionale di sviluppo. 

C’è perplessità, oltre che scetticismo, tra gli ambientalisti dopo l’annuncio fatto da Comune di Foggia e M5S rispetto all’investimento, da parte dell’ente municipale, di mezzo milione di euro per nuovi alberi. Un’iniziativa che fa seguito a quasi tre anni di insoddisfacente gestione del verde pubblico, culminata col disastro della gara in quattro lotti annullata dal TAR Puglia. “Per la prima volta nella storia del bilancio del Comune di Foggia nasce un capitolo dedicato esclusivamente alle nuove piantumazioni: 500 mila euro per ridare verde alla nostra città”, è stato l’annuncio, giorni fa, di Palazzo di città. “Ogni albero abbattuto per ragioni di pubblica incolumità sarà sostituito. Le risorse serviranno a piantumare numerose specie arboree nelle zone interessate dagli abbattimenti, garantire l’attecchimento, con cure e manutenzione dopo la messa a dimora e restituire ombra, bellezza e aria più pulita ai nostri quartieri. Ma il verde è una responsabilità condivisa. L’Assessorato accoglierà le segnalazioni già pervenute e quelle che arriveranno da cittadini, comitati e associazioni che hanno a cuore il rinverdimento del proprio quartiere: ogni proposta sarà valutata per costruire insieme una Foggia più verde”. Era seguito l’entusiasmo del M5S, di cui è espressione la vicesindaca con delega all’ambiente Lucia Aprile. “Una bella notizia per la nostra città: 500.000 euro stanziati dal Comune di Foggia per piantare nuovi alberi, sostituire quelli abbattuti e prendersi cura del verde urbano. Ma vogliamo fare un passo in più: coinvolgere direttamente i cittadini”, il messaggio dei contiani. “C’è una strada, una piazza o un angolo del tuo quartiere dove vorresti vedere più alberi? Con Radici, il progetto del Gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle di Foggia, vogliamo raccogliere le vostre idee e portarle all’attenzione di chi può trasformarle in realtà. Per partecipare basta compilare il modulo. Più persone partecipano, più idee possiamo raccogliere per una Foggia più verde. Le radici del futuro le piantiamo insieme”. “Ho letto annunci che mi sembrano un po’ una presa in giro”, afferma a l’Attacco Vincenzo Rizzi, naturalista foggiano e referente del CSN Onlus. “In passato abbiamo presentato una grande quantità di proposte al Comune di Foggia, senza ricevere mai risposte. Erano proposte di sistema, non avevano un approccio singolo. Quelle mancata risposte sono emblematiche di una di una cattiva gestione del verde da parte di questa amministrazione comunale, che in quasi tre anni di mandato ha sbagliato di tutto e di più. Adesso è un problema che si investano 500mila euro senza che sia stata fatta preventivamente un’analisi critica della gestione passata”, osserva Rizzi.

Altalene mancanti, pavimentazione antitrauma usurata o assente, fontane non funzionanti e giochi danneggiati. Sono le criticità del parco giochi della Villa Comunale di Foggia segnalate dall’avv. Miriam Ventura, responsabile regionale per la Puglia di M.E.D.A. Nazionale (Movimento Europeo Diversamente Abili), che richiama l’attenzione anche sull’assenza di attrezzature inclusive per i bambini con disabilità.

Mancano, teoricamente, ancora tre anni alle elezioni per il nuovo rettore, ma nell’Università di Foggia il clima febbrile e nervoso da campagna elettorale è già palpabile. L’Attacco aveva rivelato nelle scorse settimane come all’interno dell’Ateneo i beninformati definissero “già partita”, con alleanze e manovre evidenti, la macchina organizzativa della prorettrice vicaria Donatella Curtotti, che intende succedere all’attuale Magnifico Lorenzo Lo Muzio. Ora l’ulteriore fatto che conferma il clima pre-elettorale, con lo scontro all’interno della principale associazione studentesca. Vincenzo Mundo, si è dimesso dalla presidenza di Area Nuova, insieme a tutti i rappresentanti di Area medica, “che da oggi interrompono insieme a me il proprio rapporto politico e organizzativo con l’associazione”. “Scrivere queste parole, alla vigilia delle elezioni studentesche (25,26 e 27 novembre, ndr), non è semplice. Area Nuova è stata per anni il luogo in cui abbiamo scelto di impegnarci. Ci abbiamo messo tempo, idee e rapporti personali. Abbiamo creduto che studenti provenienti da aree diverse potessero lavorare insieme, anche quando avevano esigenze e opinioni differenti, mantenendo al centro le persone che rappresentavano”, ha spiegato Mundo. “In Area Medica abbiamo cercato di farlo ogni giorno. C’è ancora tanto da realizzare, ma sappiamo quanto lavoro c’è dietro questo percorso e quante persone vi hanno contribuito. Per questo la decisione di oggi ci pesa. Negli ultimi tempi, però, le dinamiche interne sono cambiate al punto da farci perdere fiducia nel percorso comune. Abbiamo la sensazione che il possibile aprirsi di una corsa al rettorato abbia iniziato a condizionare anche la vita dell’associazione. È una valutazione che facciamo sulla base di quanto abbiamo vissuto, non un’accusa sulle intenzioni di qualcuno. Ma non possiamo ignorare ciò che abbiamo visto né continuare a rappresentare come condivise scelte nelle quali non ci riconosciamo più. Ne abbiamo parlato tra noi a lungo. Nessuno ha chiesto agli altri di seguirlo e nessuno è stato lasciato solo davanti a questa decisione. Usciamo insieme perché insieme siamo arrivati alla conclusione che siano venuti meno la fiducia e i valori che ci avevano portato in Area Nuova. Riteniamo giusto dire agli studenti dove ci collochiamo, senza aspettare che siano le elezioni a rendere evidente una divisione già maturata”, hanno concluso il dimissionario presidente di Area Nuova e i rappresentanti di Area medica. 

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