Scherzi del destino, la sfida di Palermo l'ha decisa Valente. Che a Foggia ricorda...

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L'ha decisa Valente. Che ironia della sorte sa tanto di... rossonero. La sfida del Barbera che ha segnato il ritorno al calcio del Foggia dopo ventiquattro lunghi giorni di astinenza è stata griffata dal centrocampista 29enne rosanero il cui cognome è identico a quello di Rino, il puledro di razza made in Foggia che negli anni '70 scorrazzava sulla corsia destra del prato dello Zaccheria, e che era un pilastro della squadra di Lauro Toneatto in A. Altri tempi.Ma Valente è anche il cognome di Diego, il team manager ormai di lungo corso che da queste parti ha vissuto in prima linea l'ultimo decennio del calcio rossonero.E che pare nel lungo viaggio di ritorno dalla Sicilia si sia preso (scherzosamente!) qualche rimbrotto di troppo da Gavazzi e compagni. Facile immaginare il perché... Scherzi a parte, lo stop del Foggia in terra di Sicilia al di là dei curiosi intrecci, qualche pericoloso strascico dietro se lo è portato.A prescindere dai rapporti cordiali che intercorrevano e che continueranno ad esserci fra i due club. Così come fra le opposte tifoserie.E che si rafforzano a seguito della signorilità evidenziata dal presidente dei rosanero Mirri, che nell'immediata vigilia del match ha inteso omaggiare il collega rossonero Maria Assunta Pintus della maglia celebrativa dei centoventi anni del Palermo.Un gesto che non è passato inosservato, e che il Foggia ieri ha inteso sottolineare con una nota ufficiale sui propri canali social: "Il presidente del club rossonero Maria Assunta Pintus ringrazia il presidente rosanero Dario Mirri e tutto il Palermo F.C. per la squisita accoglienza riservata alla comitiva rossonera, condita da un omaggio davvero gradito. I buoni rapporti, la stima, il rispetto reciproco e la collaborazione aiutano a crescere ed a rendere il calcio uno sport migliore".Fair play a parte, i timori della vigilia che aleggiavano in casa rossonera per via di una tenuta fisica e mentale che poteva pregiudicare la prestazione della squadra dopo tre settimane prolungate di stop, sono stati puntualmente confermati in campo soprattutto nei secondi 45', quando il Foggia ad un certo punto è letteralmente scomparso dalla scena.Consentendo ad un Palermo spento e fino a quel momento confusionario sul filo del gong di aggiudicarsi tre punti preziosissimi nella corsa play-off.Che adesso rendono più complicato il compito dei rossoneri nella volata per il settimo posto.Anche se Roberto Cau, che mercoledì pomeriggio ha sostituito in panchina lo squalificato Marchionni, sembra essere di diverso avviso: "E' stata una sconfitta che ci ha fatto arrabbiare perchè abbiamo pagato un prezzo molto alto rispetto a quanto visto in campo. Sicuramente il covid non ci ha permesso di essere lucidi, soprattutto nella ripresa abbiamo risentito fisicamente dei pochi allenamenti di gruppo svolti. Nonostante ciò, abbiamo creato delle buone occasioni nel primo tempo, peccato non averle concretizzate a dovere.", ha evidenziato il vice di Marchionni, che a Palermo non ha confermato la sua fama di talismano del Foggia che si era costruito negli ultimi tempi. Archiviata l'undicesima sconfitta stagionale, in casa rossonera fin da ieri si è cominciato a lavorare in ottica Paganese, e di una gara che bisognerà vincere per avvicinare il traguardo play-off.Dopo il rientro in sede, i rossoneri si sono ritrovati così ieri pomeriggio allo Zaccheria per la ripresa degli allenamenti. Non prima però di essersi sottoposti al consueto ciclo di tamponi per monitorare in tempo reale quello che è lo stato di salute della pattuglia di Marco Marchionni.La seduta pomeridiana è stata imperniata sull'attivazione tecnica, che finalmente ha potuto riguardare nuovamente quasi tutto il gruppo, atteso che il numero totale dei positivi è sceso da sei a quattro unità. Il che lascia anche presupporre che entro domenica prossima il focolaio che ha interessato il gruppo potrebbe definitivamente estinguersi.Nel frattempo prosegue nel suo programma di recupero personalizzato Lorenzo Del Prete, ormai assente dai terreni di gioco da oltre un mese e mezzo, mentre continua a restare fermo ai box Germinio, alle prese con terapie specifiche.Stamattina il Foggia si allenerà allo Zaccheria.Non c'è un attimo di tregua, all'orizzonte già incombe la Paganese. Che arriva assetata di punti.
Pino Autunno

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