Un secco no all’autonomia differenziata che avrebbe ricadute disastrose sul sistema dell’istruzione soprattutto nel Mezzogiorno del Paese, che metterebbe a repentaglio le fondamenta costituzionali di uguaglianza e democrazia dell’Italia intera, ovvero scuola e contratto collettivo nazionale di lavoro e che comporterebbe finanche diversi sistemi di istruzione e programmi, regole differenti per il personale, disparità nella distribuzione delle risorse e quindi nell’offerta formativa.
Su tutto questo poggia il tour della Carovana dei diritti che FLC Cgil ha fatto partire in tutta Italia e che oggi è sbarcata anche a Foggia terminando il suo giro pugliese il prossimo 9 aprile a Bari.
“Stesso Paese, stessi diritti” recita il claim della campagna. Ed ancora “La conoscenza non si spezza” a rappresentare che proprio il settore dell’istruzione, insieme ad altri servizi fondamentali, non può prestarsi a una frammentazione territoriale che ne comprometterebbero il valore unitario e il suo funzionamento.
“Testimoniano la nostra contrariata al Ddl Calderoli, all’autonomia differenziata che ha già superato la prova del Senato e che sta per arrivare in Camera - spiega a l’Attacco Giuseppe Ciuffreda, segretario generale FLC Cgil Foggia – purtroppo la gente non conosce questo disegno di legge finora tenuto nascosto, non passa sui mass media, né se ne parla sui giornali. Eppure spacca di fatto l’Italia, disegna un Paese a tre velocità diverse, quella del Nord, ovviamente la più veloce. In buona sostanza”.
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