Cittadini europei si nasce ma bisogna anche diventarlo, e non è mica facile se si vive alla periferia di un continente che ha i centri istituzionali distanti migliaia di chilometri. E allora i territori hanno bisogno di avvicinarsi, muovendo e aggregando prima di tutto i giovani, attraverso incontri in cui coinvolgere e alimentare il loro entusiasmo e la loro freschezza di idee.
Uno dei soggetti più attivi a livello nazionale è l'associazione Moby Dick che ha trovato casa anche in Puglia, a Biccari, e il suo primo appuntamento operativo c'è stato nel fine settimana, prima a Lucera e poi a Casalvecchio.
Nella città federiciana sono stati aperti due laboratori con cui individuare strategie utili per il futuro, con la partecipazione di giovani locali e di una delegazione di Tirana. La presenza degli albanesi è stata ancora più sentita nel secondo incontro avvenuto proprio nel centro dei Monti dauni, quello più “vicino” al Paese delle Aquile, dove i giovani hanno incontrato gli alunni dell’istituto comprensivo “Mandes”.
Tutto rientra nel progetto “L’Europa sempre + vicina”, incentrato sulla formazione dei cittadini under 30 che da quest’anno è diventata itinerante. Quella di Capitanata è stata quindi la tappa di percorso di avvicinamento al vecchio continente, ideato e organizzato dal sodalizio che ha la sede nazionale a Salerno, con il diretto interessamento di entrambi i Comuni coinvolti. L’iniziativa è finanziata dall’Agenzia Nazionale Giovani nel programma Erasmus+, in particolare con la linea Youth Participation Activities.
Le attività sono state le tappa iniziale di un tour che toccherà diverse regioni italiane, tra cui anche Piemonte, Sicilia e Campania, per poi arrivare a Strasburgo in occasione della Festa dell’Europa del 2023, dopo essere passati da enti, scuole e associazioni giovanili per intavolare delle vere e proprie discussioni sui valori dell’Unione. L’obiettivo è quello di mettere in contatto i giovani con i decisori politici e rappresentanti della società, rispondendo così agli undici Youth Goals europei, generando una catena virtuosa anche sui propri territori.
Alla biblioteca di San Pasquale a Lucera le attività sono state animate dai cosiddetti “facilitatori”, che poi hanno confezionato delle proposte che al momento restano top secret, perché poi saranno inserite in un pacchetto più articolato al quale attingere in caso di vero ascolto delle istanze provenienti dal basso, cioè da chi vive i problemi e propone soluzioni, perché, ha detto il vice Sindaco di Lucera Maria Barbaro, “le Amministrazioni hanno bisogno dell'entusiasmo dei giovani”.
Un gruppo era composto da delegati albanesi, con il Paese stesso rappresentato da Andi Seferi, il vice Sindaco di Tirana che quest’anno è proprio la Capitale europea della gioventù.
“Abbiamo il dovere di avvicinare quanto più possibile le istituzioni europee e lo spirito dell’Unione alle giovani generazioni – ha detto l’europarlamentare Mario Furore arrivato all’appuntamento direttamente da Strasburgo – perché sono loro i protagonisti e gli elementi centrali in questa fase di evoluzione della storia europea. Le attività possibili con Erasmus rappresentano una grande risorsa a disposizione per viaggiare e confrontarsi”.
“Il nostro lavoro è quello di dare grande importanza politiche giovanili – ha spiegato il presidente di Moby Dick Francesco Piemonte – e lo facciamo con un nuovo format della raccolta itinerante di idee dopo quattro anni di convegni nazionali che rappresentavano però l’unico appuntamento a disposizione. In questa maniera riusciamo a essere un reale collante tra il mondo giovanile e le istituzioni, avvicinando così l’Europa a chi nemmeno conosce le potenzialità che si possono sfruttare come cittadini”.
“Questi eventi sono di fondamentale importanza per il territorio, in quanto i nostri giovani spesso sono inconsapevoli e ignari delle possibilità che l'Europa offre – ha aggiunto Maria Costantina Mormando, direttrice di Moby Dick Puglia e presidente della Pro Loco di Biccari – e spero sia solo il primo di tanti, così da coprire tutta la provincia di Foggia”.
“Noi siamo i beneficiari dei progetti proposti – ha detto il Sindaco di Casalvecchio Noè Andreano – e li consideriamo come una variante in corso d’opera della nostra attività politica e amministrativa. Questi sono efficaci momenti di ascolto e di confronto tra i giovani e le istituzioni con l'obiettivo di promuovere la loro partecipazione affinché possa crearsi un dibattito inclusivo e accessibile sulle sfide che tutti i giovani si trovano ad affrontare, tra cui l’impatto negativo che ha avuto la pandemia, e il confronto con i nostri giovani costituirà un spunto importante per la costruzione di una strategia di azione in linea con gli obiettivi prefissati dalla strategia dell’Ue per la gioventù 2019-2027 che si innesti, nel caso particolare, con quella delle Aree Interne di cui i Monti Dauni fanno parte”.
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