Il calciomercato in Italia si divide in due fasi temporali: la prima, e più importante, riguarda la sessione estiva, mentre va rivestendo sempre maggiore valenza anche la finestra di gennaio.
Dapprima inteso come mercato di riparazione, gennaio nel tempo è diventato un modo per fare tabula rasa e cambiare il senso di una stagione, sia in positivo che in negativo. Inutile dire come la sentenza Bosman abbia influenzato il mercato in generale, la vera rivoluzione però la si è avuta a cavallo tra gli anni Novanta e Duemila, quando è stata fissata una vera e propria sessione temporale alle contrattazioni: prima del 1995 – un anno che è il crocevia tra calcio vintage e calcio moderno – era possibile solo operare transazioni nel mese di ottobre oltre alla canonica estate dedicata ai rumors e alle ufficialità, poi lentamente si è arrivati alla concezione odierna del mercato di riparazione, incastonato nel mese di gennaio.
La sessione invernale di quest’anno durerà dal 3 al prossimo 31 gennaio. Da lì in avanti saranno possibili solamente gli arrivi dei calciatori svincolati o le cessioni nei campionati in cui la finestra invernale si chiude a febbraio o nei mesi successivi.
Il Foggia con il mercato cosiddetto di riparazione ha sempre avuto un rapporto controverso.
Talvolta è servito per migliorare la qualità della rosa e per raggiungere l’obiettivo finale (sia esso la promozione o la salvezza). Altre volte, invece, non ha prodotto effetti concreti anche perché o non c’erano risorse adeguate a disposizione, o più semplicemente perché le scelte operate si sono rivelate errate. Il viaggio a ritroso a partire dagli anni ‘60, oggi si conclude con le annate 2015-21.
STAGIONE 2014-15. Dal nulla si materializza in panchina Roberto De Zerbi. L’intuizione è del ds Di Bari e del presidente Verile, ed il Foggia svolta. L’ex fantasista, che in rossonero da calciatore ha già lasciato il segno, dà la scossa. Sul piano del gioco e dei risultati. Il Foggia chiuderà settimo, ma il futuro si tinge improvvisamente di rosa. A gennaio, in entrata, si registrerà solo qualche operazione di semplice maquillage, il più era stato fatto in estate con gli arrivi di Gigliotti, Potenza, Gerbo, Sainz-Maza e soprattutto Iemmello e Sarno. Ecco dunque Barraco (attacc., dal Catanzaro) e Minotti (centroc., dall’Atalanta).
STAGIONE 2015-16. La stagione che consacra il Foggia ai vertici della Lega Pro e che segna l’ingresso in seno al club della famiglia Sannella, si chiude con la grande delusione della finale play-off persa con il Pisa di Rino Gattuso. De Zerbi va ad un passo dal sogno di coronare il sogno del ritorno in C, ma si arena sul più bello. E la conquista della Coppa Italia di categoria non cancella la beffa finale. Dal mercato di riparazione arriveranno Chiricò (attacc., dal Lecce), Vacca (centroc., dalla Reggiana), Lanzaro (dif., dalla Salernitana), Arcidiacono (attacc., dalla Juve Stabia), De Giosa (dif., dalla Reggiana). Cessioni: Bollino (attacc., Fidelis Andria), Sicurella (centroc., Lumezzane).
STAGIONE 2016-17. Il Foggia torna in B dopo 19 anni, ma non lo fa con De Zerbi in panchina (esonerato in tutta fretta in agosto), bensì con il suo successore Giovannino Stroppa. Sarà una cavalcata entusiasmante, dopo una partenza ad handicap Agnelli e compagni prenderanno il largo facendo il vuoto alle loro spalle. Con Guarna, Rubin e Mazzeo che arrivano in estate sarà super-Foggia. A gennaio poi la rosa sarà puntellata con Di Piazza (attacc., dal Vicenza) , Deli (centroc., dalla Paganese), Figliomeni (dif., dal Trapani) e Faber (centroc., dal Danubio). In partenza Quinto (centroc., Lumezzane), Riverola (centroc., Reggiana), Letizia (attacc., Cosenza), Padovan (attacc., fine prestito Juventus), Pompilio (attacc., Melfi).
STAGIONE 2017-18. Per il suo ritorno in B il Foggia si regala una salvezza sofferta ma meritata. Il cambio di passo arriva da gennaio in poi, grazie al ricorso al mercato di riparazione che consente al neo ds Nember di mettere nelle mani di Stroppa i rinforzi necessari per centrare la permanenza. Arrivano, infatti, Tonucci (dif., dal Bari), Zambelli (dif., dal Brescia), Scaglia (centroc., dal Parma), Calabresi (dif., dalla Roma), Greco (centroc., dal Bari), Duhamel (attacc., dal Quevilly), Noppert (port., dal Nac Breda), e soprattutto Kragl (centroc., dal Crotone). Partono anche in tanti: Empereur (dif., Bari), Vacca (centroc., Parma), Calderini (centroc., Viterbese), Fedele (centroc. Cesena), Chiricò (att., Cesena).
STAGIONE 2018-19. Il Foggia è risucchiato nel vortice di una crisi societaria senza fine, Fedele Sannella finisce in manette, ed il club dovrà fare i conti con una pesantissima penalizzazione che sarà alla base della retrocessione. Pur con una rosa di assoluto livello, il Foggia precipita in C. E non basteranno nè Grassadonia nè Padalino ad evitare il peggio. dal mercato di riparazione giungeranno: Leali (port., dal Perugia), Billong (dif., dal Benevento), Boldor (dif., dall’Hellas Verona), Ingrosso (dif., dall’Ascoli), Ngawa (dif., dal Perugia), Greco (centroc., dalla Cremonese), Marcucci (centroc., svincolato), Rizzo (centroc., Atalanta), Matarese (att., dal Frosinone); Cessioni: Bizzarri (port., Perugia), Rubin (dif., Ascoli), Carraro (centroc., Perugia), Rizzo (centroc., Carpi), Gori (attacc.) (f.pr. Fiorentina).
STAGIONE 2019-20. Ancora una volta il Foggia deve ripartire dalla D, dopo l’ennesima mancata iscrizione al campionato. I Sannella escono di scena, e tocca ad un sardo, Felleca, avviare la ripartenza. Corda sveste i panni di dg e torna in panchina, e i rossoneri fino a marzo, prima dello stop imposto dal Covid-19, saranno la principale antagonista del Bitonto. Acquisti a dicembre: Carboni (difensore), Tedesco (attaccante), Cipolletta (difensore), Buono (difensore), Ndiaye (centrocampista), El Ouazni (attaccante), Allegretti (attaccante).
STAGIONE 2020-21. Riammesso in C, il Foggia con Marchionni in panchina (dopo le brevi parentesi di Capuano e Maiuri) il Foggia accede ai play-off contro ogni previsione. E si toglie la soddisfazione di sfidare nel secondo turno il Bari. A gennaio arrivano Cardamone (difensore), Turi (difensore), Iurato (centroc.), Nivokazi (attacc.) e Said (centroc.).
9 - fine
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