Che comprendono bambini, anziani e disabili, e che si sono viste private della possibilità di socializzare.
A sottolinearlo è Orazio Falcone, presidente del Comitato territoriale UISP e componente della Giunta regionale: Si va ormai verso l'inevitabile collasso. Noi continueremo a fare pressione per ottenere finanziamenti che arriveranno per il tramite dei progetti che metteremo in campo, ma il vero quesito riguarda la ripresa. Le categorie con cui pratichiamo inclusione sociale ci chiedono lumi, ma al momento non riusciamo a dare nessuna risposta.
Un grido d'allarme che finora, insomma, è caduto puntualmente nel nulla.
Non resta dunque che aspettare, ed augurarsi un graduale ritorno alla normalità.
Che tradotto significherebbe: Riprendere a perseguire i nostri obiettivi, ovvero quelle attività amatoriali di base con i bambini, gli anziani ed disabili - prosegue Falcone -. Noi non alleviamo campioni, al limite da noi possono essere solo di passaggio, molto più semplicemente educhiamo i bambini all'attività sportiva. E, attraverso lo sport, curiamo tante patologie di anziani e disabili.
Quali allora le possibili strategie da mettere in campo? Falcone non ha dubbi: Serve coinvolgere tutte le associazioni al di là delle attività che svolgono, e comprendere quali possono essere le esigenze di cui ha bisogno al momento la collettività. Dovremo essere bravi ad individuare quali potrebbero essere le fasce con le quali riprendere subito l'attività, sotto questo punto di vista la terza età potrebbe essere il profilo ad hoc in quanto ha la precedenza assoluta nella campagna vaccinale e dunque potrebbe consentirci di ripartire in totale sicurezza".
Fabio Trallo
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