La Fondazione "La Capitanata per lo Sport", che ieri si è ufficialmente costituita, invece no. Va in tutt'altra direzione, e persegue nobili scopi, oltre che obiettivi lungimiranti. Ed il fatto che inglobi professionisti e figure apicali dello sport della provincia è il segnale inequivocabile che si tratti di un progetto qualificante. Che fonda le sue radici nella necessità di reperire strutture ed impianti da mettere a disposizione della collettività. E che mira alla valorizzazione dei settori giovanili. Allargati, ovviamente, a tutte le discipline.
Dopo un lungo periodo di gestazione, dunque, la Fondazione diventa realtà: il suo deus ex machina è Bellisario Masi, presidente del Comitato Rossoneri per Sempre, che in passato ha rivestito la carica di dg dell'allora ACD Calcio Foggia ai tempi della Serie D, e ancor prima di allenatore delle giovanili rossonere. L'idea è tutta sua, e l'ha sostenuta con pervicacia anche quando pareva che non ci fossero più i presupposti per portarla avanti. Si svilupperà su una duplice direttrice, ed ovviamente avrà bisogno del supporto dell'imprenditoria locale. Che dovrà mettere a disposizione le risorse per sviluppare i progetti che già sono in cantiere, e dei quali alcuni verranno molto presto alla luce.
Nessun legame o affinità con il Calcio Foggia 1920, che era e rimane una entità separata: sarà la Fondazione, eventualmente, a togliere al club rossonero. E non viceversa.
I primi conferimenti all'interno del nascente sodalizio sono già stati effettuati, i primi finanziatori hanno già aderito, si parte dunque da una base consolidata. Assegnate all'interno della Fondazione anche le cariche sociali: presidente è l'avvocato Aristide Guerrasio, il commercialista Francesco De Cosmo invece ricoprirà la carica di vicepresidente. Nel cda nomi noti vicini al mondo dello sport come l'ex vice-presidente del Coni Puglia Francesca Rondinone, il giornalista Franco Ordine, il consigliere nazionale Fidal Domenico Di Molfetta, l'ex assessore Sergio Cangelli, e il reumatologo e tifoso vip del Foggia Romano Bucci.
La Fondazione avrà preminenti scopi sociali, come ha sottolineato lo stesso Masi: "Attraverso lo sport questa città deve far emergere gli aspetti positivi ma soprattutto deve permettere ai giovani di praticare tutte le discipline presenti sul territorio. Non vogliamo concentrarci solo su Foggia, abbiamo già interloquito con le realtà sportive di San Severo, Manfredonia e Lucera. Sarà importante interagire con gli enti locali, obiettivo è realizzare un programma che possa portare a risultati concreti. Non andiamo alla ricerca di visibilità, vogliamo lavorare per fare la differenza".
"Non sono importanti i ruoli o le persone che fanno parte della Fondazione, ma la qualità di ognuno di noi si vedrà attraverso le tracce che lasceremo - ha chiarito il presidente Guerrasio -. La Fondazione dovrà perseguire pedissequamente gli obiettivi che sono indicati nel nostro Statuto. Questa città ha bisogno di rialzarsi e iniziare a correre".
Per il Calcio Foggia 1920 era presente invece il direttore generale Polcino, che ha dato piena disponibilità a collaborare: "La Fondazione può valorizzare Foggia, certo sarà un lavoro lungo ed arduo però il Calcio Foggia 1920 sarà sempre al suo fianco per qualsiasi tipo di iniziativa che sarà messa a punto".
Anche i due testimonial Kolivanov e Roy hanno benedetto l'iniziativa: "Quì ho visto i bambini giocare a calcio sull'asfalto. In 30 anni non sono state realizzate strutture di alcun tipo - ha evidenziato l'ex attaccante russo -. La Fondazione deve fungere da sprone per riavvicinare i ragazzi allo sport , perchè adesso sono troppo presi dai computer e dai cellulari".
"Sono molto felice di far parte di questa iniziativa - ha concluso Roy -. Quì mi pare che non sia cambiato granchè in tutti questi anni. Quelli che alla fine soffrono sono i bambini. E' arrivato il momento di creare le condizioni per cui anche la politica deve fare la sua parte fino in fondo".
L'evento, organizzato stamattina a Palazzo Dogana, è stato fortemente voluto da Sario Masi, volto noto dello sport foggiano, presidente del Comitato "Rossoneri per sempre" e ideatore di questo nuovo progetto. La nascente Fondazione sarà presieduta da Aristide Guerrasio, che ha esordito così: "La Fondazione sarà un punto di riferimento per il territorio e una realtà inclusiva. Foggia deve non solo rialzarsi, ma iniziare a correre". I due principali obiettivi de "La Capitanata e lo Sport" sono la valorizzazione di tutti i giovani che si impegnano in discipline sportive e la realizzazione di una serie di infrastrutture che consenta la crescita in più ambiti della nostra provincia.
Nella Fondazione sono state coinvolte anche altre personalità rinomate: Sergio Cangelli, il giornalista Franco Ordine, l'avvocato Michelangelo Metta, Guido Villani, speaker delle gare casalinghe rossonere e responsabile di una società di volley, Domenico Di Molfetta e il Calcio Foggia 1920, oggi rappresentato da Filippo Polcino.
Di Molfetta, inoltre, presiederà il Comitato consuntivo che giudicherà la qualità della programmazione della Fondazione. Ospiti d'eccezione e testimonial dell'evento sono stati i due illustri ex calciatori rossoneri, i bomber Bryan Roy e Igor Kolyvanov. Solo utopia visti i precedenti poco edificanti? Il tempo, come sempre, dirà...
Pino Autunno
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