Per il Foggia una vittoria extra-large

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La notte è fatta per sognare. E Paganese e Foggia, che si sfidano nel turno infrasettimanale valevole per la trentaduesima giornata,

non intendono lasciare nulla d’intentato per provare ad incamerare l’intera posta in palio. A guardare la classifica nessuna delle due squadre può concedersi distrazioni, agli azzurrostellati dopo il prodigioso recupero di Francavilla (da 3-0 a 3-3) servirebbe un successo per rilanciarsi nella corsa per la salvezza diretta, di contro i rossoneri di Puglia sperano sempre di poter agguantare la settima poltrona e garantirsi il miglior piazzamento finale nella griglia dei play-off.

Motivo per il quale si presentano al Torre con il chiaro proposito di strappare punti preziosi per centrare l’obiettivo finale. Anche per questo a sole 72 ore dall’ultimo impegno di campionato i due allenatori decidono che non è il caso di mischiare troppo le carte, e che è meglio affidarsi a coloro che al momento offrono le maggiori garanzie.

Così Grassadonia rispetto all’undici di domenica scorsa ne cambia in tutto quattro, in difesa Sbampato rileva Murolo, in mezzo al campo torna Bensaja dopo la squalifica, Firenze parte ancora dalla panchina assieme a Castaldo che torna disponibile ma che ancora non è pronto a partire dal 1’. Brogni e Perlingieri sono le altre novità di rilievo dell’undici campano.

Dall’altra parte Zeman recupera al centro della difesa la coppia Sciacca-Di Pasquale, opta per Nicolao in luogo di Rizzo sull’out di sinistra, e al fianco di Petermann e Rocca sceglie Di Paolantonio, lasciando poi per il resto inalterato l’undici che ha appena piegato il Picerno.

Si sfidano l’Allievo ed il Maestro, il tecnico della Paganese è stato allenato in A dal tecnico boemo proprio a Foggia in una stagione di A negli anni d’oro di Zemanlandia, all’andata finì 3-0 per Curcio e compagni che devono dare seguito all’ultimo successo casalingo e tenere a debita distanza le avversarie che sperano ancora di agguantare la zona degli spareggi-promozione.

La partenza delle due squadre dà subito un’impronta precisa al match, ritmi subito alti, dopo soli 4’ il Foggia potrebbe già passare, Di Paolantonio pesca Ferrante in percussione nella difesa avversaria, la battuta di controbalzo però si spegne sull’esterno della rete. Il Foggia è in costante pressione offensiva, cercano sempre la superiorità numerica i rossoneri che fraseggiano con disinvoltura, la Paganese oppone la sua fisicità senza tuttavia pungere, al 20’ sono ancora gli ospiti ad andare vicinissimi al vantaggio con Merola che chiama Baiocco ad un super intervento. Quattro minuti più tardi ancora Foggia pericolosissimo con Merola che nell’area piccola viene stoppato da Konate quando il gol sembra ormai cosa fatta. Gli uomini di Zeman spingono ma non passano, e così al tramonto del primo tempo i padroni di casa si affacciano timidamente dalle parti di Alastra senza tuttavia graffiare. Al riposo si va sullo 0-0.

La ripresa si apre con uno spunto dopo soli 2’ di Cretella che termina di un soffio sul fondo, ma sul ribaltamento di fronte il Foggia per due volte consecutive fa gridare al gol prima con Curcio e poi con Petermann il cui tiro a giro sibila l’incrocio. I secondi 45’ sono più palpitanti, anche la Paganese prova ad entrare nel match e a farsi pericolosa, al 50’ è Alastra a smanacciare la sfera che pericolosamente danza sulla linea. Poi al 58’ i padroni di casa passano: segna Tomassini su grave indecisione di Alastra che resta inchiodato per terra senza intervenire. Nell’occasione il portiere si infortuna e deve uscire sostituito da Dalmasso. Zeman ricorre alla panchina per provare ad invertire il trend della gara, dentro Turchetta e Garofalo per Ferrante e Di Paolantonio, Curcio su punizione al 66’ impegna in una respinta coi pugni Baiocco, passano altri 2’ e Merola confeziona il pari con un assist che sotto misura mette nella condizione Nicolao di agguantare l’1-1. Il pari mette le ali al Foggia che sente di poter ribaltare il match ed infatti al 72’ Turchetta dal vertice destro scodella per l’accorrente Rocca che vale il sorpasso. La Paganese come era entrata nel match ci esce definitivamente, e all’85’ i rossoneri triplicano con Turchetta che dalla sinistra completamente indisturbato in diagonale triplica. partita finita? Macchè, il Foggia gioca come il gatto fa come il topo, sul filo del gong fa festa anche Merola sottomisura.

Giusto così, il Foggia si gode la sua notte magica. Sì, la primavera zemaniana è appena cominciata.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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