Novant’anni e non li dimostra L’Antica Cantina, storica cooperativa tra le prime in Italia, prepara i festeggiamenti

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I compleanni, come i novant’anni de “L’Antica Cantina” di San Severo, son quelli che vanno celebrati in modo solenne perché raccontano la storia di un territorio,

dell’uva e del vino, dei sacrifici e dell’impegno degli uomini e delle donne che ne hanno scritto le pagine e che continueranno a scriverne. La memoria storica, serve a far comprendere il presente, affinché la proiezione verso il futuro sia convinta. La vigna e il vino, le lotte bracciantili. Il 6 maggio 1933, trenta soci lungimiranti, facevano nascere la Cantina Sociale San Severo Società Cooperativa, una delle prime in Italia - oggi nota come "L’Antica Cantina" – perché dovevano dar valore a ciò che producevano.

“Dare valore alla terra e al lavoro – ha esordito a l’Attacco, il presidente della cooperativa, Ciro Caliendo -. Infatti, nel decennio ’20-’30 del novecento, c’è stata una profonda crisi che ha portato alla necessità di stoccare il vino per venderlo. Ed ecco che trenta vignaioli nel 1932, chiesero al governo, per il tramite del comune di San Severo, guidato dal duce Giovanni Colio, un finanziamento, per realizzare una delle prime cantine cooperative italiane. Nel tempo, sono aumentati i soci, è cambiata l’Italia e la sua società. Ma, per noi non è cambiata la qualità e l’artigianalità del vino che produciamo”.

Caliendo entra nel merito e si esprime in termini appassionati perché sono i soci a conferire le uve che il team di esperti de L’Antica Cantina le trasforma, con professionalità, in vino d’alta qualità. “Per tutti noi quest’anniversario è importante perché novant’anni di attività sono un traguardo di sano orgoglio, ‘mitologico’ sotto alcuni punti di vista, tramandato di generazioni, con tanti uomini e le loro famiglie che sono passati dall’Antica Cantina, che hanno lavorato bene, in modo trasparente e nell’interesse dei soci.

Gli ultimi anni sono stati molto particolari – ha continuato Caliendo -. Abbiamo subito i danni del vile sversamento del vino; i due anni di stop per la pandemia, con il mondo della ristorazione fermo. Ma mentre gli altri, ahimè, chiudevano, i soci de L’Antica Cantina hanno continuato a lavorare, aprendo il ‘negozio on line e non hanno mollato: anzi! Abbiamo continuato a investire, innovando la tecnologia della nostra linea di produzione, a tutto vantaggio dell’incremento della qualità del nostro vino, per quello che è davvero un vero gioco di squadra perché indossiamo tutti la stessa maglia”.

Per il 90° anniversario L'Antica Cantina ha creato un vino dedicato, un nettare rosso dal bouquet raffinato e tale resta al palato, che richiama un altro dato storico, la DOC San Severo - la prima di Puglia, datata 1968 – e che va a evidenziare il lavoro, le tradizioni e i sapori che dal 1933 la contraddistingue. Dal nome mitologico, ‘Ero’ è il vino del 90° che sarà in vendita presso l’Enoteca, a partire da oggi.

Lucio Pistillo, il direttore della cantina, amante di arte, teatro e cultura, battezza questa nuova nascita vinicola con un nome importante: Ero. “Un nome che nasce dalla protagonista di un componimento classico a cura di Publio Ovidio Nasone, poeta latino del I secolo d.C. e Museo Grammatico, autore greco del V/VI secolo d.C. ovvero la storia d'amore di Ero e Leandro – ha rivelato in anteprima a l’Attacco -.

Ho scelto il nome della sacerdotessa Ero, una novizia che per voto era protetta da occhi indiscreti, finché non fosse stata consacrata a Venere. Una fanciulla bella, dolce e piena di grazia, perché così è il nostro vino. Lo abbiamo sempre protetto da occhi indiscreti, custodito per consacrarlo al buon bere. Per i 90 anni della nostra attività abbiamo creato un vino che ricorda Ero per i suoi lineamenti dolci e pieni di grazia”.

Le donne de L’Antica Cantina, sono al lavoro per una serie di eventi studiati nei particolari che solo l’arguzia femminile può realizzare. La serie di eventi che ne celebrerà il compleanno parla al femminile con Angela Pistillo, che ha creato una sinergia originale tra imprenditori e comunità, per portare ‘Ero’ e la sua storia all’interno di serate particolari. Per un’ulteriore tocco agli eventi,

ha chiesto la collaborazione di Antonella Tafanelli, che da anni si spende per creare momenti artistici, ideando un percorso itinerante attraverso alcune location di San Severo. Le serate in partiranno da DivinArte il 16 marzo, in cui sarà presentato Ero San Severo DOC e continueranno presso “Al Santo Bevitore” il 6 aprile. La serata di gala, si terrà il 6 maggio, nella mitica cornice del teatro comunale “Giuseppe Verdi” di San Severo. Per il solstizio d’estate, il 21 giugno,

Angela Pistillo ha creato un evento che metterà il timbro sui festeggiamenti che si concluderanno all’Enoteca della cantina, la boutique del vino sita nel cortile de L’Antica Cantina. “Ogni evento sarà diverso ma con un fil rouge che li accomunerà: l'arte, la dedizione e il buon vino”, ha con concluso a l’Attacco, Angela Pistillo. Chiaramente, lo specifico programma degli eventi lo scopriranno i partecipanti

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