La prima giornata pugliese dedicata al biliardo paralimpico si terrà domenica, dalle ore 15.00 alle ore 18.00, presso La Garuffa A.S. Dilettantistica di viale Manfredi, 36 a Foggia. Giornata in cui le persone con diversabilità potranno avere il primo approccio con questa disciplina.
L’Open Day, il primo a Foggia e in Puglia, è promosso dal responsabile nazionale del settore paralimpico Roberto Dell’Aquila, in collaborazione con il presidente del Comitato regionale FIBiS Puglia-Basilicata Giovanni Sperti, il consigliere e coordinatore regionale del progetto “Biliardo&Scuola” Vito Famiglietti, il delegato provinciale Antonio D’Amore e la società sportiva affiliata alla FIBiS, col il patrocinio del CIP Puglia.
Durante l’evento, sarà illustrata la disciplina del biliardo paralimpico grazie alla testimonianza di Michele Niro, atleta simbolo del biliardo in carrozzina che ha sempre dimostrato, non solo in ambito sportivo, quanto la disabilità sia un punto di forza e di arricchimento.
“L’obiettivo principale della manifestazione è quello di far conoscere e diffondere ulteriormente le attività del biliardo paralimpico presenti in Italia, in Puglia e nella provincia di Foggia – ha evidenziato il responsabile nazionale -. Un’iniziativa che darà l’opportunità a ragazze e ragazzi di approcciarsi in sicurezza a uno sport affascinante ed educativo, che valorizza gli individui e le loro abilità”.
Michele Niro è nato e vive a San Paolo di Civitate ed è vice campione italiano di biliardo paralimpico. Il titolo l’ha conquistato in una gara molto impegnativa, l’anno scorso a Saint-Vincent. Niro, classe 1979, è sempre stato innamorato del biliardo, anche prima del brutto incidente accorso nel 2005 sulla tristemente famosa “strada della morte”, il tratto di SS.16 che collega Foggia a San Severo: “Ad un anno dall’incidente ho cominciato a frequentare, nuovamente, il circolo a San Paolo e ad allenarmi con Mauro Santoro che un bel giorno m’ha chiesto se potessi portargli una carrozzina perché voleva capire quali fossero le mie difficoltà. Da quel momento in poi abbiamo lavorato insieme. Ho provato anche altri sport che si possono fare in carrozzina, come il basket e la scherma, ma non ho tradito la mia passione originaria”. L’Open Day di Foggia, organizzato dalla Federazione Italiana Biliardo Sportivo (FIBiS) mira a divulgare la disciplina del biliardo nelle scuole tra gli studenti con disabilità e tra gli atleti che si avviano al raggiungimento della conclusione delle loro esperienze sportive per limiti di età. Sarà proprio il vice campione nazionale, Michele Niro, ad illustrare il gioco a chi vuol approcciare e conoscere il biliardo: “La Federazione è in contatto con diverse associazioni e strutture ospedaliere e riabilitative dislocate su tutto il territorio per presentare progetto paralimpico federale ed organizzare eventi volti a promuovere il biliardo sportivo.
Credo che nel nostro territorio – ha continuato Niro a l’Attacco – ci possano essere tanti potenziali giocatori di biliardo paralimpico e quella di domenica sarà l’occasione per sensibilizzare anche l’interesse dei ragazzi. Porterò la mia esperienza ad iniziare dall’aspetto tecnico per come approcciare al gioco, cominciando dall’opportuna sistemazione della carrozzina e poi alla postura”. Niro specifica e sottolinea quest’aspetto: “La nostra è una postura quasi da normodotato, per giocare, e il tutto va sistemato in base al tiro da effettuare. Nel senso che, la postura resta sempre la stessa ma è l’approccio al tiro che va modificato. All’inizio perdevo tante partite perché dovevo semplicemente cambiare il tiro in base all’andamento della partita, usando quello più idoneo in un dato momento. Questa, ad esempio, è la prima situazione che deve affrontare chi si avvicina per la prima volta al biliardo paralimpico”. A Foggia, presso la struttura La Garuffa, si potrà vedere come tutti possono giocare a biliardo anche in una situazione di “squadra mista” tra persone diversamente abili e normodotate: “Sono un sostenitore dello sport integrato, nel senso che lì dove la disciplina sportiva lo dovesse consentire, diventa bello confrontarsi insieme tra normodotati e diversamente abili – ha concluso Niro -. Devo ringraziare Nicola Antonazzo, Michele Rinaldi e Tiziano Grano per averci messo a disposizione tre biliardi per far apprezzare questo sport fatto di sacrificio, concentrazione, strategia, fisica delle traiettorie ed emozioni”.
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