È un pareggio che ha lasciato l’amaro in bocca. E che sa di beffa. Ma il match di Fasano è stato spettacolare e condito da ben sei reti:
non è un caso che si affrontassero i due attacchi più prolifici del Girone H (46 il Cerignola, 39 il Fasano). L’Audace, dunque, non deve abbattersi: si è laureato campione d’inverno, e con il pari continua a guardare tutti dall’alto, per quanto il vantaggio sul Bitonto si sia assottigliato ad una sola lunghezza.
L’espulsione diretta di Dorval che ha lasciato in inferiorità numerica gli ofantini alla fine ha agevolato il gol di Corvino arrivato in pieno recupero ed ha negato ai gialloblu la quinta vittoria consecutiva: “Reputo quello di Fasano un punto comunque positivo perché abbiamo giocato su un campo difficile contro una squadra che, numeri alla mano, è una delle più in forma del campionato – evidenzia Michele Pazienza -. C’è rabbia per come abbiamo subito il pari ma ho visto una squadra caratterialmente pronta. Questo episodio ci aiuterà a crescere”.
A Fasano per il Cerignola era il quarto impegno in due sole settimane, e che ha archiviato un mese di gennaio ricco di impegni ravvicinati, tre dei quali lontano dal Monterisi. Il gruppo però ha le risorse necessarie per far fronte ad impegni così ravvicinati, e proprio la prestazione del “Vito Curlo” di domenica scorsa lo conferma. Pazienza ha solo l’imbarazzo della scelta, e da qualche giorno può contare anche sulle prestazioni di Nicola Ciccone, classe 1996, proveniente dal Legnano Salus che milita nel Girone A di Lega Pro. L’attaccante di Crema, alla sua prima esperienza in Serie D è l’ultimo puntello del sontuoso mercato condotto dal ds Di Toro e dal presidente Quarto, l’ennesimo sacrificio economico compiuto dal club ofantino per inseguire il salto in C.
Nel frattempo sul campo chi continua a segnare e a fare la differenza è Giancarlo Malcore (il suo 14esimo centro stagionale è stata un’autentica perla realizzata in sforbiciata), ma anche il centrocampo che fa filtro, protegge la difesa e si fa trovare presente sottoporta con gli inserimenti puntuali delle mezzali (come dimostra il secondo gol nelle ultime tre partite di Dario Giacomarro ndr), si sta rivelando l’arma in più del Cerignola.
Il presidente Quarto gongola: “Abbiamo totalizzato 10 dei 12 punti disponibili in quattro partite, i ragazzi e tutto lo staff meritano solo applausi per l’impressionate ruolino di marcia. Adesso testa alla sfida con il Molfetta, invito i nostri tifosi a riempire il Monterisi, perché il loro sostegno può davvero fare la differenza”. Questo pomeriggio (ore 15.00) l’Audace, che torna in campo nel turno infrasettimanale della ventunesima giornata, vuole riconciliarsi subito con la vittoria, anche se dovrà fare a meno per squalifica del suo regista Cristian Agnelli, oltre che del terzino Dorval. Chi torna a disposizione è invece il difensore Sirri, che potrebbe essere schierato titolare.
Contro un Molfetta in serie positiva da ben sette giornate sarà un altro test probante: la formazione di Bartoli sta attraversando un ottimo momento di forma ed è reduce dal pari casalingo contro il Lavello. La sterzata decisiva alla stagione è arrivata lo scorso 5 dicembre quando, dopo il pesantissimo ko interno con il Fasano, la squadra ha inanellato tre vittorie e quattro pareggi. La svolta è stata possibile anche grazie agli arrivi giunti dal mercato invernale come quello dell’attaccante Giuseppe Genchi (che con i biancorossi ha avuto un impatto devastante), del bomber croato Alan Kordic (ex Brindisi) e della mezzala di spessore Mirko Guadalupi. Che vanno ad unirsi al capocannoniere della squadra Demiro Pozzebon, autore finora di 6 centri. Quello di Bartoli è un 3-5-2 di qualità e quantità al quale il Cerignola dovrà dedicare le giuste attenzioni, per riprendere immediatamente il feeling con i tre punti e proseguire la marcia in vetta alla classifica.
Fabio Trallo
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