Foggia Calcio, l’imprenditrice sarda pronta a rimettersi in gioco: “Spero che questa vicenda si chiuda il prima possibile, nel caso non mi tirerò certo indietro”

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Il primo round di quello che sembra un match dall’esito tutt’altro che scontato è ad appannaggio di Maria Assunta Pintus. Nicola Canonico finisce knock-out al tappeto, steso da un fendente del socio-rivale che dalle parole è passata ai fatti. E che, a dispetto di una vicenda che sembrava dovesse essere derubricata, promette invece di rubare la scena.

Il patron poco più di un mese fa aveva anticipato che non avrebbe rispettato il contratto di acquisizione del 51% delle quote della Corporate Investments Group (controllante il Calcio Foggia 1920) perché a suo dire successivamente sarebbero venuti a galla magagne che avrebbero fatto lievitare la debitoria del club da 1,3/1,4 milioni addirittura a 2,7.

Una cifra spropositata e quasi raddoppiata rispetto a quella che era a sua conoscenza all’atto della sottoscrizione del preliminare e del successivo atto di cessione della maggioranza delle quote. Inevitabile, dunque, il ricorso alla giustizia ordinaria per dirimere la vicenda. E mercoledì scorso, ad esprimersi è stato il Tribunale di Bari, che ha rigettato il ricorso presentato dal numero uno di viale Ofanto, e dato partita vinta all’imprenditrice sarda.

Che nella giornata di ieri ha diffuso una nota ufficiale: “Il recente ricorso cautelare proposto dal dr. Canonico nei confronti di Map Consulting srl è stato rigettato con ordinanza in data 23 marzo 2022 nella causa Tribunale di Bari R.G.2028/2022, che ha disposto la revoca del decreto concesso inaudita altera parte emesso in data 20/02/2022, e la condanna del dr. Canonico al rimborso delle spese del giudizio. Nella predetta ordinanza il Giudice dà atto di quanto segue: “Inoltre, il Canonico con la suddetta scrittura privata (confermando l’art. 4.3.  del preliminare) ha espressamente assunto l’obbligo di garantire le obbligazioni economiche pattuite nel contratto preliminare, quindi egli è ancora obbligato verso la Map Consulting s.r.l. nel caso di inadempimento della C.N. Sport s.r.l., che appare pacifico in atti, sicché ben può la prima società pretendere dal Canonico il pagamento delle obbligazioni pecuniarie assunte per il trasferimento delle quote societarie in questione...".

Dovrà dunque aprire i cordoni della borsa l’imprenditore barese, e risarcire la controparte senza più tentennamenti. Anche perché il tempo è scaduto, al pari delle rate concordate all’atto di cessione del Calcio Foggia 1920. L’alternativa è soprassedere, e retrocedere le quote a Pintus. Elementare, Watson...

Al momento quali sono i rapporti che intrattiene con il socio di maggioranza della Corporate Investments Group che, com’è noto, detiene l’80% delle quote del Calcio Foggia 1920?

Una premessa innanzitutto: non mi piacciono le discussioni mediatiche e di piazza fondate su ipotesi o false notizie, ma mi vedo costretta a fare alcune puntualizzazione rispetto ad alcune affermazioni del Presidente che considero non rispondenti al vero, per evitare così di destabilizzare un ambiente che sta vivendo un periodo sportivo favorevole, grazie ad un serio e profondo impegno della squadra ben orchestrata da un Maestro come Zeman, coadiuvato da un professionista integerrimo quale il direttore sportivo Pavone. Ma devo tutelare i miei diritti legati alla partecipazione societaria nella Corporate, detentrice della maggioranza delle quote del Calcio Foggia, e per dovere di informazioni nei confronti della tifoseria.

Perché l’estate scorsa ha optato per la cessione a Nicola Canonico ed oggi lo scontro è totale?

Sul momento mi sembrò la scelta migliore e più oculata, dopo aver acquistato e pagato fino all’ultimo centesimo l’intero pacchetto della Corporate IG, nel giugno del 2021ho optato per la cessione della maggioranza delle quote possedute “preferendo” l’imprenditore Canonico.

Come mai proprio lui?

La mia scelta fu fatta nella convinzione di assicurare un futuro stabile e duraturo ad una società prestigiosa e ricca di storia come il Calcio Foggia, scelsi Canonico in quanto mi sembrava il profilo più idoneo, oltretutto aveva avuto precedenti esperienze nel mondo del calcio seppur in piccole piazze non certo paragonabili al Foggia, e dunque pensai di operare al meglio.

Che tipo di contratto avete sottoscritto?

Va innanzitutto precisato che il prezzo di cessione è stato proposto autonomamente dal dr. Canonico, e che il contratto non prevedeva alcun meccanismo di revisione del prezzo, nè alcuna garanzia sulla situazione economica o debitoria del club. Il prezzo d’acquisto è stato quindi da lui proposto e da me accettato. E sottoscritto tra le parti nella massima trasparenza e collaborazione, con l’ausilio dei rispettivi legali di fiducia.

Lei si è fidata al punto da concordare con la controparte un’ampia dilazione di pagamento, no?

