“SAI che conosciamo Foggia?”. È il titolo della nuova iniziativa promossa dalla cooperativa sociale Medtraining che gestisce progetti SAI (Sistema di Accoglienza e Integrazione) nei comuni di Manfredonia, Candela, Cerignola ampliamento, Orsara di Puglia e San Ferdinando di Puglia.
I SAI, di competenza delle Amministrazioni Comunali, offrono servizi integrati di accoglienza destinati a rifugiati, minori stranieri non accompagnati, richiedenti e titolari di protezione internazionale.
Il primo appuntamento in programma si è svolto giovedì mattina con ritrovo presso lo Slow Park di Foggia. È da qui che il gruppo proveniente dal progetto SAI di Manfredonia è stato accompagnato da Franca Palese, guida turistica abilitata e presidente ConfGuide Foggia, in un percorso nei luoghi della nascita del capoluogo Dauno, visitando il centro storico, la Cattedrale, le piazze e i palazzi della città vecchia, riscoprendo anche le tracce della presenza dei Federico II.
La prof.ssa Giovanna Rignanese ha spiegato: "Il mio gruppo comprende una trentina di ragazzi immigrati da diverse parti del mondo: dal Perù, dall'Africa (Tunisia, Costa d'Avorio, Burkina Faso, Niger) e dal Bangladesh, Pakistan e India, e il gruppo degli ucraini". Ha aggiunto Franca Palese: "Cercherò di farli innamorare sempre più di Foggia e di farli sentire a casa loro".
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