Foggia, playoff ormai in tasca. Ma slitta l’inizio

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Le nubi si diradano. E il futuro appare meno plumbeo. In casa Foggia ora si contano anche i minuti che dividono dal prossimo 29 aprile,

la data del giudizio che chiarirà una volta per sempre attraverso la sentenza di terzo grado se quel -2 è una macchia della quale ci si può disfare definitivamente.
Certo, di mezzo c’è la sfida con l’Avellino di domenica prossima che sarà già una sentenza sulle ambizioni dei rossoneri, e che stabilirà se Curcio e soci sono dentro o fuori.
Ma è soprattutto a quanto accadrà 5 giorni più tardi che a Viale Ofanto si guarda con curiosità ed un pizzico di velata preoccupazione, perché è dal pronunciamento del Collegio di Garanzia del Coni in merito al ricorso presentato per ottenere l’azzeramento dei restanti 2 punti di penalizzazione che i rossoneri continuano a scontare, che la classifica del Foggia potrebbe trarre giovamento ai fini della griglia di partenza dei prossimi play-off.

Che a sentire l’avvocato Eduardo Chiacchio, difensore del club nella controversia, sono destinati a subire un inevitabile slittamento: “La giustizia sportiva ha la precedenza assoluta, anche sull’evento sportivo ed agonistico - ha precisato il noto legale campano, uno dei migliori esperti in diritto sportivo a livello nazionale, e al quale patron Canonico si è affidato per dirimere una vicenda che il Foggia si sta trascinando ormai dallo scorso novembre -. Il fatto che il ricorso venga discusso il prossimo 29 aprile non vuol dir nulla ai fini pratici, l’importante è che venga accolto e che al Foggia venga restituito il maltolto dopo le recenti novità che sono state introdotte nell’ordinamento delle Noif. Nel caso in cui infatti dovessero essere restituiti i 2 punti, automaticamente la classifica subirebbe uno stravolgimento, e di conseguenza la Lega Pro dovrà prendere i conseguenziali provvedimenti”.

Che, evidentemente, porteranno allo slittamento dell’inizio dei play-off inizialmente fissati per il prossimo 1 maggio. Con un pronunciamento favorevole che dovesse arrivare a sole 48 ore dall’inizio degli spareggi e con una graduatoria generale che andrebbe rimodulata, si renderebbe infatti necessario posticipare la data di partenza.

Probabilmente il via arriverà sette giorni più tardi, domenica 8 maggio, ma questo conta relativamente: l’importante sarà vincerla questa battaglia e portare a casa il risultato.
Che dovrebbe rappresentare una semplice formalità, secondo quanto sostiene il presidente Canonico che da qualche settimana continua a ripetere che si tratterà di un atto meramente formale.
Ma in realtà non sarà proprio così, ed il fatto che sia stata fissata una apposita udienza rafforza viceversa l’idea che sul procedimento a carico del Foggia sarà bene andare con i piedi di piombo fino in fondo.

Zeman ed i suoi ragazzi in primis, intanto, sono curiosi di capire come andrà a finire, proprio il tecnico boemo non più tardi della settimana scorsa si mostrò piuttosto scettico sui tempi della giustizia sportiva, e a maggior ragione dopo gli ulteriori sei punti restituiti a seguito dell’esclusione del Catania, Zeman è parso poco possibilista su eventuali sconti per il suo Foggia.
La realtà però è che sono proprio questi 2 punti che alla fine potrebbero fare la differenza, e consentire ai dauni per il rotto della cuffia di riprendersi quel settimo posto che per il momento arride al Monterosi.

Che domenica chiude in casa col derby contro il Latina che può consentirgli di toccare comodamente quota 54, tetto che potrebbe essere ancora alla portata dei rossoneri, in caso di vittoria a spese dell’Avellino.
E poi della successiva restituzione dei 2 punti che evidentemente diventerebbero a quel punto fondamentali.
Il settimo posto sarebbe infatti ad appannaggio di Curcio e soci, perché a parità di punti e parità anche negli scontri diretti (0-0 a Monterosi e 1-1 allo Zaccheria) entrerebbe in gioco la differenza reti complessiva che premia gli uomini di Zeman.

C’è però anche il rovescio della medaglia che non va sottovalutato e che va messo sul piatto della bilancia: il Foggia al momento, dopo la penalizzazione che ieri è stata comminata alla Juve Stabia (attualmente undicesima in classifica) ha cumulato un vantaggio di tre lunghezze sulle Vespe, che a soli 90ì’ dall’epilogo diventa consistente.
Pareggiando dunque domenica prossima, i satanelli si garantirebbero la partecipazione ai prossimi play-off in quanto quota 50 sarebbe comunque irraggiungibile per i gialloblu campani.

La scena muterebbe radicalmente, però, in caso di sconfitta dei rossoneri e contemporaneo successo della Juve Stabia, che al Menti riceverà la Virtus Francavilla.
Perché a quel punto la formazione di Walter Novellino raggiungerebbe a 49 punti i rossoneri ed in virtù del vantaggio negli scontri diretti (1-1 a Foggia e 3-1 a Castellammare di Stabia) staccherebbe il pass per gli spareggi-promozione.
Anche se poi qualche giorno più tardi rimarrebbe a disposizione del Foggia la scappatoia del Collegio di Garanzia del Coni per ribaltare la situazione e ritrovarsi nuovamente a tutti gli effetti in gioco.

Ecco perché gira e rigira conta solo (e soltanto) il 29 aprile.
E questo a Viale Ofanto ormai lo hanno compreso per tempo...

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testatina dillo al direttore WEB

 



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