Non si era mai visto prima ma è successo: anche i lavoratori Enel sono scesi in strada a protestare. “Quella di Enel è una vertenza che impegna tutti i lavoratori delle Società del Gruppo. La nuova vision aziendale, decisa dal Board fresco di nomina, è totalmente focalizzata ed indirizzata verso profitti finanziari. E’ un inaccettabile tradimento della sua vocazione industriale di servizio”, in questo modo spiegano le ragioni dello sciopero generale Ilvo Sorrentino, Amedeo Testa, Marco Pantò, rispettivamente segretario nazionale di Filctem Cgil, segretario generale di Flaei Cisl e segretario nazionale di Uiltec Uil.
“Non scioperiamo per rivendicare aumenti salariali, siamo preoccupati per la direzione che sta prendendo l’Azienda. Enel potrà essere la protagonista nel nostro Paese per la transizione energetica e digitale, l’elettrificazione dei consumi ed i progetti previsti del PNRR avranno un enorme impatto sui suoi ricavi se sarà capace di cogliere le sfide future tramite gli investimenti sugli asset e sulle persone. Purtroppo, però, quello che ci viene proposto è solo una mera razionalizzazione degli investimenti, soprattutto sull’occupazione”.
Questa mattina, infatti, come accaduto in tutta Italia, decine di lavoratori Enel hanno protestato davanti alla sede foggiana di viale Ofanto.
“Diciamo no al piano industriale, alle scelte del management che oggi puntano alla riduzione dei costi per trarre profitti per gli azionisti”, spiega a l’Attacco Marco Gallon della segreteria FLAEI CISL.
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