Il Calcio Foggia ha davanti a se sette finali

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E’ la prima di sette finali. Da giocare con il piglio della squadra che vede i play-off nel mirino e a portata di mano, ma che deve ancora farli propri.

Dunque massima allerta. Non si sa mai...
Il Foggia stasera (ore 21.00) torna in campo, e a Pagani cerca conferme significative dopo il successo di domenica scorsa con il Picerno.
Non c’è tempo per rimuginare su una vittoria che pure ha un suo valore intrinseco perché giunta in uno scontro diretto, c’è subito da rimboccarsi le maniche e guardare oltre ed alla sfida con un avversario che è in piena bagarre per evitare i play-out, e che non può dunque andare troppo per il sottile.
Al Torre sarà battaglia, inutile farsi illusioni, la Paganese dell’ex Gianluca Grassadonia ha appena collezionato un insperato 3-3 in rimonta contro la Virtus Francavilla che è oro colato per la classifica, e dunque arriva allo scontro con i rossoneri con il morale a mille.

C’è però il rovescio della medaglia che dice che gli azzurrostellati in casa sbandano paurosamente, già in sei precedenti hanno lasciato per strada l’intera posta in palio, e nelle ultime due casalinghe hanno fatto flop con Monterosi (0-3) ed Avellino (0-2).
Il che insomma lascia presupporre che i campani siano piuttosto vulnerabili fra le mura amiche.
E con quella difesa-colabrodo che si ritrovano (penultima del girone con 49 gol al passivo), per il Foggia trovare la via della rete non dovrebbe risultare particolarmente problematico.

Questo almeno in teoria ed in partenza, perché poi è chiaro che ogni gara fa storia a sè, anche a Taranto Curcio e compagni avrebbero dovuto far un solo boccone degli avversari, ed invece poi si è rischiato addirittura di uscire con le ossa rotte dallo Jacovone.
Di positivo in casa Foggia c’è che Zdenek Zeman finalmente non deve fare più la conta dei disponibili, l’infermeria si va svuotando (out restano i soli Volpe, Martino, Tuzzo, Markic e Di Grazia), e il fatto che alla volta di Pagani siano partiti in 21.00 mette nella condizione il boemo di meditare fino in fondo le scelte.
A cominciare da chi dovrà difendere i pali: ancora fiducia al giovin Dalmasso, o è finalmente arrivata l’ora di riproporre dal 1’ Alastra?
Le gerarchie, nel frattempo, non dovrebbero essere mutate, Alastra resta il numero uno, anche se nelle ultime sei ha sempre giocato l’argentino.

Ma non è detto che anche questa sera venga riconfermato fra i pali quella che è stata l’autentica sorpresa di questo ultimo scorcio di stagione, e che ha dimostrato di saper interpretare il ruolo proprio come piace al suo allenatore.
Visti i due impegni così ravvicinati non è escluso poi che, avendo anche un ventaglio di soluzioni più variegato a disposizione, Zeman non decida di far rifiatare qualcuno dei suoi: così, ad esempio, Nicolao potrebbe rilevare Rizzo sull’out di sinistra, mentre sulla corsia opposta dovrebbe rivedersi Garattoni, appena rientrato dal lungo infortunio.

Novità anche al centro della difesa, con Girasole e Buschiazzo destinati ad accomodarsi in panchina per lasciar posto alla coppia dei titolarissimi Sciacca-Di Pasquale che dovrebbe così garantire anche maggiore protezione a tutto il reparto.
Sarà ancora Petermann, invece, a dirigere le operazioni in mezzo al campo, ai suoi fianchi dovrebbero agire Rocca e Di Paolantonio, con Garofalo e Gallo pronti a subentrare a gara in corso. Difficile, infine, che si registrino novità sostanziali nel tridente avanzato, atteso che Merola, Ferrante e Curcio sono inamovibili anche in considerazione del fatto che alle loro spalle i compagni di reparto (da Vitali a Turchetta) stanno facendo poco per meritarsi le attenzioni del loro allenatore.

Grassadonia dall’altra parte sembra orientato ad affidarsi ancora una volta al 3-5-2 che è il suo marchio di fabbrica, e che rispetto al match di Francavilla dovrebbe presentare un’unica novità: Firenze per Manarelli a centrocampo.
Inutile attendersi che possa essere la Paganese a fare la partita, non è nelle sue corde, a maggior ragione contro una squadra come il Foggia proverà a chiudersi e a ripartire nella speranza di trovare gli spazi per far male.

Toccherà viceversa ai rossoneri comandare le operazioni e cercare di sfruttare le disattenzioni che gli azzurrostellati inevitabilmente finiranno con il concedere.
Potrebbe essere la serata adatta per El Tigre Ferrante per ruggire ancora: serve vincere, è la prima di sette finali con vista play-off. Vietato sbagliare. Le probabili formazioni:
PAGANESE (3-5-2): Baiocco; Konate, De Santis, Murolo; Martorelli, Cretella, Tissone, Zanini, Firenze; Tommasini, Diop.
Allenatore: Grassadonia.
FOGGIA (4-3-3): Alastra; Garattoni, Sciacca, Di Pasquale, Nicolao; Rocca, Petermann, Di Paolantonio; Merola, Ferrante, Curcio.
Allenatore: Zeman.
Arbitro: Di Marco di Ciampino (Ravera-El Filali).
Quarto ufficiale: Pezzopane di L’Aquila.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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