Una rigenerazione che pareva impossibile anche solo da immaginare, un recupero sul quale sarebbe stato difficile scommettere, date le condizioni di partenza di un piccolo vicolo lungo una manciata di metri, un budello fino a due anni fa buio, sporco e degradato che mette in collegamento Via Manzoni con Piazza Mercato.
Da impossibile la missione è diventata non soltanto possibile ma anche coronata da successo e gradimento inaspettati anche nelle intenzioni dei promotori della trasformazione. Da quando Petronilla e Giuseppe Vaccariello hanno cominciato ad impiegare tempo e cure con passione e dedizione, hanno restituito a Vico Corridoio tutta la ricchezza e la suggestione di una piccola galleria di immagini, scritti, proverbi, nomi, biografie di personaggi illustri e recupero di antichi mestieri artigiani, consuetudini del passato e profili misconosciuti di concittadini che hanno fatto grandi imprese.
Un piccolo museo a cielo aperto che nel tempo si è arricchito di materiali in esposizione e di visitatori, attirando l’ammirazione e la curiosità sia di quanti quelle storie e quelle memorie ancora le ricordano (anche se sono sempre meno) ma anche di giovani, studiosi e storici locali, turisti che passando per il Vico non rinunciano a soffermarsi su letture e fotografie, andando via un po' più edotti su un pezzo di storia “minore” della città, dimenticata e rimossa.
Vico Corridoio non è solo un luogo di racconti e di voci che tornano a parlare, ma anche una cornice di bellezza e ospitalità, ed infatti si moltiplicano le fotografie ed i selfie che rimbalzano sempre più numerosi sulle pagine social, e che restituiscono una prospettiva insolita della città, curata e amata, nel suo cuore più antico, nascosto, autentico. A fare da contraltare alle strade spente e sporche, trascurate e vandalizzate di cui sono piene le cronache che riportano quotidianamente lamentele di cittadini e anatemi contro una città malgovernata e trascurata, in cui tutto sembra deludere e amareggiare.
“Tutto è iniziato una domenica mattina del mese di gennaio del 2021 – racconta Petronilla a l’Attacco –. Il vicoletto si presentava in una maniera davvero indecente, sporchissimo, con resti di urina e vomito, imbrattato e buio. Abbiamo cominciato a ripulire le porte che vi si affacciano, coprendole con una rinfrescata di pittura e cominciando a scrivere alcune frasi, poi aggiungendo le prime foto di Foggia vecchia. Dopo poco notammo che le persone passavano e si fermavano incuriosite a leggere e c’era chi voleva sapere di più di quelle piccole storie rievocate, ma anche chi ce ne raccontava di nuove, ripescando episodi e ricordi di parenti e familiari o conoscenti protagonisti di una Foggia che oggi non c’è più. Oggi Vico Corridoio è non solo meta di visite guidate, di scuole e di associazioni, ma anche un luogo del cuore che ci spinge a proseguire con il nostro impegno”.
Strano a dirsi, ma in due anni Vico Corridoio, pur insistendo in una zona spesso teatro di atti di vandalismo ed inciviltà, soprattutto nei fine settimana, è rimasta al riparo da azioni di disturbo e saccheggio, sempre più coccolata dai residenti del quartiere che contribuiscono sempre più numerosi ad arricchire e vigilare sul decoro del Vico: “Sono tante le persone che dobbiamo ringraziare per averci dato supporto e collaborazione, in modo particolare il dottor Vittorio Di Stasio che ha contribuito all’installazione delle luci che di sera restituiscono tutta la magia del vicolo che si anima – continua Petronilla –. Voglio citare Alberto Mangano ed Ettore Braglia per l’attenzione che ci hanno dedicato, il fotografo Potito Chiummarulo, sempre pronto a regalarci i suoi scatti espressivi”.
La bellezza ritrovata di Vico Corridoio è finita anche su blog che promuovono viaggi e mete che meritano di essere visitate, raccontata in post e articoli, propagandata persino sul canale Instagram dei Borghi più Belli d’Italia, dopo che la pagina di Moreno&Santa ne ha per la prima volta fatto conoscere la suggestione di questo scenario che omaggia la Foggia più verace.
Adesso è tempo di crescere e di legare il “marchio” Vico Corridoio ad una programmazione che possa percorrere canali più organizzati e meglio finalizzati per il futuro, e dunque Giuseppe Vaccariello annuncia la costituzione di un’associazione culturale che sarà a breve ufficializzata: “La strada è diventata centro di interesse ed aggregazione e faremo i giusti passaggi per continuare a gestire e curare al meglio quanto è stato sino ad oggi fatto - riferisce -. Attraverso l’associazione ci prefiggiamo anche di dare nuovo impulso a tutto il centro storico, da Piazza Mercato, a Via Arpi, a Piazza Cattedrale. Serve creare le condizioni per ridare la vivacità perduta a questi spazi, attrarre investimenti e nuove attività commerciali che si sono drasticamente ridotte negli ultimi anni”.
Tra le iniziative che animeranno già dal mese di giugno Vico Corridoio un programma di letture, musica e teatro popolare in corso di definizione, anche con la collaborazione dell’Università del Crocese.
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