Castigo Marchionni, niente panchina a Palermo. Chissà se l'effetto-Cau si confermerà vincente...

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Lo hanno fatto arrabbiare. Come poche volte gli era capitato precedentemente. Ha perso le staffe, lui la partita con la Viterbese voleva vincerla ad ogni costo, perché sapeva che quei 3 punti potevano risultare decisivi a sei giornate dall'epilogo.E così ad un certo punto si è lasciato andare, ed ha inveito contro il direttore di gara per una decisione che non condivideva.Può capitare anche a Marco Marchionni di andare su tutte le furie, il tecnico del Foggia domenica per un istante ha perso l'aplombe che finora ha caratterizzato la sua gestione eterea.E ieri il Giudice Disciplinare lo ha messo in castigo per un turno per "atteggiamento irriguardoso verso gli ufficiali di gara", come ha sancito il comunicato ufficiale che lo ha messo spalle al muro, e che adesso lo costringerà a seguire la squadra dalla tribuna lunedì sera al Barbera di Palermo.Nella sfida che ha il profumo inebriante dei play-off e nella quale serviranno testa e cuore, Marchionni quindi non ci sarà.E la perdita non è di poco conto, considerato come il tecnico romano dalla panchina spesso sia riuscito finora a telecomandare i suoi in campo e a spronarli.Gli toccherà invece rimuginare proprio nella settimana che gli ha appena regalato la prima strameritata salvezza della sua ancora brevissima carriera.E che si è caratterizzata curiosamente per le prime voci che si inseguono sul suo futuro.Che fa, va o resta?Francamente l'interrogativo non lo tange nè lo turba più di tanto, Marchionni sa che il destino di un allenatore è sempre legato ai risultati del campo.Oltre che dagli assetti societari, che soprattutto nel calcio troppo spesso sono ballerini. Ora al comando del Foggia c'è la signora sarda, che per la verità ha sempre incensato il lavoro che fino ad oggi è stato fatto in campo dai rossoneri.Ma che adesso muore dalla voglia di cimentarsi in prima linea con un progetto che sia di sua diretta emanazione.E che, perché no, abbracci anche la sfera tecnica.Per la quale, per la verità, ultimamente ha trovato fini suggeritori dalle cui labbra pende. Spesso e volentieri.Per Marchionni in un contesto diverso da quello di Foggia sarebbe già tempo di rinnovo contrattuale, ci vorrebbe poco a mettere nero su bianco, l'impresa sportiva reca in calce la sua firma.E quella di Ninni Corda, che assieme a Felleca e Pelusi questo progetto lo hanno partorito dal nulla.Tutto il resto è contorno. Quisquiglie.Per ora però non una parola nè una dichiarazione ufficiale che lasci presagire che si proseguirà nel solco della continuità.Eppure la riconferma, che Marchionni s'è guadagnata sul campo, al momento è tutt'altro che scontata, considerato che all'orizzonte non si escludono possibili ribaltoni.E che si decida di chiudere definitivamente i ponti con il passato è molto più di una semplice suggestione.Resettare e ripartire, con una visione che non si lasci imprigionare dalle suggestioni del momento: sì, potrebbe essere proprio questa la linea che alla fine prevarrà, anche se non è ancora tempo di decisioni drastiche, perché poi il calcio è capace sempre di riservare sorprese dietro l'angolo.Nell'attesa che qualcosa accada, la sensazione è che si stiano seguendo altre piste, e che già qualche primo nome suggestivo che rimbalza dal passato sia bello e pronto da dare in pasto.Assieme magari a quello di un nuovo direttore sportivo. O forse vecchio.Ipotesi e semplici illazioni? Può darsi, intanto Marchionni va avanti per la sua strada e a testa bassa per regalarsi un'altra impresa. Peccato che lunedì sera a Palermo non potrà calcare il terreno di gioco a bordo-campo.E' appiedato, e se ne dovrà stare in castigo. Toccherà al suo secondo Roberto Cau, l'alter ego di Ninni Corda nello spogliatoio. L'uomo che spesso in panchina si agita più del dovuto, e che di rado incappa in qualche espulsione di troppo.Accadeva la passata stagione con Corda allenatore, la storia si è ripetuta anche quest'anno. E proprio di recente.Ma Cau porta bene. Dicono. Alla prima di campionato, con Marchionni che solo qualche ora prima era planato su Foggia, toccò a lui inaugurare la stagione. E i rossoneri piegarono il Potenza 2-0.L'anno scorso quelle volte (diverse per la verità) che fu chiamato a fare le veci di Corda i risultati furono assai incoraggianti.Fioccarono le vittorie, e Cau divenne talismano del Foggia.Vuoi vedere che anche lunedì sera...
Pino Autunno

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