Si è tenuta questa mattina a Palazzo di Città la conferenza stampa di presentazione delle Pietre d’inciampo (Stolpersteine, nate da un’idea dell’artista berlinese Gunter Demnig), piccole targhe in ottone in memoria delle vittime degli orrori del nazi-fascismo, con incisi i dati personali - nome e cognome, data di nascita, luogo di deportazione e data di morte - per ridare dignità a chi era identificato soltanto con un numero di matricola.
È la prima iniziativa del genere nella città di Foggia, che entrerà nel novero delle 2mila in tutta Europa nelle quali sono state collocate oltre 70mila targhe. Erano presenti l’assessora alla Cultura Alice Amatore, il presidente provinciale dell’Anpi Michele Galante, il direttore del Csv Foggia Roberto Lavanna e il professore di Storia moderna Saverio Russo.
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