Certo, e gli è stata accordata proprio perché potesse concentrare le risorse economiche a disposizione prioritariamente per l’iscrizione al campionato e l’allestimento della squadra. In particolare Canonico si è obbligato contrattualmente a garantire alla Corporate tutte le risorse economiche e finanziarie necessarie per finanziare la controllata Calcio Foggia 1920 srl, ripianare la debitoria, procedere all’iscrizione alla stagione calcistica, prestare le garanzie fideiussorie necessarie per l’iscrizione al campionato. Oltre che fornire tutte le risorse necessarie alla controllata Calcio Foggia 1920 per la stagione sportiva 2021/2022. In tutti i casi citati anche per la quota che sino alla definitiva cessione del 100% della partecipazione societaria competerebbe a Map Consulting srl”.

Non ha dovuto attendere molto però per rendersi conto che non ci aveva visto giusto, perché fin da subito sono cominciate le inadempienze contrattuali.

In effetti Nicola Canonico dopo aver corrisposto già in ritardo le prime rate, ha totalmente omesso di rispettare le successive scadenze concordate in sede di preliminare di compravendita e successivo rogito notarile.

La ragione?

Ha addotto pretestuose, non veritiere e giuridicamente non apprezzabili eccezioni per giustificare il proprio inadempimento, noncurante che l’accordo di cessione quote copre, per volontà contrattuale condivisa e concorde all’unanimità, qualsiasi sopravvenienza negativa senza riflessi sul prezzo.

Ha provato a dirimere la vicenda bonariamente?

Certo, ma nulla sono valsi i solleciti di pagamento formulati per il tramite dei miei avvocati. Anzi, per tutta risposta Canonico ha depositato e notificato alla sottoscritta un ricorso cautelare d’urgenza ex art. 700 innanzi al Tribunale di Bari, conclusosi con ordinanza del 14 febbraio scorso non reclamata (!) di rigetto totale, e contestuale individuazione dei termini essenziali della vicenda contrattuale, che saranno certamente oggetto di ulteriori giudizi.

A quel punto cosa ha deciso di fare?

Di fronte all’inadempimento, seguito dall’offensiva giudiziale, a tutela delle mie ragioni e a salvaguardia dei miei diritti, non ho avuto altra scelta che conferire mandato ai miei legali con ampia libertà di azione. Ecco, questi sono i fatti.

Sulle dimissioni recenti di Canonico e sulla sua volontà di azzerare il CdA cosa pensa?

Ritengo abbastanza grave nelle condizioni attuali la scelta delle dimissioni della maggioranza dei componenti il CdA per poi ricostituirlo con un numero ridotto, presumibilmente per estromettere la sottoscritta ed altro consigliere, in quanto, questa azione oltre a raffigurare un’ulteriore violazione del contratto sottoscritto che prevedeva, precisi nominativi e rispettivi ruoli, rappresenta espressione di chiusura al dialogo e volontà senza scrupoli di reiterare le proprie ragioni, inasprendo i toni della vicenda ed aprendo a nuovi contenziosi: anche questa è una scelta di fronte alla quale la sottoscritta non rimarrà passiva.

E sul paventato aumento di capitale?

E’ una ulteriore violazione contrattuale, a tal proposito voglio precisare che nel contratto stipulato la controparte si è impegnata anche a non deliberare o far deliberare aumenti di capitale all’interno della Corporate IG sino a quando non fossero state pagate le somme concordate. E in ogni caso sino alla stipula dell’atto di compravendita per il residuo 49% del capitale sociale di Corporate IG.

Il patron però continua a fare di testa sua, come fece quando esonerò Pavone...

Nel verbale del consiglio di amministrazione del 24 gennaio scorso presi ferma posizione contraria sull’allontanamento immotivato del ds, confermando altresì la mia fiducia incondizionata nei confronti di Zeman e del direttore sportivo, scelti l’estate passata d’intesa con Canonico, allorquando si discusse di un progetto ad ampio raggio che passasse necessariamente attraverso la programmazione e l’inserimento di due professionisti di calibro.

Quanto si sente amareggiata in questo momento?

Profondamente per l’attuale epilogo, personalmente ero convinta che Canonico possedesse tutti i requisiti per condurre una società importante e storica come il Calcio Foggia con tutti i crismi dell’imprenditore illuminato, solido e capace. E soprattutto non improvvisato. Con questa convinzione fu scelto tra una gamma di imprenditori che l’estate scorsa si affacciarono per propormi l’acquisto delle quote, alcuni anche a condizioni per me più vantaggiose.

A questo punto cosa si augura?

La difesa dei diritti miei e della mia famiglia, uniti al rispetto per una piazza calcistica come Foggia, mi spinge a non demordere. Per cui, ove Canonico dovesse insistere nel non voler rispettare gli accordi di cessione delle quote, e a saldare il prezzo così come pattuito, sono pronta come già accaduto nel recente passato a riprendermi responsabilmente l’intero pacchetto di controllo della società Corporate Investments Group e a lavorare nell’immediato per programmare un nuovo e saldo futuro per il club.

Pronta dunque ad ogni evenienza?

Il Calcio Foggia deve andare avanti a prescindere da chi è il proprietario. Per questo assicuro con pieno senso di responsabilità che anche questa volta le questioni societarie non costituiranno un ostacolo alla prosecuzione della stagione in corso e alla programmazione di quella prossima, nella speranza che l’attuale contenzioso possa concludersi nel più breve tempo possibile.

Cosa si sente di aggiungere in questo momento?

Invito tutti, l’area sportiva in primis, a guardare avanti con fiducia già a partire dalle prossime sfide di campionato, che vedranno l’undici rossonero battersi per il raggiungimento del miglior posto nei play off, e sperare in quella tanto agognata promozione in una categoria ancora più consona a quello che è sicuramente il blasone del Foggia.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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